Economia (e marketing) della felicità

novembre 30, 2007 § Lascia un commento

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Luca De Biase, partecipando a Web2.Oltre, ha portato la propria esperienza nella scrittura del libro Economia della felicità.

Ne parla qui, in un post che ho apprezzato moltissimo.

Fare marketing in epoca di web 2.0 vuol dire anche considerare i cosiddetti “beni relazionali”, una dimensione economica che non prescinde dai rapporti tra la persone. Persone che producono contenuti (“UGC”), che li condividono, persone che scambiano sapere, pareri, informazione, emozioni.

Nel marketing del futuro non solo i Brand potranno essere “costruiti” e “partecipati” in qualche modo dagli utenti stessi, ma le aziende stesse dovranno compiere passi sempre più decisi verso i consumatori. Un percorso di maggiore consapevolezza.

Forse alla fine del processo di consapevolezza si scoprirà che si fanno addirittura affari migliori se si tiene conto davvero delle persone.

La PlayStation 3 scalda i motori

novembre 30, 2007 § Lascia un commento

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Per la prima volta dal suo lancio la PlayStation 3 batte la Wii nelle vendite in Giappone. Numeri di crescita a tre cifre (+300%), un’esplosione del sell out anche in Europa e USA.

Merito del taglio del prezzo deciso da SONY. Ma non solo. E’ innegabile: la nuova Ps3 da 40 Gb (e non retrocompatibile) costa meno (399 euro contro i 600 della versione “deluxe” del lancio) e invoglia una quota maggiore di potenziali nuovi possessori. Sarà anche la (futura) regina dell’entertainment domestico, ma 600 euro erano e sono tanti. Tanto di cappello ai materiali e alle tecnologie utilizzate, ma certi prezzi non consentono un decollo del sell out.

Non è solo questione di portafoglio, tuttavia. Avete fatto caso a quanti nuovi giochi Ps3 sono ora disponibili sugli scaffali? A quanti titoli AAA sono usciti, a partire da settembre in poi? Il titolo forte rappresenta un fattore di traino per le console: in questo momento, ad esempio, è anche l’X Box 360 di Microsoft a trarre benefici dal lancio di un capolavoro come Halo 3. E la giocattolosa Wii di Nitendo si giova dei suoi character storici, come Mario, in uscita ora con il bellissimo Super Mario Galaxy.

Altra tendenza da non sottovalutare è il fatto che i videogiochi “tirano”, in molte circostanze, come e più del cinema e della musica. Parlavamo di Halo 3: un titolo simile è un incredibile blockbuster, paragonabile all’uscita di un album degli U2 o ad nuovo cartoon Disney.

E l’interazione tra cinema, musica e videogiochi merita di essere approfondita. Soprattutto per gli operatori della comunicazione e del marketing. Per attivare azioni sinergiche, circoli virtuosi come il lancio di un videogioco con – esempio – allegato un film e una colonna sonora. Qualcosa di simile è stato fatto ad esempio per un videogioco AAA come Stranglehold, sparatutto del regista di culto John Woo, commercializzato anche in edizione speciale con all’interno il film Hard Boiled, diretto dallo stesso regista.

Vip.monitor: come ti tengo sotto controllo la reputazione del vip/manager/personaggio pubblico

novembre 28, 2007 § Lascia un commento

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Da eXtrapola, società leader nel media monitoring di contenuti e news sul web, ecco il nuovo servizio vip.monitor, che si occupa di tenere sotto controllo la reputazione di manager, VIP e personaggi pubblici in genere.

L’azienda sta lavorando per politici locali e nazionali, manager di rilievo e per aziende di consulenza che hanno richiesto questo servizio per i loro assistiti.

Estendendo le funzionalità della propria piattaforma tecnologica (interamente proprietaria, e in grado di processare fino a 300.000 news al giorno) , eXtrapola scandaglia il web alla ricerca di qualsiasi contenuto o informazione riguardante il singolo personaggio. Tiene monitorati blog, forum, social network, siti di settore e quotidiani on line, per offrire poi report e analisi, effettuati da una redazione di giornalisti e netclipper.

Maggiori informazioni e un video introduttivo qui

Social media press release – atto primo?

novembre 21, 2007 § Lascia un commento

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Ci siamo. Il comunicato stampa ad uso e consumo dei social network è sbarcato in Italia. Digital PR lo ha sperimentato (il termine è giusto, a mio avviso) per promuovere il lancio di un nuovo programma del National Geographic. All’interno del social media press release, da subito ribattezzato comunicato per i media sociali, trovano posto i link per accedere a risorse come le foto di Filckr, i video di YouTube, i collegamenti ipertestuali taggati di De.licio.us. Il comunicato è predisposto per essere segnalato sulle piattaforme di condivisione di notizie, con tanto di tag consigliati.

Davvero interessante questo spunto, che non può che arricchire e svecchiare il comunicato stampa classico come noi lo intendiamo (ne ho parlato anche qui).

Interessante anche il commento di Carlo Odello che sottolinea come la forma del comunicato debba forse essere modulata a seconda del target di riferimento: l’ambito agroalimentare si nutre letteralmente ancora di comunicati classici, stringati, con alcuni semplici e puntuali richiami “web”.

Via Vincos.

L’ironia corre sui binari…

novembre 21, 2007 § 2 commenti

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Un’agenzia di pubblicità belga sta lanciando la nuova tratta ferroviaria Eurostar Bruxelles – Londra attraverso una serie di immagini ironiche (e talvolta “forti”) che mettono alla berlina i più comuni stereotipi britannici. Qui il campionario completo, con il coro dei “pro” e dei “contro”. Divertente lo slogan: Attenzione! Londra è all’angolo della strada

Via Negroski.

Questa non è una pipa…

novembre 20, 2007 § 1 commento

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Bella idea di Allianz … Questa non è una pipa, recita la pubblicità, con evidente riferimento al celeberrimo quadro di Magritte … e poi aggiunge Questo è un aggeggio che compromette i bronchi in modo fatale … Finale con il claim Hopefully Allianz health insurance …

Lo hanno fatto anche con Il Martello (…questo è un comune distruttore di dita), la Banana, La Tegola …

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Shopping-addiction

novembre 12, 2007 § 3 commenti

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Leggo su Panorama Economy che H&M ha inserito dei codici a barre sui suoi annunci e cartelloni pubblicitari. Così il consumatore può, con il proprio cellulare, scansire tale codice e, dopo la lettura ottica, essere indirizzato ad un menu interattivo dove potrà scegliere taglia, colore e pagare sempre tramite il device mobile.

Bel modo per H&M di trasformare qualsiasi ambiente (anche un angolo di trada malfamato, o il muro di un metro) in un potenziale punto di vendita. Shopping-follia o innovazione al cubo?

Dove sono?

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