La musica elettronica e il marketing immobiliare

luglio 18, 2013 § Lascia un commento

daft

Oggi parliamo di musica. Clamoroso off topic? No. Parliamo di musica per discorrere di marketing. E applicare questo esempio interessante anche al settore immobiliare.

I Daft Punk sono un gruppo musicale di musica elettronica fondato dai musicisti parigini Guy-Manuel de Homem-Christo (nato l’8 febbraio 1974) e Thomas Bangalter (nato il 3 gennaio 1975). Il duo è ritenuto una delle collaborazioni più significative di ogni tempo nell’ambito della musica elettronica, sia per quanto riguarda il volume di vendite sia per il responso della critica.

Il nome “Daft Punk” deriva da una recensione del primo lavoro del gruppo in cui militavano, i Darlin’, apparsa sulla rivista britannica Melody Maker, in cui erano stati definiti “un gruppetto di stupidi teppisti” (“a bunch of daft punk”). E fecero quindi loro questo appellativo che diventò ironicamente lo pseudonimo dietro il quale si celarono i due.

Sono famosi (tra le varie) per il singolo “Around the world”, una delle hit dance più ballate della storia, e hanno composto la colonna sonora del film “Tron: Legacy”, il seguito dell’ardito Tron degli anni Ottanta.

Qualche settimana fa è stato lanciato il loro ultimo lavoro, “RAM (Random Access Memory)”, che segue di otto anni il loro album precedente.

Questi due ex-ragazzi prodigio hanno sempre puntato sul mistero e sull’effetto sorpresa. Indossano sempre caschi argentati per nascondere le loro fattezze…nel 1999 fecero uscire la notizia che il disco Discovery sarebbe stato realizzato interamente da due robot in sostituzione dei due ragazzi morti improvvisamente il 9 settembre 1999 (9/9/99) alle 9:09 per l’esplosione del loro campionatore.

Per la promozione di RAM hanno ideato alcune trovate che ritengo geniali. Solitamente il lancio di un disco AAA è svolto seguendo un plot ormai consolidato: intensa attività on line, banner sparsi ovunque, pressione notevole a livello di social media, spot audio piazzati nelle playlist di Spotify. E le immancabili interviste sui circuiti TV nazionali.

Loro no. Hanno piazzato uno spot da 15 secondi all’interno di Saturday Night Live. E poi hanno comprato un tabellone pubblicitario (si, un polveroso tabellone “fisico”!) sull’autostrada I-10 diretta a Coachella (località americana sede di un festival indie). Nel corso dello stesso festival è stato mostrato un video di poco più di un minuto con il loro ultimo singolo “Get lucky” eseguito da Pharrell Williams alla voce e Nile Rodgers alla chitarra. Tutto qui. Un lancio vorremmo dire ridicolo, in termini di investimento economico e posizionamento/strategia. Sbagliato. Il potere virale della Rete ha fatto il resto. Utenti più o meno esperti e conoscitori del duo francese hanno inziato a postare video, commenti, like… Una specie di marea montante che ha ripreso in modo inesorabile questi pochi ma sapienti passaggi.

La conferenza stampa è stato effettuata convocando pochi giornalisti di grido a cui è stata consegnata una valigetta, contenente un lettore audio in cui la musica è letteralmente blindata al suo interno, senza possibilità di essere copiata o “spostata”. Altro tsunami mediatico sulla Rete.

Infine, il vernissage ufficiale di presentazione non è avvenuto a New York o Tokyo ma nella (poco) ridente cittadina di Wee Waa in Australia. Terza ondata di richiami ed echi mediatici.

La spesa per realizzare il tutto? Uno scherzetto, paragonabile all’eco generato e al fatturato atteso. Cosa dimostra questo folle (ma neanche tanto) esempio in campo musicale? Che per fare marketing servono sostanzialmente idee.

Anche in ambito immobiliare. Ne abbiamo parlato spesso ma ci sentiamo di ripeterlo.

Non dobbiamo essere condizionati dalla credenza che il marketing sia:

  • roba da guru
  • roba costosa

Certo, occorre investire in comunicazione e marketing un po’ delle nostre risorse. Il marketing non è “free” ma non è cosa lontana da noi.

Non occorre poi cercare guru o improvvisarsi tali. Basta affidarci a professionisti seri e sensati.

Con immobiliare.com abbiamo cercato di fare prima di tutto informazione. E poi proporci come partner per realizzare iniziative di marketing immobiliare per aziende grandi e piccole.

Io credo che la creatività sia alla base del nostro lavoro. La curiosità, la sperimentazione, la fantasia. Queste cose non hanno prezzo, in ogni senso…

[da un pezzo comparso su immobiliare.com]

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