Dalla casalinga di Voghera al marketing “one to one”

agosto 22, 2012 § Lascia un commento

Negli anni Cinquanta e Sessanta, tradizionalmente e storicamente legati al boom del marketing di massa, la creazione e divulgazione dei prodotti messi sul mercato (e dei servizi relativi) seguiva logiche di filiera molto particolari: si procedeva a profilare vasti strati della popolazione utilizzando denominazioni che oggi fanno sorridere (chi non ricorda le “casalinghe di Voghera”…?), ci si rifaceva a categorie ampie e molto “generali” e “generaliste”… poi il battage pubblicitario faceva il resto.

Era l’epoca dei mass media.

La radio è stato uno dei primi mass media, in grado di condizionare (nel bene e nel male) gli utenti all’ascolto: come non citare Orson Welles e la sua guerra dei mondi che mandò in tilt gli Stati Uniti e seminò il panico tra la gente…?

Oggi qualcosa è cambiato.

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La gara d’appalto che non c’è più…

agosto 7, 2012 § Lascia un commento

Off-topic ma dovuto, questo post me lo hanno “suggerito” gli amici Davide Palummo e Carlo Crespellani Porcella…

Riporto integralmente il testo che Davide mi ha pregato di diffondere…

Si parla di gare d’appalto che misteriosamente vengono revocate a pochi minuti dalla scadenza, mandando in fumo il lavoro di tantissime aziende e anche i soldi (nostri)…

A pochi minuti dalla scadenza ufficiale della gara Scuola Digitale della RAS, la delibera n. 33/1 del 31/7 scorso la conosciamo solo informalmente, quella delibera che modificando la precedente n. 18/12 del 2010, di fatto revoca la gara che avrebbe portato sul tavolo della Regione decine di proposte per la Linea A (sistema telematico), per la Linea B (contenuti didattici) e per la Linea C (centro di competenze). Fidandoci delle poche parole espresse durante una Conferenza Stampa (rif. conferenza stampa del 1/8/2012) dal Presidente della Regione e dall’Assessore all’Istruzione mandiamo in malora centinaia di giornate di lavoro, incontri, accordi, spese (fidejussioni, tasse AVGP, ..)..insomma il progetto a cui lavoravamo da tanto tempo.
Ci sono due questioni a parer mio gravissime:
– Quella di merito: quanto esposto dal Presidente della Regione e dall’Assessore all’Istruzione per cercare di motivare la revoca del bando non è convincente, non dà una risposta alle attese della Scuola Sarda né tantomeno fornisce una soluzione all’organizzazione di un nuovo modo di gestire la Scuola che oramai è più che necessario. Cerca solo di spostare l’attenzione su un ipotetico call-center e su altrettanto ipotetiche forniture di tablet senza cogliere l’essenza del progetto.
– Quella di forma: lavorare per oltre due anni ad un progetto che ha il suo fulcro sulla fornitura del suddetto bando e, a due giorni dalla scadenza, cambiare le carte in tavola ha dell’incredibile. Una completa mancanza di rispetto per il lavoro di centinaia di persone, uno spreco enorme di energie e risorse, oggi più che mai preziose.
È sconcertante come un grande progetto incubato dalla RAS per oltre due anni, presentato in moltissime sedi ufficiali in Sardegna ed in tutta Italia, finanziato con centinaia di milioni pubblici, venga annullato due giorni prima della sua scadenza vanificando l’operato decine di operatori che, particolarmente in questo contingente di mercato, hanno investito enormemente per offrire una soluzione alle richieste della RAS.
Sulla questione di merito credo sia opportuno fare riferimento alle parole di Silvano Tagliagambe, pubblicate sui siti Sardegna-e-Libertà e LTA – RomaTre, chi meglio di lui può analizzarla e spiegarla all’opinione pubblica; sulla questione di forma non riesco che ad indignarmi…

Il marketing che vorrei

agosto 7, 2012 § Lascia un commento

Il marketing che vorrei abbassa i toni. Non sproloquia. Non prevede musichette irritanti. Implica impegno. Creatività. Sudore. Il marketing che vorrei è caratterizzato dal buon senso. Poche idee…ma buone. Il marketing che vorrei è qualcosa di più simile al marchètting. Come in questa foto. Il marketing che mi piace è minimale. Più ignorante che saccente. Il marketing che vorrei per ora non esiste ma – si sa – i sogni son desideri…

(foto presa da @DIESUS)

 

 

Marketing Vs il potere della stupidità – intervista a Giancarlo Livraghi

agosto 3, 2012 § Lascia un commento

Ho scambiato alcune battute con Giancarlo Livraghi. Uno dei nomi storici della comunicazione italiana, un decano a cui molti professionisti si sono ispirati. Abbiamo parlato di marketing, comunicazione, tecnologie, stupidità e oscenità, etica e progresso. Per i pochi che non lo conoscessero…

Giancarlo Livraghi (Milano, 1927) è un pubblicitario, bibliografo e scrittore italiano.
Come professionista della pubblicità, ha lavorato per molte grandi imprese italiane e internazionali, ricoprendo anche cariche istituzionali.
Come studioso, ha sviluppato una linea di pensiero incentrata sui valori della comunicazione umana anche via internet.
Ha al suo attivo centinaia di pubblicazioni (tra articoli, studi e saggi) sulla comunicazione, sul marketing, sulla cultura dell’internet e sulle attività d’impresa online.

(cfr Wikipedia)

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