Marketing Convergente

gennaio 29, 2008 § 3 commenti

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Come definire l’ultimo libro di Henry Jenkins, Cultura Convergente? Istruttivo, interessante, provocatorio.

Jenkins ci traghetta oltre il paradigma (assai inflazionato) del web 2.0: se il 2006 ha visto molte aziende scoprire i cosiddetti contenuti generati dagli utenti, e il 2007 ha generato contraddizioni tra produttori e consumatori (con gli utenti che non hanno quasi mai tratto profitto dalle loro “creazioni”), il 2008 vedrà il tentativo di pacificazione e conciliazione attraverso la comprensione di cosa abbia valore per ciascuna parte.

E’ inevitabile. Creazioni mediali professionali generano innumerevoli contenuti “amatoriali” mentre sperimentazioni grassroot (che partono dal basso, come certi video di giovani artisti su You Tube, per esempio) possono avere esiti commerciali e commerciabili.

Nella cultura convergente i consumatori partecipano in maniera attiva alla produzione ed anche alla circolazione di contenuti. Ne parlavo qui: le aziende, grandi e piccole, assistono al proliferare di questa tendenza, talvolta ne hanno timore ma non possono più arrestarla. Grazie alla Rete il pubblico/consumatore acquisisce materiali, foto, video, immagini, contenuti e li interpreta, li rimescola, li arricchisce, li banalizza, li ridistribuisce …

Non è necessario che le aziende si buttino a capofitto in questo magma, perchè fa figo ed è fashion avere un blog o girare un video virale. Cerchiamo di far capire loro – prima – che un processo inarrestabile è cominciato. Che non si torna indietro. Che c’è una  nuova geografia mediale e sociologica.

E se davvero i mercati sono conversazioni, cominciamo ad acoltare, che è sempre buona norma nella comunicazione.

Iniziare a conversare/partecipare sarà un passo inevitabile e (più o meno) leggero.

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§ 3 risposte a Marketing Convergente

  • Carlo scrive:

    Trovo il tuo blog molto interessante e mi capita spesso di “aggiornarmi” leggendo i tuoi post. Sono al quinto anno di laurea in Design della comunicazione e sto facendo la mia tesi sul crowdsourcing in pubblicità o user generated advertising che dir si voglia…. Per caso sai indicarmi qualche brand italiano che abbia avviato iniziative che riguardino lo user generated advertising? Tipo l’iniziativa lanciata per la nuova Fiat 500…
    ti tingrazio molto per la disponibilità
    Ciao
    Carlo

  • Ciao Carlo, grazie per gli apprezzamenti, è un piacere leggere dei post come il tuo :-)

    Per quanto concerne le iniziative “user generated” ti segnalo un blog, che è anche una directory di aziende che stanno approcciando i “social media” e hanno già avviato alcuni progetti UG: http://aziendeconleorecchie.wordpress.com/

    Dimmi se ci trovi cose interessanti

    Gian Maria

  • Carlo scrive:

    È stato utilissimo!!
    Ti ringrazio molto!!!
    Ciao
    Carlo

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