Differenziare i segmenti di business: la ricetta del marketing “alternativo”

maggio 10, 2012 § 2 commenti

2012: aria di crisi. Per sopravvivere alla stagnazione, vivere meglio ed essere più felici non esistono formule magiche. Ma forse il marketing puo’ aiutare. Si, il marketing, quella scienza (quasi) esatta di cui discorriamo e discutiamo dalle pagine di Immobiliare.com.

Il marketing come appiglio e antidoto ai problemi. Ne abbiamo gia’ parlato nel recente passato. Non e’ la pietra filosofale…ma aiuta!

Si coglie sempre più nel mercato una tendenza. Anzi, due. Ci sono aziende immobiliari sempre più “verticali” e specializzate. E ci sono altre che hanno differenziato la propria offerta.

In entrambi i casi, si tratta di una scelta ragionevole.

Nel primo caso gli immobiliaristi investono per divenire sempre più “esperti” e skillati in un determinato ambito. Recentemente abbiamo ospitato contributi di professionisti specializzati nell’immobiliare di lusso. Che e’ un segmento molto interessante e redditizio. Che ha bisogno di essere affrontato con preparazione mettendo in campo gli strumenti più adeguati.

Abbiamo parlato, sempre recentemente, di due agenti immobiliari americani specializzati in intermediazione di luoghi di culto. Diventare i più “bravi” e riconosciuti in un segmento simile non puo’ che pagare. Il marketing delle nicchie, qualora ben applicato, e’ certamente un marketing redditizio.

Ci sono aziende – di dimensioni ragguardevoli – che sono fortissime nel facility e nella gestione e compravendita di soluzioni “logistiche”.

Il fattore “tempo” e’ fondamentale. Presidiare la nicchia per primi mette in condizione l’operatore di sfruttare un vantaggio competivito ragguardevole. Chi tarda arriva male alloggia, verrebbe da dire.

Anche se nuove nicchie sono sempre possibili. Umilta’, professionalita’, investimenti, formazione, velocita’: queste le parole chiave per circoscrivere e vincere negli ambiti “verticali” del settore immobiliare.

Un’altra strada e’ quella della differenziazione. Incrementare la propria offerta esplorando settori “attigui”. Aggiungo qualche ulteriore freccia al proprio arco. Un’agenzia sita in localita’ di vacanza potra’ – esempio basico – decidere di trattare anche gli affitti (di case per turisti) oltre che le normali compravendite.

Ci sono agenzie che, molto forti nel commerciale (uffici-negozi) hanno tentato con successo la strada dell’industriale.

Altri operatori hanno stretto alleanze con i costruttori, ultimo esempio e’ quello del Gruppo Frimm che ha esteso ai “developer” la possibilita’ di entrare a collaborare nel proprio MLS.

Curiosita’, buon senso, visione, affidabilita’, tenacia sono le parole chiave atte a descrivere questo approccio.

In tutti i casi, occorre attuare un presidio non “temporaneo” e lavorare investendo sul medio termine: costruire o riposizionare un Brand non e’ mai cosa banale!

[da un mio pezzo pubblicato su Immobiliare.com]

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