Haiku e comunicazione: disciplina al servizio delle idee

marzo 30, 2007 § Lascia un commento

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C’è un blog che è purtroppo fermo a dicembre 2006, Haiku.

Bellissimo, minimalista, ironico, “moderno”.

L’haiku è un componimento poetico in 3 versi, fatti rispettivamente di 5 – 7 - 5  sillabe.

Nato in Giappone qualche secolo fa, fa della brevità e della sintesi i propri cavalli di battaglia.

Il blog in questione propone “rivisitazioni in chiave moderna” di queste poesie-bonsai:

quei finlandesi

che fan telefonini

posson piantarla?

La comunicazione del XXI secolo avrebbe moltissimo da imparare da tutto ciò:

-per comunicare bene occorrono pochi, ma ben precisi principi/linee guida

-la comunicazione deve emozionare

-la comunicazione deve emozionare senza sprecare parole, cogliendo il fruitore/consumatore “quasi di sopresa”

-la comunicazione deve contenere il massimo di significati nel minimo di spazio

-la comunicazione deve essere minimal, elegantemente discreta ma spiazzante

-la comunicazione deve/può essere ironica

-la comunicazione deve/può essere straniante

Chiudo con un altro degli haiku tratti dal blog in questione:

due kappa e mezzo

entravo nella rete

col primo modem

RitaliaCamp al via

marzo 30, 2007 § Lascia un commento

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Domani è il giorno di RitaliaCamp, frutto di una protesta e di una indignazione “user generated” largamente diffusa in Rete e fuori. Scopo dell’iniziativa è (ri)progettare un portale come Italia.it in maniera pù coerente, usabile, utile …

Tantissimi i partecipanti, l’incontro si terrà alla Bicocca a Milano.

Release Magazine: ICT con riflessione

marzo 30, 2007 § Lascia un commento

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Nasce Release Magazine, un prodotto editoriale di qualità sul tema ICT. I fautori sono quelli di Beltel, all’interno ci sono contributi molto interessanti: da Lele Dainesi, ad Elserino Piol … provocatorio e fine è l’intervento di Luca De Biase.

Fondocasa: “La tua casa. Naturalmente…”

marzo 29, 2007 § Lascia un commento

Segnalo l’ultima campagna pubblicitaria del Gruppo Fondocasa, network immobiliare con oltre 160 agenzie in Italia, nel quale ho avuto il piacere di lavorare anni fa come Responsabile Marketing.

Claim semplice e godibile: La tua casa. Naturalmente!

Immagini giustamente tratte dal mondo animale, con “head lines” ironiche abbinate all’animale di turno.

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Self Restyling

marzo 29, 2007 § 1 commento

Stefano Quintarelli, che io leggo sempre con piacere, mi ha mandato una nuova proposta per l’header del mio blog, che ho simpaticamente accolto …

A volte il sucesso è questione di particolari :-)

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Guerrilla Marketing: istruzioni per l’uso

marzo 28, 2007 § 2 commenti

Ultimamente ho sentito parlare con frequenza di “Guerrilla Marketing”, sono comparsi due articoli su due numeri consecutivi de Il Mondo, un blog che leggo spesso ha citato un esempio italiano davvero ben congegnato…

L’esempio che voglio citare è invece straniero: si tratta di FedEx

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Credo che un progetto “Guerrilla”, per funzionare davvero debba:

-spiazzare l’utente/visitatore/fruitore, coinvolgendolo in maniera emozionale/sensoriale/intellettiva, una specie di “intermittenza del cuore” a fini di branding

-costare poco, altrimenti non è vero “guerrilla”

-sensibilizzare e stimolare la stampa e i media: (quasi) tutto è concesso purchè se ne parli

-prestarsi alla viralità: l’emozionalità deve scatenare gicoforza un passaparola per moltiplicare l’effetto di “branding”

-essere – in qualche modo – non convenzionale, e quindi avere il coraggio di “forzare” la comunicazione, anche a costo di ottenere effetti non previsti (non ho detto negativi, beninteso): vista una pubblicità di un finto prodotto della Tucano Urbano … le finte strisce di parcheggio per la moto/motorino, da posizionare sull’asfalto per creare “posto” anche laddove non ci sia …

Cina, anno zero

marzo 28, 2007 § Lascia un commento

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Ringrazio Alberto, PR in Leader, per la citazione sul suo blog, minimal come piace a me e ricco di spunti interessanti.

La mia azienda, NITHO, da anni ha creato una struttura operativa in Estremo Oriente, con una rete di società collegate che si occupano di design, progettazione, packaging, scouting di prodotti e servizi … grazie al know how locale abbiamo creato una linea di accessori per il game che – prima con il nome Power Games e ora come NITHO – vendiamo in Italia ed anche in Europa con ottimi risultati.

Il post di Alberto pone l’accento sugli aspetti che spingono moltissime aziende ad indentificare location produttive in Cina:

-i costi: è indubbio che la manodopera costi meno. Non possiamo farne mistero: si tratta di un risparmio vero. Sia sul piano dei salari che delle materie prime e dei semilavorati. Ma non è tutto.

-l’entusiasmo: la Cina è un altro mondo. Un mondo per molti aspetti “vergine”, che si sta aprendo ora ad usi, costumi, idee, habits occidentali. Un mondo dove è bello costruire perchè la gente ti “segue”. Se hai un piano e buona volontà in Cina fai successo. C’è voglia di fare. Una voglia “sana” che entusiasma anche me che non ho la fortuna di vivere sul posto questo sviluppo, questa crescita. Noi siamo lì per produrre NITHO e per seguire altre aziende occidentali nella ricerca e nello sviluppo in loco al fine di esportare i prodotti finiti nella vecchia Europa, ma il futuro è produrre lì per servire il mercato interno, il più grande mercato al mondo dopo la scoperta dell’America.

-le eccellenze tecnologiche: non ha quasi più senso parlare di “cineserie”. L’innovazione e la ricerca sono di casa in Cina, che non si limita a replicare a costi bassi quanto fatto all’estero ma promuove al suo interno lo sviluppo di nuovi trend, il perfezionamento di tecnologie, formati, innovazioni.

Anti-stress Marketing

marzo 28, 2007 § Lascia un commento

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Il nuovo episodio di Burn Out, potente videogioco di guida e “scontri vari”, arriva sul mercato supportato da una campagna che fa leva sul claim “fuori lo stress, dentro la calma” … si tratta dell’iniziativa Kah Ra Shin, che invita l’utente a liberarsi dalla tensione attraverso l’utilizzo di sagge pratiche come rompere un vaso, urlare all’impazzata, spezzare una matita o simulare di scagliare un’auto contro un muro a 200 km/h …

molto spassosi alcuni video presenti sul portale, originale l’iniziativa

ora quasi quasi mi metto a urlare come un pazzo anche io (ps: è possibile pubblicare on line i video delle proprie “urla”… youtube catartico …)

Blog, Comunicazione e buon senso

marzo 27, 2007 § Lascia un commento

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C’è un blog che dice cose apparentemente scontate e risapute, ma che in realtà pone l’accento sugli aspetti sostanziali del fare Blog e – a mio avviso – del fare Comunicazione in genere: è quello di Marco Freccero.

Parlando di blogging, il buon Marco sottolinea concetti universali che ogni comunicatore/PR/marchettaro dovrebbe tenere a mente: ancora una volta – e non è banale ripeterlo – è la qualità dei contenuti a fare la differenza … non vorrei ripetere che content is the king, sicuramente dire qualcosa di interessante e dirlo bene sono un ottimo punto di partenza per comunicare in maniera adeguata.

Bella la citazione delle guidelines di Google a beneficio dei webmaster: vediamo di progettare le pagine pensando agli utenti, non ai motori di ricerca … parole sante …

E molto calzante il post intitolato “Meglio sbarcare in Cina che sul web“: è il contenuto la vera chiave del successo di un’azienda sul web … giusto “dimenticare” per un istante il prodotto, le nostre elucubrazioni mentali, il nostro Ego e pensare SOLO all’utente, al fruitore, al destinatario … il famoso TARGET. Che naviga frettolosamente alla ricerca di qualcosa di interessante, per soddisfare un bisogno o semplicemente inseguendo un impulso primordiale o una compulsione all’acquisto. Che non ha tempo: e vuole informazioni PRECISE, CHIARE, ESAURIENTI, non fuffa, mastodontiche presentazioni Flash autocompiacenti, organigrammi e investor relèscion…

Altrettanto calzante è l’esempio di Esopo: se fosse vivo ai giorni nostri, sarebbe senza dubbio un blogger di primo livello, un comunicatore senza pari … attento, com’era, ai suoi destinatari, raggiunti con uno stile asciutto (“scabro ed essenziale” direbbe un poeta ligure del secolo scorso) e un’adamantina semplicità strutturale ed ideologica.

Bravo Marco, il buon senso che traspare dalle tue pagine è quello che ricerco nel mio lavoro: spero di potermi confrontare con te molto presto…

Blog e mondo immobiliare: il caso Toscano

marzo 23, 2007 § 13 commenti

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Torno volentieri a parlare di blog e mondo immobiliare. Tempo fa ho pubblicato un post segnalando il nuovo sito di Gruppo Toscano, uno dei più importanti franchising network italiani: accanto al website, l’azienda ha deciso infatti di aprire un “corporate blog“. Torno a ripetere che si tratta di un’iniziativa degna di nota: da sempre il mondo immobiliare (non solo italiano) è restio ai cambiamenti, tuttavia negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’interessante evoluzione, che ha portato i grandi gruppi a strutturarsi sempre meglio (creando società ad hoc per seguire le varie filiere dell’attività: marketing, mutui, assicurazioni, etc…), ad investire nella comunicazione e a respirare aria di innovazione.

Il primo blog immobiliare di cui si ha traccia (a mia memoria) in Italia è fermo ormai al 24 settembre 2005, ma non si trattava di un corporate blog.

Altri sono invece nel pieno dell’attività ed è giusto segnalarli: Consulenza Immobiliare, “fatti e misfatti del mercato immobiliare napoletano”, che si risolve in una (pur accurata) rassegna stampa di notizie tratte da altri media; Intermediando, blog dell’agenzia immobiliare Oris di Pistoia, molto simpatico, “fresco” e “vero” (molto divertente il Dizionario per decodificare il linguaggio – molto marketing oriented – di taluni annunci immobiliari); Umm.it, raccoglitore di notizie in forma di blog; Immobilmente, “news e molto altro dal mercato immobiliare italiano ed estero” …

Nel complesso non mi hanno fatto sobbalzare, non c’è – come si vede – una vera e propria cultura immobiliare bloggante: ci sono invece stimoli e input che partono, per esempio, dalla parte istituzionale, come il presidente FIAIP Mantova che chiede ad un noto portale di settore di aprire anche “il blog immobiliare”. Il blog non è, però, la panacea di tutti i mali, nè la “pietra filosofale” che permetterà di vendere di più ed essere più visibili con un colpo di bacchetta magica. Il blog è un’opportunità, una forma mentis, uno strumento di aperta discussione e di condivisione.

Voglio citare qui il caso segnalato dal Chiago Tribune: Ellen Moorman vive a Chicago e ha deciso di vendere casa … dopo aver passato in rassegna inutilmente i siti web e le brochure di numerose agenzie immobiliari (che spesso dicono sempre le stesse cose, chi più chi meno bene), scopre per caso il blog di Fran Bailey, agente immobiliare, ne legge attentamente i contenuti e ne viene “conquistata” … si affida a lei e in poco tempo Fran riesce anche a portare a termine la vendita dell’immobile. Morale della favola: quando si hanno competenze, quando ci sono – insomma – i contenuti, il blog funziona … e fa vendere! (e magari anche acquisire!…)

Ma torniamo a Toscano. A seguito del mio post, ho scoperto con piacere che c’è stato un feedback da parte dei curatori del blog, che si sono presentati con tanto di foto e [mini]dichiarazione di intenti: bravi ragazzi, è questo lo spirito giusto :-) … è questo il modo per essere – come dite voi … – meno ingessati. W l’immobiliare, W il blog.

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