ZenaCamp!

aprile 28, 2007 § Lascia un commento

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Sto seguendo lo ZenaCamp in streaming (grazie al “pioniere” – come è stato definito – Robin Good), su Flick’r, su BlogBabel e Technorati … così, pur non essendoci fisicamente in quanto impegnato in altre faccende, ho colto alcuni spunti interessanti di questo incontro. [accarezzo l'idea di assoldare Robin per seguire "live" il prossimo evento sulla formazione a distanza che sto organizzando per Giunti Labs ... ]

Ora per esempio si sta parlando di FON e di Fonera con Stefano Vitta.

Interessante (peccato averla persa) la micro session sulla formazione, animata da Gianni Marconato, Antonio Fini e Angela Sugliano. In particolare mi riprometto di ricontattare Marconato che ha idealmente avviato una sorta di “processo” (qui le sue slide) all’utilizzo delle tecnologie in ambito formativo, ed in particolare nella scuola. E’ innegabile che il tema sia complesso, delicato e di “pubblica utilità” (passatemi il termine) … ci ritornerò …

 A ZenaCamp è stato lanciato anche il progetto Yooplus, realtà “enterprise 2.0″ che ha creato We+, piattaforma collaborativa completa che estende il concetto di “wiki” con utili funzionalità.

Agenzia immobiliare 1.0

aprile 27, 2007 § Lascia un commento

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Ieri ho rinvenuto nella mia cassetta postale l’ennesima letterina in cui l’agenzia immobiliare di turno si presenta e parla dei propri servizi. Gentile Famiglia è l’esordio … e se fossi solo? Ma va bene così, non cerchiamo il pelo nell’uovo. Un esordio comunque un pò fiacco, un pò troppo “old fashioned”. Nel senso che non mi colpisce. Io sarei più diretto, tipo Caro Potenziale Fruitore dei miei servizi oppure andrei al sodo proponendo il meglio delle mie virtù con un messaggio diretto, o lanciando un concorso oppure promettendo premi o similari. Voglio essere stupito, non annoiato. Ma di questo parliamo più avanti …

La letterina (piena di buoni propositi) annuncia l’apertura del nuovo punto vendita di zona, il punto numero 3600 di una Rete immobiliare leader e presente in tutta Europa e anche fuori. Un’enormità! Ed infatti poi parte la piccola solfa autocelebrativa … siamo i più grandi, etc etc

Ed ecco la presentazione dei servizi che SOLO la Rete in questione mette a disposizione:

-la rivista specializzata, che “tira” 8 milioni di copie mensili. Strumento portentoso di promozione e anche di acquisizione di immobili. Come è noto, tutte le reti franchising (e anche gruppi più piccoli e pure l’agenzia “freelance” vicina al mio ufficio) pubblicano un mensile, con gli annunci immobiliari. Mensili che spesso sono tutti uguali e tutti ugualmente pallosi e senza valore aggiunto che non sia un’accurata (e capillare) distribuzione sul territorio. Ci vuole qualcosa di diverso: intanto mi hanno fatto pensare i video annunci immobiliari pubblicati su Youtube (qui un esempio), dove precursore e leader sembra essere l’agenzia Studio Figini di Lomazzo (CO).

-una banca dati informatica. Giustamente l’agenzia in questione vanta i portenti dello scambio di richieste e offerte tra tutte le agenzie della rete. Questo concetto, ancorchè valido, mi sa un pò di New Economy e di pre-Bolla (di internet, non immobiliare). Due i motivi che mi spingerebbero ad andare oltre: 1. la necessità di parlare di più e direttamente ai consumatori, come fanno ormai anche alcuni gruppi italiani e anche agenzie non federate. Perchè non parlare di pregi (e difetti) di una zona, degli alloggi, di quello che c’è intorno, della storia dell’alloggio, dei servizi, etc etc … ? 2. la necessità di andare oltre la “zona” (qui gli agenti immobiliari all’ascolto sanno di cosa parlo: i franchising delimitano delle zone operative di esclusiva per le agenzie sul territorio) e di arrivare davvero a ad un portafoglio immobili comune, condiviso e gestibile (Frimm docet)

-una rete finanziaria che – forte del proprio potere contrattuale – ottiene tassi privilegiati da proporre ai clienti. Tutte le insegne franchising hanno una rete finanziaria. Anche le singole agenzie non federate hanno partner finanziari, magari la banca della propria cittadina, che è in grado di “trattare bene” i clienti che devono fare un mutuo. Il privato stesso – che non è più un pirla come invece molti vogliono farci credere – ha la possibilità di informarsi in banca e contrattare condizioni adeguate.. Il vantaggio non è – secondo me – nel “risparmio economico” quanto nei servizi che un mediatore creditizio può offire: sveltire, snellire le pratiche, farsi carico di problemi, ritardi, incombenze burocratiche…

-il sito internet. Non siamo però nel 1995: oggi anche il mio salumiere ha il sito. E magari il blog per parlare con i clienti e consigliare loro ricette o itinerari enogastronomici. E’ indubbio che il sito della Rete in questione sia il più visto d’Italia ma vogliamo parlare della sua veste grafica? Di come si pone ai clienti? Della sua “usabilità”?

La letterina si conclude (ecco il vantaggio, il “premio” per il consumatore che scegliesse i servigi dell’agenzia in questione) con la promessa di valutare gratuitamente il mio immobile qualora decidessi di venderlo … bel vantaggio! Vi do la mia casa da vendere e devo anche pagare la vostra “valutazione/consulenza”?

Nel complesso (e – si badi bene – non è un attacco personale contro la Rete in questione) un insieme di parole vecchie, stantie, che sanno di muffa. Perchè non usciamo dai soliti canoni? Dalle solite “promesse” e dalle inutili vanterie di servizi che anche l’Agenzia PincoPallo sotto casa può (più o meno) offire?

ADVcamp per markettari 2.0

aprile 26, 2007 § Lascia un commento

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Spopola la formula del BarCamp, gli incontri “user generated” che tanto piacciono a blogger e profani …

Nell’imminenza dello ZenaCamp e dopo avere letto tutto (e di più…) sul RitaliaCamp, ecco ADVcamp, l’incontro sulle nuove frontiere della comunicazione e sul futuro delle agenzie.

Organizzato da input/TORINO, si presenta come una ghiotta occasione per parlare di comunicazione in epoca di Social Network … chissà se le Grandi Agenzie reagiranno partecipando e parlandoci delle loro esperienze … sono molto curioso di vedere se l’approccio sarà quello (classico) markettaro del “guarda che bravi che siamo” o se davvero ci sarà modo di parlare in maniera piana e umile di esperienze da condividere … in bocca al copy writer!

Corporate blogging

aprile 26, 2007 § Lascia un commento

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Fenomenologia di Carosello

aprile 24, 2007 § 2 commenti

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Carosello è stato per anni l’emblema e il palcoscenico unico della pubblicità in TV. Venti anni di personaggi, slogan entrati nel lessico e nel gergo comune, spot celebri, testimonial d’eccezione da Tognazzi al pulcino Calimero. Tutti a letto dopo Carosello

La realtà è che molte delle marche pubblicizzate non trassero beneficio dagli spot che andavano in onda (in primis, il detersivo Ava pubblicizzato da Calimero stesso) …

Carosello ci insegna – e lo spunto me lo dà Giancarlo Livraghi  in un vecchio articolo che ho ripescato surfando – che spesso nel fare comunicazione dimentichiamo il messaggio, il cuore, la sostanza per affidarci troppo allo “spettacolo”. Aneddotica la storia dei “mercanti di caroselli” che – ai tempi belli – giravano con spot già pronti a cui dovevano solo “attaccare” un codino con il riferimento al prodotto di turno.

L’insegnamento dovrebbe essere questo: non basta raccontare una storia qualsiasi, fare spettacolo e trambusto a tutti i costi. Il marketing è come il sesso: parte tutto dal cervello …

Il Marketing dei Beni di Lusso

aprile 24, 2007 § Lascia un commento

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Questo il press kit che Discovery Channel ha inviato a giornalisti, media buyers e partner in occasione dell’Earth’s Day: si tratta di una bottiglia di acqua – riserva 2007.

NITHO: confermata la partecipazione a IDEF con importanti novità

aprile 24, 2007 § Lascia un commento

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Come avevo preannunciato due mesi fa, anche il 2007 ci vedrà “alive & kicking” nella fiera b2b più importante per il mercato videoludico del Sud Europa, IDEF. Posto fico, ma non inganni la location filmica: a Cannes, dal 26 al 28 giugno, si lavorerà per davvero, e duramente.

Avremo il nostro stand, con l’esposizione dei prodotti per il Natale 2007, e l’ufficio interno per incontrare – in tutta tranquillità – i vari buyer (stranieri e italiani), la stampa, i partner e i nostri rappresentanti in Europa, Medio Oriente e Sud Africa. Lo stand NITHO sarà contiguo a quello di Leader, in forza della sinergia e della collaborazione impostata sull’Italia, dove l’azienda di Varese è nostro distributore esclusivo.

Nelle 3 giornate di incontri NITHO presenterà le novità del catalogo per il fine anno. Due le chicche, su cui non posso dire di più: il primo pad PS3 non ufficiale con il vero motion sensor sui 6 assi e i primi pad non ufficiali per la Wii.

Qui il comunicato ufficiale: nitho_annuncio-idef.doc

 ps: e intanto Gamestore, testata leader nell’informazione al trade, recensisce i nostri pad PS3 Vogue, tra i primi a “uscire” in Europa.

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Chimera Marketing

aprile 23, 2007 § 2 commenti

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Non stiamo parlando del Marketing della mitologia, utile a vendere libri o carte collezionabili, giochi di ruolo o videogiochi … no, in questo post parlo di marketing “mitico” perchè assente, mitizzato o non capito.

Sarà capitato anche voi (e mi rivolgo ai colleghi markettari) di avere a che fare con aziende ottuse o di lavorare in realtà in cui non esiste (nè mai esisterà) un budget marketing. Ecco la piccola Guida per affrontare situazioni di quel tipo.

1. Il budget per il marketing non rientra nelle voci di spesa del management. Capita. Non è detto che le aziende debbano giocoforza investire in comunicazione e marketing. E se poi non funziona? E se poi non triplichiamo il fatturato? E se i nostri concorrenti ottengono i nostri medesimi risultati non spendendo il becco di un quattrino? Frasi già sentite. Anche l’azienda più ottusa dovrebbe però, a mio avviso, stilare un Piano Marketing. Anche una paginetta. Scivendo in alto l’obiettivo che si vuole raggiungere (non so, posizionare un certo prodotto o servizio, risposizionarlo, guadagnare quote di mercato, incrementare il fatturato, aumentare l’awareness presso i clienti o presso i competiror…), al centro le azioni che vengono in mente (non so, fare la fiera X e/o quella Y, riprogettare il prodotto/servizio, cambiando packaging e/o features, costruire un canale di comunicazione interna per stimolare e incentivare il personale, stabilire premi per la forza vendita, scrivere 1 o 10 comunicati stampa) e a fianco i costi previsti. Non è difficile. Si tirano le somme. Possiamo permettercelo? La risposta è (quasi sempre) sì. Fare marketing non vuol dire uscire con uno spot su Canale 5 al mese. Può voler dire migliorare la nostra proposta al cliente, dal punto di vista dell’immagine/caratteristiche/prezzo di un prodotto/servizio. Può voler dire insegnare ai venditori a vendere meglio. Far vedere alla stampa le poche (ma buone) cose che facciamo. Tutto questo è ABC del marketing. Non si può non farlo. Pena: la morte commerciale.

2. Il budget di marketing c’è e quindi, grazie a questo, triplicheremo il fatturato. Molte aziende sono convinte che non si può non fare marketing. Marketing è un’attività trasversale che tocca e condiziona tutte le aree di un’azienda. Ma non è la Pietra Filosofale. Un Piano Marketing deve avere, giocoforza, una durata e delle tempistiche temporali. Non come i Piani Quinquennali del PCUS o le Calende Greche. Deve essere misurabile. Quantificabile. Agli obiettivi devono seguire dei paramentri per verificare se – e in che modo – sono stati raggiunti. E’ impensabile impostare un’azione di PR a largo raggio mirata a far crescere l’awareness di un’azienda e dopo qualche settimana pretendere che Sole 24 Ore e Corriere non parlino che di noi. Ci vuole pazienza. Applicazione e dedizione. E buon senso

3. Il budget di marketing c’è, ma perchè non lo usiamo per assumere un’altra segretaria? Con tutto il rispetto per la corporazione delle segretarie. C’è chi proprio non capisce. Chi ha lo spirito commerciale di un macaco balbuziente. Chi preferisce arroccarsi sulle proprie posizioni. Sono spesso aziende Old Economy, ma non tragga in inganno la generalizzazione: tante società apparentemente aperte al nuovo si scontrano con una mentalità Ancient Regime. Inutile spendere. Inutile fare pubblicità. L’azienda sono Io. Il Brand sono io. Il Brand si vende da sè. Parola di Imprenditore. Si, l’Ultimo Imprenditore …

Grazie Vittorio

aprile 23, 2007 § Lascia un commento

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Grazie Vittorio perchè hai citato il nuovo evento Giunti Labs, Training in Action, sul sito del tuo nuovo progetto, Torino Valley

Grazie perchè sei sempre gentile e sensibile al “nuovo che avanza”, ed è raro trovare persone così educate …

E poi ti piacciono gli Steely Dan … :-)

ps: il 28 luglio al Summer Festival di Lucca!

Maiali e menaggment

aprile 23, 2007 § Lascia un commento

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Nel week end ho riletto con piacere il capolavoro di Paolo Cevoli Maiali e menaggment, in cui il geniale comico romagnolo, manager nella vita reale, tratteggia la figura del mirabolante imprenditore Teddi Casadei, titolare del “maialificio” omonimo. Qui la Niù Economi ha già fatto il suo ingresso e non ci sono infatti più operai: i maiali – che godono di trattamenti da biuti farm e sostegno psicologico “stick & carrot” (bastone e carota) – corrono ad insaccarsi da soli

Geniale Cevoli perchè – conoscendo personalmente il mondo del bisiness – ha creato una figura che spesse volte anche a me è capitato di incontrare nella mia  vita professionale: ci si riempie la bocca di marketing e termini inglesi, si agitano un pò di slide a caso + tette/culi come se piovesse ed ecco l’azienda di successo, guidata dall’imprenditore di successo. Quello con le idee innovative, quello che ha in mano il prodotto del secolo. Geniale perchè ha capito (il buon Cevoli) che per comunicare/vendere occorre ascoltare …

Dove sono?

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