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Ci sono claim storici che sono entrati a far parte del lessico comune (Nuovo? No, lavato con Perlana!) … ce ne sono altri diventati tormentoni (L’uomo Del Monte ha detto sì) , altri ancora finiti sotto accusa (La patatina tira): quando un claim funziona perchè rottamarlo? Avrà pensato così anche la Mitsubishi Italia che ha riesumato una vecchia frase di successo (Mitsubishi Mistupisci) per lanciare una nuova linea di condizionatori.
Non mancano il sito e altre simpatiche iniziative collaterali.
Una delle prime cose che bisognerebbe tenere a mente facendo marketing è che questo nostro meraviglioso mestiere serve a creare delle differenze. Si pensi all’abusato esempio delle acque minerali. Molte (tutte) sono uguali eppure ogni produttore abbina alla sua acqua un valore aggiunto diverso da quello dei suoi concorrenti. E’ questione di percezione da parte dei consumatori. Dobbiamo cercare di essere bravi (ma anche onesti) a comunicare queste cose a chi compra. E poi: comprereste mai un sugo prodotto da Agip? O una benzina Barilla? Ragionando in streaming mi viene in mente l’esempio di Atari a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80: cercò di entrare nel mercato dei computer dimenticando che il suo marchio voleva dire soprattutto videogiochi. Seguirono bastonate colossali da Commodore (a sua volta poi crollato) … crisi … fallimenti … e una recente resurrezione a cui ho guardato con molta simpatia.
[foto www.computermuseum.it]
Jim Greer, un passato in Electronic Arts, è il creatore di Kongregate, una community di giochi on line che permette a giovani e talentuosi sviluppatori di pubblicare le proprie creazioni, scambiarle e addirittura di spartire quote di guadagno pubblicitario per i traffici sviluppati sul sito. La versione videoludica di YouTube conta oltre 300 giochi.
La lucida follia di Arturo Artom colpisce ancora: prima la sfida “storica” alla SIP, poi l’antifurto satellitare, quindi Netsystem (che tanto bene non andò) e poi le lampade intelligenti di Muvis … la nuova creatura si chiama YourTrumanShow e andrà on line entro fine maggio. Quale l’idea? Sfruttare il desiderio tutto americano (ma non solo …) di apparire e diventare celebri attraverso un portale al quale inviare – come fosse una sorta di YouTube “verticale” – i propri filmati personali “di vita”, le proprie storie biografiche incentivando la creazione di vere e proprie “mini fiction” private …
Il modello di business si basa sulla pubblicità (step 1) e sull’intesa (a quanto sembra) con una major di Hollywood che trasformerà le “fiction” più apprezzate in veri e propri programmi televisivi: un format a metà tra la telenovela e il reality show.
Si tratta dell’ennesimo utilizzo del web collaborativo e del concetto (abusato) di 2.0 … qui siamo in pieno esibizionismo 2.0 … ma ho il sospetto che il giocattolo funzionerà …
Una location che recupera un pezzo di old economy italica, l’ex opificio Carpano al Lingotto di Torino, un’idea “equa e solidale” senza essere banale, un centro commerciale dove comprare, mangiare, studiare cibi e bevande di alta qualità … è questa la dimensione di Eataly, un innovativo modo di far spesa, e degustare cibarie e vini buoni.
Il concetto è quello del consorzio di produttori, in gran parte PMI spesso assenti dagli scaffali della Grande Distribuzione: una federazione di piccole eccellenze enogastronomiche italiane che – con la consulenza “disinteressata” di quelli di Slow Food – propone un approccio nuovo alla gestione degli spazi commerciali.
Assenti le grandi marche, ma non per questioni ideologiche: l’idea è dare spazio al meglio del “made in Italy” culinario e vinicolo proponendo percorsi interni non predefiniti ma in qualche modo liberi e legati all’ispirazione del momento.
Interessanti e da studiare le varie iniziative: offerte di degustazione con lezione annessa (c’è anche un 3×2
), “last minute” di degustazione enologica, itinerari del gusto (pasta, salumi, carni, distillati…), ristorantini tematici (con sapienti e floklorici abbinamenti cibo-bevanda), il tutto all’insegna della qualità.
Al via anche una sorta di “progetto franchising” con altri punti vendita aperti e altri in apertura…
Immagine pulita, minimal, “slow” … mi è venuta l’acquolina in bocca!










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