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Questa è una pagina pubblicitaria di una società immobiliare rinvenuta su La Stampa di ieri.

Ci facciamo tanti problemi e pippe mentali sulla qualità, l’innovazione e sul marketing in ambito immobiliare e poi arriva il Re del Mattone, Franco Costruzioni, a dirci che non servono a niente.

Ci vuole culo. Il culo di trovare un agente immobiliare che non ci freghi e che ci tratti bene. Il culo di trovare la casa giusta, quella che incontra le nostre primordiali richieste e gli archetipi scolpiti nella nostra mente. E poi il culo di torvare una banca che ci apra un mutuo.

Franco, nel suo delirio markettaro, forse non ha tutti i torti: la comunicazione deve essere diretta e informale, e spesso l’ambito immobiliare è ancora troppo ingessato e “freddo”. Però “est modus in rebus”: l’ironia è, per me, prima di tutto finezza ed intelligenza, merce rara al giorno d’oggi e qui non ne vedo. E poi - al di là dell’ammiccamento osè - Franco connota l’attività immobiliare con quella sottile preoccupazione (”con un pizzico di oculatezza”) che getta ombre buie sull’operato degli agenti. Mi viene in  mente un’altra geniale pubblicità di un gruppo genovese che aveva messo sui cartelloni dei lupi mannari scrivendo (sotto): “noi non siamo così…”

Fine però il “body” della pubblicità di Franco, che vorrei conoscere personalmente: mi sono spogliato del mio denaro e mi sono vestito di un immobile della Franco Costriuzioni. Metafore sartoriali. (ps: “un immobile” va senza apostrofo … ma si tratta, sicuro, di licenza poetica)