Oliviero Toscani: nuova campagna choc con ragazza anoressica

settembre 25, 2007 § 1 commento

 

Oliviero Toscani ha colpito ancora. Questa volta il soggetto ripreso dal geniale uomo di comunicazione è una ragazza, Isabelle Caro, 165 cm per 31 kg, una vita in lotta contro l’anoressia. Un’immagine estremamente cruda e reale, un corpo sofferente, una vita stravolta dal dolore e dal disequilibrio. Il tutto patrocinato da No.l.ita, uno dei brand “fashion” del Gruppo Flash & Partners, che ha pianificato uscite sui quotidiani (vista ieri su Repubblica ma il Corriere ha detto “no”) e maxi affissioni a Milano, dove è in corso proprio ora la Settimana della Moda.

Per Toscani la moda non è da criminalizzare in quanto sono i media in genere, e la società nella sua interezza, a proporre alle ragazze modelli assurdi. E finalmente – aggiunge – un’azienda ha capito l’importanza del problema “anoressia” a ha avuto il coraggio di associare il proprio nome ad una campagna sicuramente “scomoda” e di forte impatto.

Il ministro della salute Livia Turco si è dichiarata favorevole alla campagna, in grado di aprire efficacemente un canale comunicativo originale e privilegiato con il pubblico giovane.

A me qualche dubbio viene. E’ proprio necessario mettere in piazza il dolore (con la scusa di sensibilizzare i mali della società) per farsi pubblicità? E’ proprio necessario questo buonismo/moralismo/paternalismo? E’ giusto fare propri i disastri del nostro tempo per reclamizzare un marchio fashion?

Toscani si didende: io ho fatto, come sempre, un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo. Si. Con le tasche piene.

Mi dia un etto e mezzo di citazioni…

settembre 25, 2007 § 4 commenti

 

Prendo spunto da un post di Enrico Bianchessi, che – partendo dalla segnalazione di un assurdo software per farsi l’ufficio stampa in casa (sic!) - parla poi di misurabilità di un’azione di comunicazione.

La mia riflessione nasce dal “campo”, dalla “strada”. Il problema di queste castronerie è che esiste purtroppo un mercato “ricettivo” a cose del genere.

Ci sono aziende che, pur ritenendo importante condurre azioni continuative di Relazioni Pubbliche e comunicazione, non sono minimamente a conoscenza di cosa stiano facendo. Del perchè. Di come lo stanno facendo. Un pò per colpa nostra (di qualcuno), un pò per ignoranza.

Ci sono poi aziende che reputano inutile farsi conoscere, o farsi conoscere in maniera adeguata e ottimizzata. “La solita agenzia”, “La solita Rassegna Stampa” … quante volte ci siamo sentiti ripetere in faccia con tono sprezzante e altezzoso queste perifrasi …

Ecco perchè è bene partire dalla formazione … parolona, sì, ma formazione vuol dire costruire una cultura delle RP, diffonderla, farla conoscere, non attraverso associazioni spesso inutili e paghe del loro status, ma con azioni che partano proprio dalla strada. Avendo a che fare spesso con realtà di livello, mi prendo sempre un pò di tempo per spiegare cosa vuol dire il mio lavoro. Cosa farò. Perchè lo farò. E in che modo cercherò di misurarne i risultati. Mi prendo tempo per spiegare che non ho la bacchetta magica e che quindi ci vorranno forse mesi per (ri)costruire l’awareness di un brand. Prima di parlare cerco sempre di ascoltare le necessità di un’azienda, piccola o grande che sia. A chi vuole arrivare. Dove vuole arrivare. Non sempre ci riesco.

Perchè ci sono CEO che ti chiedono – laconici e statuari – che loro vogliono uscire SOLO su Corriere, Sole 24 e Repubblica. Che il resto non conta. Che – quando magari hai dall’altro capo del telefono un giornalista trafelato che sta chiudendo un articolo in cui vorrebbe parlare della sua azienda - si fanno negare. Non rispondono alle email. Relegando il tuo lavoro e le RP in genere ad un complemento estetico e fatuo del marcheting dell’azienda.

Pensiamoci un pò su.

Turista di Parola: on line il blog del Touring Club

settembre 25, 2007 § Lascia un commento

 

Iniziativa lodevole del Touring Club, entrato recentemente nell’orbita di Giunti editore: è nato, infatti, Turista di Parola, il blog “corporate” dell’azienda, gestito da Guido Venturini, direttore generale.

Interessante notare come aziende con un background in gran parte “tradizionale” stiano strizzando l’occhio a nuove forme di comunicazione. Si tratta di un’opportunità importante per iniziare un dialogo diretto e fruttifero con gli utenti finali. Mille le possibilità, come quella di creare (vedi ottimo esempio di San Lorenzo, seguita dall’impareggiabile Tombolini) un “social club” dei viaggiatori, una comunità di interessi che possa condividere e scambiare pareri, info e novità sui viaggi compiuti e sulle cose belle viste in giro.

Il blog di Venturini ha sicuramente un’impostazione più “generalista” e “super partes”, nel senso che parlerà (e parla) di politica del turismo, cultura, ambiente diffondendo i valori del Touring, tra cui (sopra tutti) il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio.

Per non perdere questa opportunità, occorrerà forse fare alcune integrazioni al blog. Manca un vero e proprio “blogroll” o comunque una sorta di indicazione e di link a blog similari o “amici”. Manca la possibilità di iscriversi al “feed”. Le sezioni sono ancora piuttosto povere (in questo momento solo una, “viaggi e miraggi”, bella la citazione degregoriana). Il blog è partito davvero “in medias res”, senza una vera presentazione del progetto, una dichiarazione di intenti, una frase mirata di Venturini. E’ un blog che sa ancora poco di blog, insomma. Ma l’intenzione è ottima.

Buon lavoro.

Il web 2.0 come un videogame

settembre 24, 2007 § Lascia un commento

 

Affascinante questo post di Kurai che a sua volta cita Kyle Orland di Escapist. Il paragone è tra web e videogame: visitatori e posizionamenti affini ai punteggi, i network di LinkedIn come i Pokèmon (gotta catch’em all!), i trucchetti che tante persone (scorrette) usano come i cheat dei giochi, la competizione come la corsa alla popolarità e alla crescita degli accessi.

Kurai aggiunge poi molto intelligentemente che il web non è un gioco semplice, tipo Pac Man per intenderci, con schemi e punteggi fissi e ripetitivi: è, invece, un free-roaming game dove le possibilità e le variabili sono infinite e (quasi) incontrollabili.

E – aggiungo io – si tratta di un gioco in cui l’iniziativa individuale è valida fino ad un certo punto, in quanto solo con la collaborazione (modalità multiplayer…) si raggiungono grandi risultati.

Frimm: l’evoluzione del franchising immobiliare

settembre 21, 2007 § 2 commenti

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Il gruppo FRIMM, tra le principali “insegne” immobiliari in Italia, ha un nuovo sito.  Ma chiamarlo sito è riduttivo. Molto “google-style”, ha rinunciato per sempre alla struttura “a portale”.

La pagina, semplicissima e pulita, è in chiara assonanza con la home del motore di ricerca più famoso al mondo. Logo in alto, con l’unico vezzo dell’inserimento del claim poco più sotto, al centro la finestra che consente ricerche multiple: immobili, agenzie, partners. Sopra la finestra (in Google è sotto) la barra di navigazione con le informazioni “corporate” (“Tutto su Frimm”, con mission, scopi e servizi dell’azienda, “compra”, con i vantaggi di comprare con questa impostazione commerciale, “Vendi”, “News”, forse l’unica sezione confusa in quanto le notizie sono incolonnate una sull’altra in successione infinita e non sono reperibili facilmente, “contatti”).

Mi piace molto questo esperimento. Ancora una volta FRIMM dimostra attenzione e sensibilità verso i temi dell’innovazione. Sensibilità derivante anche dall’approccio “condiviso” e “light” al mondo del franchising: la collaborazione, aperta e libera, tra agenzie immobiliari si esplica anche e soprattutto grazie ad un portale come questo. E alla piattaforma che c’è sotto.

AAA slogan offresi, prezzi modici

settembre 18, 2007 § Lascia un commento

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Su dammiunnome.com creativi ed aziende possono facilmente incontrarsi e ottenere mutui vantaggi: alzi la mano chi non ha sudato freddo almeno una volta quando si tratta di scegliere un logo giusto o dare un nome ad un prodotto oppure creare un claim per un lancio pubblicitario.

Ennesimo parto del web 2.0: il sito, intuitivo e pratico, è lo strumento che permette alle aziende di ricevere “consulenze” low cost e a nuovi e vecchi creativi (perchè in fondo tutti lo siamo…) di farsi conoscere ed anche di guadagnare qualche cosa, fosse anche solo un simpatico premio.

Originale.

Cose nuove dalla Rete (Marchètting blogroll updates)

settembre 18, 2007 § 2 commenti

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Ho aperto questo blog dal primo gennaio 2007. Una data quasi simbolica e sicuramente (per me) da ricordare.

Ho conosciuto persone interessanti, ho scoperto cose nuove, ho utilizzato il tempo del blog come un momento (unico) di formazione tenendomi informato (in modo assolutamente “professionale”) su quanto capita intorno a me nel campo della comunicazione, del marketing, delle pubbliche relazioni, di internet, dell’ICT in genere…

Il mio blogroll (insieme con l’aggregatore) è cresciuto costantemente nel tempo, anzi: ultimamente ha subito un’accelerazione, e ci sono sempre più spazi interessanti da visitare, blog da leggere, cose da meditare … e purtroppo manca sempre il tempo …

Questi gli ultimi blog/progetti web che (da ex ignorante della blogosfera) segnalo ai miei fedeli lettori:

-Tommaso Tessarolo e il suo progetto di internet TV, N3TV. C’è tutto un pullulare di progetti, spunti e idee sulle nuove forme di trasmissione televisiva via web, anche senza scomodare “big” come Joost o Babelgum. L’amico Giampaolo Colletti, esperto di TV “alternative” (si veda il suo progetto AltraTV), è emigrato in Technogym per diffondere anche lì il verbo di queste nuove forme di comunicazione.

-Federico Fasce (Kurai), “content provider” per la TV di Tessarolo e abile conversatore su temi di digital lifestyle…

-Belowthebiz, una delle ultimissime “scoperte”, blog curato da due professionisti pugliesi che trattano in maniera chiara e professionale di comunicazione e marketing, con una netta precedenza per il canale on line

-Hagakure, una internet PR agency, che ha aiutato alcune grandi (e piccole) aziende ad approcciare con successo il mondo del web 2.0 …

Dove sono?

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