You are currently browsing the daily archive for Maggio 12th, 2007.
Crescita alla moviola, fatturati fermi, diminuzione delle quote di mercato, azioni in ribasso: Wal Mart perde colpi. Non solo all’estero, dove il disastro tedesco ha portato ad un buco di quasi 900 milioni di dollari, ma anche nella natìa America. La politica dei prezzi bassi a tutti i costi sembra pagare meno che in passato. E’ la prima volta in 45 anni di onorato (più o meno…) business che il colosso della grande distribuzione si trova in difficoltà. Il low cost non gli garantisce più il vantaggio competitivo di un tempo. Sono saliti i costi di gestione e delle materie prime, e soprattutto quello dell’energia (Wal Mart ne consuma tantissima).
Non è bastato identificare l’aumento del prezzo della benzina (!) come causa della crisi, alla fine – con colpevole ritardo – il management ha capito: esiste anche la concorrenza! Agguerrita. Capace di abbassare ancor più i prezzi, di spremere i fornitori, di ottimizzare il processo distributivo che aveva fatto di Wal Mart il leader mondiale.
Nella primavera del 2005 è nato – udite udite – un ufficio marketing vero e proprio per Wal Mart. Sarà troppo tardi? Riusciranno i markettari d’oltreoceano a risollevare le sorti del gigante? Il target del consumatore-tipo (circa 45 milioni di americani con reddito basso) è sempre più in crisi, e ha sempre meno soldi da spendere. L’obiettivo di Wal Mart? Conquistare altri target, in primis la classe media americana. Una bella sfida …
Dal 22 al 25 maggio a Fieramilano si tiene EIRE, Expo Italia Real Estate, evento molto importante che riunisce centinaia di player immobiliari: ambito privilegiato per le istituzioni pubbliche e per i proprietari di aree e patrimoni immobiliari che hanno la necessità di attrarre operatori e investimenti italiani ed esteri per la riqualificazione territoriale ed urbana.
E’ con piacere sincero e non retorico che annuncio che da oggi Marchètting può annoverare una nuova blogger tra le proprie fila. Qui di seguito la sua presentazione e il primo post. Sono onorato che una persona con l’intelligenza e la sensibilità di Paola abbia scelto di offrire i propri contributi a questo bislacca piattaforma di riflessione sui mondi del marketing, delle PR, della pubblicità e dei fuoristrada d’annata
CHI SONO
Paola Isabella Faravelli (Isabella solo per la scuola).
Sono una ragazza perfetta, alta abbastanza da poter guardare tutti negli occhi, magra abbastanza da poter ingoiare e digerire ogni situazione, simpatica abbastanza da poter ovviare agli eventuali cali psico fisici dovuti al tempo che passa. Vivo e vegeto a Diano Marina, attuale punto di partenza, per arrivare dove, ancora non so. Il mio lavoro è vendere case, ma i miei interessi sono legati al cinema (colonne sonore e sceneggiature), ai libri (che mi consigliano gli amici), alla musica (senza limiti di spazio tempo), e ai pettegolezzi, pratica bistrattata che rappresenta uno dei più antichi mezzi di confronto fra esseri umani. In questo periodo mi sto occupando di tutto, inutile tediarvi con i particolari, diciamo dalla politica alla frutta di stagione. Sogno nel cassetto: conoscere più gente possibile. Parola d’ordine: yahoooooo
OGNI COSA E’ MARCHETTING
Ho letto recentemente su una rivista che, se una donna capitola al primo appuntamento, nel 90% dei casi non rivedrà più il suo accompagnatore. Dando per scontato che l’espressione “capitola” volesse essere un triste sinonimo di “fare sesso”, io allora mi chiedo:
1. ma è sempre vero che se due si incontrano, si piacciono e si concedono reciprocamente, è per forza lei che l’ha data?
2. perchè è opinione comune che per noi femmine il rapporto sessuale sia un’arma per ottenere qualcosa e non un sano piacere fisico?
3. per quale motivo un ragazzo dovrebbe mollare una ragazza che gliela dà al primo appuntamento? Al limite non farà mai di lei una ragazza onesta sposandola
4. e allora quanti appuntamenti bisogna aspettare prima di andarci a letto se lo scopo finale è farsi sposare?
5. ma soprattutto: la femmina media che esce una sera con un ragazzo, cova latente il pensiero del matrimonio?
Femmine, non conoscendo la vostra mission, vi regalo un consiglio di mia nonna che si adatta ad ogni situazione: Paoletta, fai quello che vuoi, ma mettiti almeno la canottiera.







Commenti Recenti