Web TV a confronto con “Paese che vai”

novembre 29, 2010 § Lascia un commento

Ritorna – mi segnala l’amico Giampaolo Colletti – il meeting nazionale delle micro web tv italiane “Paese che vai“, giunto al quarto anno. L’appuntamento è a Milano all’Università IULM tra quattro giorni, giovedì 2 e venerdì 3 dicembre 2010.

Nel meeting sono previsti incontri sui linguaggi del giornalismo in rete, sui modelli di business e soprattutto sui temi di regolamentazione, dopo la vittoria conseguita a seguito dei pronunciamenti AgCom sui regolamenti attuativi del Decreto Romani.

Al primo giorno tavola rotonda sui media indipendenti e panel specifici sui media degli stranieri, sulle antenne della solidarietà, sulle web tv di denuncia. Tra i tanti relatori del meeting Piero Gaffuri (Rainet), Axel Fiacco (MTV), Marco Pratellesi (Conde Nast), Luigi Casillo (Sky), Pieranna Calvi (Sipra), Carlo Freccero (Rai4), Federico Ferrazza (Wired). Sono attesi 180 videomaker in rappresentanza dei molti canali accesi sul web. Durante il meeting avverrà la premiazione dei Teletopi 2010, gli oscar delle micro web tv italiane. Presidente di giuria 2010 è Carmen Lasorella, che assegnerà i premi.

Il meeting è promosso dall’osservatorio Altratv.tv e dalla federazione delle micro web tv FEMI. E’ supportato da Nòva24-Sole24Ore, Università IULM, Vodafone, Eutelsat, Ipazia Preveggenza Tecnologica, The Blog TV, Movi&Co.

L’esperimento del centro sociale profumato

novembre 23, 2010 § 1 commento

Uno specialista di marketing olfattivo ha dimostrato il potenziale commerciale degli odori conducendo un esperimento in un grande magazzino di Montreal. Jean Charles Chebat, della HEC Management School presso l’Università di Montreal, ha diffuso in un centro commerciale piccole tracce di una gradevole fragranza di agrumi (una combinazione di limone, arancia, pompelmo e mandarino) per una settimana. “Gli acquirenti nemmeno si sono accorti dell’odore perchè la quantità diffusa nell’aria era davvero minima”, spiega Chebat. Però i negozianti si sono accorti della differenza: anche se gli era stato imposto si non abbassare i prezzi o fare promozioni ed era un periodo di bassa stagione, quella settimana i clienti spesero dai 55 a 90 dollari in più.

Da Sappiamo cosa vuoi, M. Howard, Minimum Fax, 2005

[immagine da econote.it]

Personal Networks Vs Social Networks?

novembre 19, 2010 § Lascia un commento

Via Luca De Biase scopro dell’esistenza di Path, il nuovo “personal network”.

In pratica, un posto dove archiviare e condividere materiali (foto, per lo più), “riservato” a 50 contatti. Non di più. In sostanza, la persone che ci sono più vicine e con le quali non avremmo problemi a visualizzare/discorrere anche di cose – appunto – personali. Uno spazio “intimo”, tutto nostro.

E proprio in questi giorni circola in Rete la proposta semi-seria di Marco Camisani Calzolari che – con il suo “Socialsalvin” – mette in guardia le aziende (e gli utenti in genere) dal “regalare” contatti (e dati sensibili) ai principali social network, Facebook su tutti.

Crisi della socialità mediatica? Reazione fisiologica? Personalmente – e bonariamente – credo che occorra sempre usare gli strumenti che la tecnologia ci offre piuttosto che farci usare dagli stessi. Prendere il meglio, con occhio avveduto e responsabile. Una specie di canottiera mediale contro i raffreddori da abuso di social network…

A IAB Forum 2010 tra pubblicità on line e mobile

novembre 8, 2010 § Lascia un commento

Non così deficitiari i dati che arrivano da IAB Forum 2010 sulla pubblicità on line: gli investimenti si attestano attorno al miliardo di euro, +15% sullo scorso anno (e parliamo solo di pubblicità “visuale”).

Con forecast a + 27%.

L’Italia resta fanalino di cosa. Gli investitori italiani “on line” sono l’11% del totale generale. Si tratta di un mercato molto concentrato, l’1.3% dei player genera l’80% del fatturato.

Ci si sposta sempre più su mobile. E a proposito di “mobile finance”, Ubiquity ha rilasciato un’anteprima del primo Rapporto UbiquityLAB sull’argomento. Riassumendo:

-intanto giova ricordare che la ricerca si basa sui volumi di sms generati dalle 17 più importanti banche italiane, tutte clienti di Ubiquity
-nei primi 9 mesi del 2009 il volume degli sms generati dalle banche è aumentato del 40% (su stesso periodo 2009)
-su questi sms, la stragrande maggioranza è quella legata alle carte di pagamento (75% del totale, con crescita del 34%). Gli SMS legati ai conti correnti sono aumentati del 78% (sempre più gli utenti usano questi strumenti nei loro rapporti con la banca. Strumento sempre più pervasivo)
-i servizi di “caring e service” sono aumentati del 55% (questo dimostra l’attenzione alla sicurezza da parte degli utenti)
-più lenta la crescita dei servizi di “trading” (solo + 11%), servizi per i quali la piattaforma SMS verrà sempre più affiancata dal paradigma delle applicazioni mobile per smartphone (iPhone, Android, ecc.) e per tablet (iPad, Galaxy Tab, ecc.)
-il Rapporto fornisce anche una previsione di chiusura 2010, ipotizzando una crescita – rispetto al 2009 – del 40% dei volumi di SMS inviati dal campione di banche Italiane monitorato ai propri correntisti per un totale di circa 180 milioni di SMS

Public relations

novembre 8, 2010 § Lascia un commento

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