Se ne parla sempre più: il mondo di internet è una fonte talmente pervasiva di contenuti, news ed informazioni da influenzare drammaticamente le strategie di PR delle aziende. Non possiamo più rinunciare a monitorare il web alla ricerca di contenuti che ci riguardino (vedi lo sbarco in Italia del netclipper, lo Sherlock Holmes della Rete).
Ma c’è di più: da Marketing Routes, che leggo sempre volentieri, apprendo che negli USA (sempre avanti, nè?) sta nascendo la figura dell’Online Identity Manager, o Reputation Defender … ossia il curatore dell’immagine web di un cliente, in grado di costruire, correggere ed orientare la reputazione dello stesso con azioni mirate. Un vero On Line PR…
Via Maurizio Goetz, che segnala un pezzo interessante di Business Week, ricordo che il mondo business è sempre più sensibile alla reputazione di un brand, e il termine “notorietà” suona quantomai obsoleto. Reputazione che ha un valore di mercato ben preciso.
Ci sarà già qualche compagnia in grado di assicurare la reputazione dei marchi?





3 comments
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Luglio 9, 2007 a 3:33 pm
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Secondo me notorietà non è obsoleta. Piuttosto direi che la reputazione si costruisce in modo diverso.
Se la brand awareness si costruisce con mirate azioni di comunicazione la reputazione si deve costruirsi con altre leve del marketing mix. Ora non so quante siano le leve del mix, (mi sono stancato di sentire Kotler che le aumenta ogni tre per due) ma secondo me la reputazione dipende sostanzialmente dal rapporto che l’azienda (il brand) ha con i suoi pubblici (e uso il plurale apposta).
Sugli Opinion Identity Manager aspetto ad esprimermi…
OT: 72% mi sa che devo impegnarmi di più:)
Luglio 12, 2007 a 1:50 pm
Enrico Bianchessi
A dire il vero il “reputation management” non è una novità nel mondo delle PR, anzi la reputazione è da sempre uno dei concetti chiave che guida tutta l’attività di PR. La reputazione è un aspetto qualitativo complesso e il suo miglioramento è appunto uno degli obbiettivi di un piano di comunicazione. La notorietà è invece la dimensione quantitativa del posizionamento complessivo di una azienda o di un brand. Certo l’online ha complicato il monitoraggio e gli interventi, ma i concetti sono sempre quelli.
Luglio 12, 2007 a 2:11 pm
Gian Maria Brega
In effetti l’online non semplifica le cose, anzi le rende più complesse e strutturate. Però è proprio sull’online che si possono fare – a mio modesto avviso – cose molto carine e funzionali a costi contenuti. A patto di conoscerlo…