La TV e i media in genere sono infarciti e alluvionati, in questi giorni, dalle pubblicità natalizie … panettoni, cioccolatini, viaggi, libri, Cd e ogni altra categoria merceologica … in questo marasma a tratti stucchevole e fastidioso ecco un’insana illuminazione: la Red Bull, sulla scia dei propri spot ironici, lancia un messaggio sulle reti Mediaset … ed ecco i 4 Re Magi che recano in dono al Divino Infante oro, incenso, mirra e … una cassa di Red Bull!
Apriti cielo, è proprio il caso di dirlo! Un sacerdote siciliano si è infuriato, ha scritto una email (!) alla Red Bull Italia che si è scusata e ha ritirato lo spot…




4 comments
Comments feed for this article
Dicembre 4, 2007 a 11:54 am
negroski
Occhio Gian,
ti ho passato un meme.
Rispondi se non vuoi fare la fine del quarto re magio!:)
Dicembre 5, 2007 a 8:44 am
Massimo
Ma lo sa questo prete che l’arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, nella sua tradizionale lettera ai bambini per Natale racconta La leggenda del “Quarto Re”, parlando proprio di un quarto re magio ?
Dobbiamo aspettarci che scriva arrabbiato anche a lui e gli imponga di ritirarla ?
vedi il link: http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=191495
Marzo 19, 2009 a 3:18 pm
don Marco Damanti
Salve a tutti sono il sacerdote che nel periodo di Natale, vedendo la pubblicità di natale della Red-bull, sono rimasto sconcertato e disgustato. Nella vita penso, che ci sono dei limiti che non vanno superati, in caso contrario ci sarebbe veramente la “torre di Babele”, ossia la confusione tra il bene e il male, ciò che è giusto da ciò che non è giusto. ma vorrei rispondere a Massimo, che fa riferimento alla lettera del Cardinale di Milano, che veramente parla del quarto re magio, ma nel senso di fiaba adatto ai bambini e che ha come contenuto morale, che noi dobbiamo essere con la nostra vita il quarto re magio che porta a Gesù bambino la propria vita e le opere buone. Il mio disgusto è partito non solo del quarto re magi (che è relativo), ma dalla presenza della Sacra Famiglia. I santi lasciamoli nel posto che meritano nel cuore dell’uomo. Mi sentivo di fare questa riflessione per rispondere all’osservazione sopra detta. Grazie di cuore e vi saluto affettuosamente. don Marco di Menfi
P. S. ho scritto ora perchè ho letto il messagio in questi giorni.
Marzo 27, 2009 a 4:53 pm
Gian Maria Brega
caro don Marco, io non so se lei sia davvero il sacerdote che ha scritto alla Red Bull chiedendo l’oscuramento dello spot, certo è che un prete così “informatizzato” io non lo conosco.
Questo è un bene. Per parlare ai giovani, ma anche ad un numero sempre crescente di persone “meno giovani”, il mezzo internet (se usato in modo giusto) è fantastico.
Tornando allo spot, io credo che non fosse così offensivo, in quanto l’ironia è sempre una forma di “salvezza”. Salvezza da tutti i fanatismi, da tutti gli assolutismi. Dal prendersi troppo sul serio. Io non so se Gesù fosse ironico. Sicuramente era molto intelligente. E sensibile. E il quarto Re Magio, anche nell’accezione del Tettamanzi, è una bella metafora.
Questo non vuol dire che persone come lei non possano ritenersi offese da un uso “decontestualizzato” della Sacra Famiglia.