Dash lava sempre più bianco: le nuove sfide di Procter & Gamble

dicembre 18, 2007 § 1 commento

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Affari & Finanza di lunedì scorso riportava un pezzo di Arturo Zampaglione che racconta le nuove strategie di marketing del colosso Procter & Gamble. Essere vicini ai consumatori con ogni strumento a disposizione e cavalcare la rivoluzione dell’interattività che offre maggiori rendimenti all’investimento pubblicitario, questa la nuova mission di Jim Stengel, global marketing officer di P&G.

Un cambio epocale nei piani di comunicazione e negli investimenti del leader mondiale dei beni di largo consumo: meno TV e pubblicità tabellare, e più web e iniziative “non convenzionali”. Come l’operazione di street marketing attuata a Time Square per pubblicizzare la carta igienica Charmin, con la “sponsorizzazione” di un bagno pubblico. Con iniziative sociali come il finanziamento di vaccini anti-tetano nei paesi più poveri … o gli aiuti erogati dopo l’uragano Katrina.

Nel complesso P&G si sposta verso una comunicazione “collaborativa”, e quindi sarà forte l’utilizzo dei social network, soprattutto nei paesi più avanzati.

Anche nel largo consumo, quindi, una nuova comunicazione è possibile.

Il linguaggio del marketing

dicembre 18, 2007 § Lascia un commento

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eXtrapola: research4energy e vip.monitor in evidenza

dicembre 18, 2007 § Lascia un commento

Segnalo  due interessanti progetti degli amici di eXtrapola, società leader nel monitoraggio di contenuti e informazioni su internet.

Il primo è il nuovo portale nazionale dell’Energia, un sito ed insieme uno strumento di lavoro per professionisti ed aziende operanti in questo specifico mercato. Ne hanno parlato Torino Valley del sempre disponibile Vittorio, Antonio Santangelo, la Reuters, MyTech, Yahoo, Punto Informatico, Giovanni Cassano, la FERPI, Il Corriere del Web, GoFluid, Affari & Finanza di Repubblica con un ottimo pezzo anche su carta (visibile qui sotto), e-gazette, Innov’azione di Emil Abirascid, Linea EDP, Comunicazione Italiana, Articolando, La Repubblica di Torino, Finanza & Mercati, Spot and Web, PubblicA, AziendaBanca, Il Corriere delle Comunicazioni… e poi diversi media verticali come Staffetta Quotidiana, Quotidiano Energia, QI…

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Molto interesse ha suscitato anche il lancio di vip.monitor, un sistema di monitoraggio della reputazione web dedicato ai personaggi famosi e ai manager … ne hanno parlato Affari Italiani, Prima Press, Antonio Santangelo, MyTech, Il Sole 24 Ore, AreaPress, il blog Webnews (con il quale c’è stato anche un simpatico “certamen”), PC Facile, Alfonso Fuggetta, Virgilio, Datamanager, Marketpress, i-dome, Blog PMI, OneMarketing, Yahoo, Vittorio Pasteris, Marketing Journal, Daily Net, l’agenzia ASCA, Moda&Mercati…

A tutti un doveroso grazie.

Nitho su Jack

dicembre 18, 2007 § Lascia un commento

La popolare rivista hi-tech “Jack” ha dedicato spazio a due prodotti Nitho, la docking station Pro per la console Wii (ottima base di ricarica) e il PC Arcade Stick (che consente di giocare a casa come in un vera sala giochi)

wii-dock-pro_jack.jpg                   pc-arcade-stick_jack.jpg

Ottimo spunto, dopo recensioni su Play Generation, The Games Machine, Win Giochi, PlayStation-La Rivista Ufficiale, La Rivista Ufficiale Nintendo, PSM, Pure Magazine, radio m2O, vari siti e blog e tanti altri…

Il decalogo dell’imprenditore blogger

dicembre 14, 2007 § Lascia un commento

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Cito qui un interessante articolo apparso su Nòva di ieri: si parla di Loic Le Meur, controversa figura di blogger imprenditore francese, fondatore di start up, creatore dell’evento culto “LeWeb”, appena svoltosi, consulente di Sarkozy.

Le Meur, che ha trasferito il proprio business a San Francisco, per uscire dal provincialismo europeo (“…se devo fare un accordo con Twitter, li chiamo, ci vediamo per un caffè e due ore dopo l’affare è concluso…”), ha ora lanciato il proprio decalogo per avere successo. Vale la pena vederlo, punto per punto:

1. Non attendere l’idea rivoluzionaria. Le Meur suggerisce che è meglio puntare su uno “spazio vuoto”, eccitante e agire rapidamente … Sono d’accordo: prendiamoci quelle nicchie che non sono ancora state esplorate. O, nel caso non possiamo, agiamo comunque con velocità e passione, senza aspettare la prossima invenzione che cambierà le nostre vite

2. Condividi le idee. Le Meur cita la propria esperienza con l’azienda Rapid Site, da lui fondata nel 1997 e andata in contrasto con France Telecom. Invece di fare causa al colosso tel.co Le Meur gli ha venduto l’azienda…capitalizzando… Bisogna parlare con i concorrenti…

3. Costruisci una community. I network sociali – usati coerentemente – fanno sì che si parli di prodotti/servizi/persone…

4. Ascolta la community. E’ un lavoro duro e continuo, lo sappiamo, ma bisogna rispondere a tutti i feedback che vengono da una community o da un social network.

5. Metti insieme una grande squadra. Giustissimo: bisogna circondarsi di collaboratori che siano più bravi di noi

6. Riconosci per primo un errore. Parlare pubblicamente di un proprio errore è una bella mossa … e poi sforziamoci di imparare dagli errori…

7. Non perdere tempo in ricerche di mercato. Ennesima provocazione di Le Meur. Che suggerisce di laciare versioni test di un prodotto/servizio in tempi rapidi. Migliorando il prodotto in forma “open”

8. Non farti ossessionare dai business plan. Che a volte mentono o non rispecchiano la realtà. Oppure deludono. Buon senso è la chiave del business pensato da Le Meur

9. Non pianificare grandi sforzi di marketing. Qui per marketing Le Meur intende advertising: in epoca di social network non è più necessario stanziare cifre ingenti per campagne dal taglio generalista. Andiamo a cercarci e coccolarci il nostro target. Facciamo in modo che la nostra community ami il nostro prodotto.

10. Non pensare a diventare ricco. E’ quanto pensa anche Lapo Elkann … ma ricco lui lo è già … La ricetta di Le Meur, che condivido, è quella di puntare sugli utenti: il denaro è conseguenza del lavoro e del successo, non il fine

Blufreccia.com, il sito per i viaggi sportivi

dicembre 10, 2007 § Lascia un commento

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E’ on line il primo portale italiano dedicato ai viaggi sportivi, Blufreccia.com

Interfaccia pulita e semplice, una scelta vastissima di viaggi da abbinare a eventi di sport … motoGP, vela, rugby, calcio, ciclismo …

Con la possibilità, per le aziende, di organizzare “incentive” tematici, come per esempio a San Siro per assistere ad una partita di Milan o Inter …

Web 2.0: mettiamoci la faccia

dicembre 5, 2007 § Lascia un commento

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Ho rivisto in video l’interessante presentazione fatta da Marco Montemagno, giornalista di SKY, blogger e AD di Blogosfere, al recente IAB Forum. A parte l’estrema bravura nell’esposizione e la capacità di coinvolgere un audience (geniale aver fatto alzare tutto il pubblico presente per fare un applauso a Internet…), di Marco apprezzo la chiarezza. Dal suo discorso estrapolo qui i 4 punti di forza principali del web, ed in particolare del web 2.0 …

-Distribuzione: internet è utile per tutti, bando alle criminalizzazioni che qualche grande nome del giornalismo fa in nome della notiziabilità e bando al pressapochismo di chi parla di internet senza conoscerlo … Internet è il reame della viralità e delle potenzialità, basta avere un’idea buona e questa può circolare su milioni di PC e terminali mobili …

-Condivisione: sia in termini di dati, che di persone … qui il paradigma è quello del consumatore che “costruisce” il proprio Brand, il proprio Prodotto … ottimi gli esempi dei video di Dove e di Boeing, che ha coinvolto gli utenti nella definizione delle caratteristiche produttive iniziali

-Dialogo: è cambiato il rapporto – in seno al web stesso – tra produttori e fruitori di informazioni/prodotti/beni/servizi … non possiamo più ignorare il fenomeno dei network sociali, possiamo non utilizzarli ma non far finta che non ci siano …

-Personalizzazione: il web è sempre più consumer-centrico, qualcuno usa il brutto termine “prosumer” … grazie a internet posso cucirmi addosso strumenti, reti di relazioni, contatti, posso veicolare idee e renderle concrete, senza essere un guru o uno smanettone

Un anno fa, lo ripeto spesso, non avevo un blog: ho voluto mettermi in gioco anche io, capire di più, prendere le facciate – come dice Marco – ma vivere la rete e questa sua rivoluzione. Ci ho messo la faccia e devo dire che è stato (ed è) esaltante :-)

Dove sono?

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