Una delle esperienze più innovative presentate in occasione di Training in Action è il progetto WearIT(at)Work, 35 partner da 14 paesi europei appartenenti a differenti settori dell’indutria, della ricerca e del mondo universitario. Tra essi, multinazionali come Carl Zeiss, DoCoMo, EADS, HP, Microsoft, SAP, Siemens … e l’italiana (e agguerritissima) Giunti Labs. Il coordinamento è a cura di TZI, uno dei centri di ricerca dell’Università di Brema. Il budget complessivo è circa 24 milioni di euro, con un finanziamento comunitario di oltre 14 milioni.
Scopo del progetto è realizzare computer e supporti integrati negli abiti, dedicati ai cosiddetti “lavoratori itineranti” che - per svolgere il proprio lavoro - hanno bisogno di godere di piena libertà di movimento e nello stesso tempo necessitano delle informazioni contenute in un computer. Attraverso questi sistemi informatici si consente loro di selezionare immagini, mandare email, navigare su internet, scrivere testi, elaborare dati, tutto in modalità “always on”: il computer come reali (e utile) estensione di mente e corpo.
Attualmente ci sono 4 campi di test: assistenza sanitaria, manutenzione aerei, produzione automobili e gestione incendi con la partecipazione di 4 “partner utenti”: rispettivamente ospedali Gespag, EADS, Skoda e la Brigata dei Pompieri di Parigi.
Giunti Labs ha sviluppato - parallelamente e grazie all’esperienza di un precedente progetto europeo (iEye) - un device (eXact iTutor) in grado ampliare l’utilizzo della propria piattaforma di eLearning learn eXact con nuove funzionalità per l’accesso a contenuti sul campo per il supporto operativo e tecnico in situazioni critiche. Una soluzione ideale per manutentori industriali, operatori sanitari e della sicurezza, restauratori, che permette di accedere direttamente sul posto dell’intervento, tramite reti wireless o di telefonia mobile, ai contenuti della piattaforma suggeriti dal sistema in base alla posizione e alla periferica dell’operatore (location based), contestualizzandoli al profilo di utilizzo. L’integrazione opzionale di palmari, telefoni ad alta velocità e di un computer indossabile, dotato di riconoscimento ottico e vocale, come media di visualizzazione e interazione dei contenuti, ne completano l’efficacia lasciando all’operatore la possibilità di accedere anche “a mani libere” ad archivi remoti del proprio sapere aziendale e personale, dove e quando necessiti. Affascinante.





No comments
Feed dei commenti di questo articolo