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Il magazine Ventiquattro de Il Sole 24 Ore parla di Giunti Labs in un elegante e preciso articolo dedicato.

Il tema è l’evoluzione del mercato del lavoro, che richiede processi formativi sempre più personalizzati, permanenti, location based, calibrati davvero sulle esigenze della singola persona e su qualsivoglia periferica abbia a disposizione.

Clicca qui per scaricarlo: ventiquattro-intervista-a-cardinali-giunti-labs

(nella foto, la Baia del Silenzio e l’Abbazia dell’Annunziata a Sestri Levante, sede worldwide di Giunti Labs)

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Giunti Labs acquisisce gli asset di uno dei suoi principali competitor internazionali (il brand australiano HarvestRoad) e si espande così anche nella regione Asia-Pacifico.

Notizia interessante per due ordini di motivi: 1. nel mondo dell’eLearning e del content management Giunti Labs e HarvesRoad sono due attori di primo piano … è come se Microsoft riuscisse finalmente ad acquisire Yahoo; 2. notevole che un’azienda italiana si espanda con questa sicurezza sui mercati esteri, esportando quindi eccellenza e smentendo tutti i gufi e le voci sfasciste e rassegnate di tanta parte dell’opinione pubblica.

Giunti Labs, grazie a questa acquisizione, amplia la propria offerta sul piano del content management e soprattutto incorpora una soluzione in grado di gestire la documentazione tecnica a supporto di attività di progettazione e manutenzione di impianti complessi (in campo aeronautico, spazio, difesa, energia, utilities).

Qui il testo completo del comunicato.

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Disponibile QUI un podcast della nuova intervista del guru eLearning Elliott Masie a Fabrizio Cardinali, CEO di Giunti Labs: tanti spunti interessanti sui nuovi trend della formazione … informal learning, learning pills, ambienti virtuali, comunità di interessi, narrowcasting …

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Sull’ultimo numero de L’Espresso c’è un articolo di Alessandro Gilioli che ha già scatenato polemiche. Tema: il web, da sempre visto come quintessenza della democrazia, può davvero diventare un “Grande Fratello” dalle venature populiste e qualunquiste, con il rischio di condizionare la massa “grigia”?

Gilioli prende ovviamente spunto dalla recente iniziativa di Beppe Grillo e dal suo V-Day. Trovo interessante che si rimarchi come, per la prima volta, un’aggregazione di persone con un obiettivo comune (cacciare i politici corrotti) sia partita da un ambiente on line. Un blog, o presunto tale. Quello di Grillo non è un vero blog, è un’agorà caotica e potente in cui chiunque può postare la propria insoddisfazione e il proprio rancore. Grillo tiene i commenti aperti (ma con moderazione) e non risponde quasi mai … ma d’altra parte non potrebbe …

Gilioli ricorda che è l’utilizzo di un media a renderlo potenzialmente pericoloso o meno. Sono d’accordo. Internet è un media. Non è un ambiente astratto, una nuvola di neutrini, una casa virtuale alla Second Life. Internet è pervasivo, sicuro. Come lo è la TV. E’ un mezzo che parte dal “basso”, ma che può essere usato in vari modi da chi è in “alto”. Internet come il Carnevale, ossia rovesciamento temporaneo dello status quo e strumento di protesta.

Il saggio Sergio Maistrello chiude il pezzo sottolineando che se Grillo (o chi per lui) volesse usare veramente il web come strumento di democrazia esorterebbe il suo popolo di internauti a costruire altri blog, a moltiplicare l’effetto sociale della Rete. Almeno la sua parte abitata. D’accordissimo. Gli “al lupo al lupo” lanciati da questo articolo sono a mio avviso in parte eccessivi.

Secondo me internet è ancora in mano nostra … intendo della massa …

Ottimo articolo di Monica Battistoni (ben scritto davvero) su Il Mondo riguardante il nuovo ambiente virtuale per la formazione lanciato da Giunti Labs. A breve metteremo a disposizione una DEMO per provarlo e farci qualche giretto all’interno…

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Nel frattempo Fabrizio Giorgini, capo dell’R&D dell’azienda, risulta sempre più fotogenico (vedere la foto per credere)…

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Franco Carlini non è più con noi. Se ne è andato ieri notte, per un malore improvviso. Aveva 63 anni.

Franco Carlini era uno dei massimi esperti di internet, tecnologia e nuovi media in Italia. Una figura di intellettuale (è stato un fisico del CNR) “di confine”, mai scontato e banale. Spesso “contro”. Mai allineato.

Aveva fondato Totem, un gruppo di giornalisti e professionisti della comunicazione, e collaborava con numerose riviste, giornali, magazine, siti e portali. Recentemente sono stato in contatto con i ragazzi di Totem, per un evento organizzato da Giunti Labs e ho apprezzato la loro professionalità e la loro “prontezza” nel cogliere le nuove tendenze…

Peccato non averlo conosciuto direttamente.

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L’utilizzo di mondi virtuali per l’apprendimento richiama sempre più l’attenzione di aziende e media dopo l’esplosione del fenomeno Second Life e il proliferare di simili comunità virtuali on line.

Giunti Labs ha appena lanciato eXact VLW (Virtual Learning Worlds), una piattaforma per creare mondi virtuali interattivi, popolati di oggetti in 3 dimensioni, artefatti e contenuti formativi che potranno poi essere pubblicati e resi visibili su altre piattaforme “virtuali” in cui gli avatar possono incontrarsi per risolvere insieme giochi e rompicapi, effettuare simulazioni e altre attività formative, tutte tracciabili e verificabili grazie all’aderenza al principale standard eLearning al mondo, SCORM.

La tecnologia VLW è stata concepita in origine all’interno del Progetto SculptEUR, un’iniziativa di ricerca & sviluppo comunitaria a cui hanno partecipato i principali musei europei (Uffizi, Louvre, National Gallery, Victoria and Albert Museum), per creare percorsi (vere e proprie “visite virtuali”) di formazione e informazione.

Questa tecnologia, nata in ambito Beni Culturali, è adatta a qualsiasi azienda con la necessità di ricreare scenari e ambienti “mission critical” per il training sul campo e il supporto operativo, come per esempio l’emergenza sanitaria, la manutenzione industriale, la formazione medica e militare.

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Il tema era stato proposto da Gianni Marconato allo Zena Camp: quale l’impatto delle tecnologie didattiche sulla scuola e l’apprendimento in genere?

Da più parti sento parlare di crisi, fallimenti e intoppi: le difficoltà ci sono, soprattutto in un contesto - come quello italiano - dove l’innovazione non è certo di casa e parlare di eLearning a volte ti pone immediatamente nelle vesti di un marziano.

E dove la res pubblica (come il settore scolastico) non è sempre sensibile ai cambiamenti e spesso non ha in sè la cultura (e i soldi) per portare avanti queste iniziative.

Il wiki è qui, ci sarà un vero processo, con istruttoria, difesa e accusa …

Sono qui per cercare di dimostrare - anche in qualità di consulente di un’azienda leader nelle tecnologie applicate alla didattica (Giunti Labs) che il nostro paese produce spesso eccellenze non valorizzate e che spendere soldi per l’eLearning è (quasi) sempre un bene…

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Segnalo - oggi mi sento autorefenziale, ma perdonatemi, in fondo sono un bravo ragazzo - un mio pezzo comparso su Automazione Industriale, mensile JCE dedicato a sistemi, software e applicativi industriali innovativi, in cui parlo di scenari futuri legati alla formazione a distanza e assistita dalle nuove tecnologie: automazione-industriale-tia.pdf

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Mentre si discute sui pro e i contro, i pregi e i difetti dell’iniziativa (a me piace), io sto trovando blog, spazi, argomenti e contenuti davvero interessanti su quel nuovo esperimento editoriale e multimediale che va sotto il nome di Nòva100. Uno di questi blog mi ha sorpreso (in positivo), perchè tratta un argomento di cui si parla poco (a torto), ma che riguarda il nostro futuro (la formazione, e segnatamente quella svolta con l’ausilio delle tecnologie): il blog in questione è e-LearningLab, gestito da Piergiovanni Maometto.

In Italia non siamo così sensibili ai processi di formazione e gestione della conoscenza, tanto più se sono quelli, totalmente innovativi, in cui l’utilizzo di metodologie avanzate è preponderante.

Quindi: in bocca al lupo Piergiovanni.

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Si intensifica l’attività del Gruppo Giunti sul versante dei new media: l’editore fiorentino è diventato infatti il publisher di Je-LKS, Rivista ufficiale SieL, Società Italiana di eLearning, un autorevole strumento informativo indirizzato a ricercatori, professionisti e formatori interessati al rapporto (sempre più stretto) tra tecnologia, formazione ed innovazione sociale.

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Eva Perasso di F&M tratteggia un quadro interessante delle nuove frontiere dell’apprendimento a distanza: finanza-e-mercati-giunti-labs.pdf

Anche Vision Post pubblica un pezzo molto scenaristico, con il reportage del recente appuntamento sestrese Training in Action, organizzato da Giunti Labs.

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Oggi abbiamo annunciato due nuove nomine in Giunti Labs: si tratta di Luigi Zanini, account manager basato in Toscana e in tutto il centro Italia, e Federico Dondero, che opererà dalla sede di Sestri Levante.

Il primo ha lavorato in Dada e -ultimamente - in Adacto, new media agency specializzata in Rich Internet Applications ed in particolare Advergames.

Il secondo proviene da TXT e-solutions, prima come sviluppatore e poi come account per il settore Beni di Largo Consumo.

Il tutto coerente con la nuova strategia aggressiva di penetrazione diretta del mercato italiano ed estero. Let’s Jump.

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Il mondo dell’informazione di settore relativa all’eLearning in Italia è davvero povero: la gloriosa rivista eLearning & Knowledge Management ha purtroppo chiuso, ci sono siti come eLearningtouch.it, blog interessanti come Oltre l’eLearning o spazi gestiti come la Guida di Dada (Giuliana Guazzaroni) . Ma non molto di più. Ecco perchè è doveroso e incoraggiante segnalare l’iniziativa dell’amico Marcello Giacomantonio, promotore del Giornale dell’eLearning, webzine dedicata ai temi della formazione a distanza. In bocca al lupo.

 

Un altro tema affascinante emerso nel corso dell’evento Training in Action riguarda le sfide, sempre più difficili, che i lavoratori del Terzo Millennio dovranno sostenere. Le nuove economie orientali, dopo anni di isolamento e immobilismo, stanno investendo sempre più nei propri sistemi educativi per innalzare la capacità di innovazione e ricerca ed arrivare così a sfidare le economie occidentali sul proprio campo. In un contesto del genere si muoveranno i cosiddetti “Knowledge Workers”, che qualcuno ha prontamente ribattezzato “Knowledge Warriors”. La scommessa del Futuro dell’Educazione passa sempre più dalla creazione di un’Educazione per il Futuro, ossia un’educazione capace di preparare studenti e lavoratori a competere in scenari globali, con strumenti e tecnologie adeguate che consentano loro di primeggiare nonostante i limiti dimensionali e di crescita con cui il mondo occidentale dovrà giocoforza fare i conti.

Questo scenario vede, tra i protagonisti, Giunti Labs, pienamente coinvolta nel nuovo trend verso il Personal Learning o Formazione Personalizzata, un approccio che consente di affiancare ai processi formativi tradizionali nuovi formati ed esperienze adattative, contenuti destrutturati e informali generati “just in time” sulla base dei media digitali a disposizione del dipendente e/o dello studente, considerando gli SKILL e il Portfolio formativo del singolo utente.

Una delle esperienze più innovative presentate in occasione di Training in Action è il progetto WearIT(at)Work, 35 partner da 14 paesi europei appartenenti a differenti settori dell’indutria, della ricerca e del mondo universitario. Tra essi, multinazionali come Carl Zeiss, DoCoMo, EADS, HP, Microsoft, SAP, Siemens … e l’italiana (e agguerritissima) Giunti Labs. Il coordinamento è a cura di TZI, uno dei centri di ricerca dell’Università di Brema. Il budget complessivo è circa 24 milioni di euro, con un finanziamento comunitario di oltre 14 milioni.

Scopo del progetto è realizzare computer e supporti integrati negli abiti, dedicati ai cosiddetti “lavoratori itineranti” che - per svolgere il proprio lavoro - hanno bisogno di godere di piena libertà di movimento e nello stesso tempo necessitano delle informazioni contenute in un computer. Attraverso questi sistemi informatici si consente loro di selezionare immagini, mandare email, navigare su internet, scrivere testi, elaborare dati, tutto in modalità “always on”: il computer come reali (e utile) estensione di mente e corpo.

Attualmente ci sono 4 campi di test: assistenza sanitaria, manutenzione aerei, produzione automobili  e gestione incendi con la partecipazione di 4 “partner utenti”: rispettivamente ospedali Gespag, EADS, Skoda e la Brigata dei Pompieri di Parigi.

Giunti Labs ha sviluppato - parallelamente e grazie all’esperienza di un precedente progetto europeo (iEye) - un device (eXact iTutor) in grado ampliare l’utilizzo della propria piattaforma di eLearning learn eXact con nuove funzionalità per l’accesso a contenuti sul campo per il supporto operativo e tecnico in situazioni critiche. Una soluzione ideale per manutentori industriali, operatori sanitari e della sicurezza, restauratori, che permette di accedere direttamente sul posto dell’intervento, tramite reti wireless o di telefonia mobile, ai contenuti della piattaforma suggeriti dal sistema in base alla posizione e alla periferica dell’operatore (location based), contestualizzandoli al profilo di utilizzo. L’integrazione opzionale di palmari, telefoni ad alta velocità e di un computer indossabile, dotato di riconoscimento ottico e vocale, come media di visualizzazione e interazione dei contenuti, ne completano l’efficacia lasciando all’operatore la possibilità di accedere anche “a mani libere” ad archivi remoti del proprio sapere aziendale e personale, dove e quando necessiti. Affascinante.

 

Di ritorno da Training in Action segnalo uno degli incontri più piacevoli, quello con Vincenzo Iodice, Bipop Carire (ma tra poco, Unicredit Group…). Oltre ad essere il cliente perfetto (o quasi…) in quanto è davvero appassionato e competente in materia di formazione a distanza e LCMS, Vincenzo ha aperto un sito dedicato al progetto Learning Dream, che si propone di divulgare gli standard per l’eLearning. In questo campo diventa sempre più importante costruire paradigmi in grado di consentire un accesso e una divulgazione universale della conoscenza e dell’informazione. E svincolare la fruizione di contenuti formativi da qualsiasi barriera: learning anyhwere, anytime, anyhow …

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Domani è il gran giorno: dopo preparativi durati mesi e uno sforzo comune di tutta l’azienda parte finalmente Training in Action, il workshop internazionale sulla formazione del futuro. La tradizione Giunti Labs prosegue nel segno della qualità: grandi nomi, speaker eccellenti, sponsor d’eccezione (in cui brilla per notorietà Microsoft, ma non voglio dimenticare Y2K, Noverca, Forterra e Ambient Performance).

L’Agenda è la testimonianza della volontà di fare il punto sullo stato dell’arte della formazione industriale e corporate: presentazioni generali e “visionarie”, casi di studio, panoramica sui progetti comunitari, tavole rotonde … mi incuriosiscono molto temi come il mobile learning, il game based learning, i mondi virtuali di apprendimento …

Sarà il solito trionfo di portatili, blackberry, cellulari, slides, facce note e meno note. Speriamo nel bel tempo: Sestri Levante è magica con il sole.

Un grazie anche agli amici giornalisti che saranno presenti, Daniela Dirceo di PC Open, Eva Perasso di Totem, Lorenza Peschera di WeekIT (e Automazione Integrata), Manuela Pegoraro di eLearnintouch.it, Valeria Villani di Automazione Industriale, forse Vittorio Pasteris (ma non chiamatelo giornalista :-)), il tutto condito dalla presenza in ispirito di Giampaolo Colletti di Nòva24 … mi aspetto accrediti dell’ultima ora, e la presenza delle telecamere della RAI, oltre a quelle delle TV locali … nel frattempo ho rilasciato un’intervista a Radio Nonstalgia…

Un’attestazione di stima e simpatia va anche a tutti i nostri media partner: Nòva24, Il Corriere delle Comunicazioni (grazie a Gildo Campesato e Roberta Chiti), eXtrapola (grazie a Enrico Caldari), Je-LKS (mitico professor Calvani), eLearnintouch.it, Automazione Industiale. Grazie anche a Gianluca Ricci di Automazione Oggi che si è interessato all’evento. Ed anche alle testate che hanno già segnalato la notizia: RAI Utile, Il Sole 24 Ore, La Stampa.it, il blog Innov’azione di Emil Abirascid, Vision Post, Apogeo On Line tanti altri.

Se riesco domani faccio un pò di post “live” al volo. Buon Training in Action a tutti i partecipanti.

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Manca una settimana a Training in Action, l’evento sulle nuove tecnologie educative organizzato da Giunti Labs con il MIT di Boston e altre importanti associazioni internazionali che promuovono gli standard per l’eLearning.

Dando un occhiata all’agenda ormai ufficiale è evidente che la qualità degli speaker e dei partecipanti è davvero elevatissima: si parte con una presentazione dello stato dell’arte dell’innovazione applicata ai processi formativi, in cui sarà per esempio interessante ascoltare le recenti evoluzioni di WearIT(at)Work, un progetto europeo che mira a sviluppare soluzioni in grado di assistere il lavoratore del futuro con veri e propri “computer indossabili”.

In ambito comunitario, l’evento darà visibilità ad altri importanti progetti come Prolix (integrazione di Business Intelligence, eLearning e gestione degli SKILL formativi), TENcompetence (sviluppo delle competenze personali), ELU (sviluppo di una piattaforma europea di T-learning), SculptEUR (ambienti virtuali 3D al servizio della conservazione e gestione dei Beni Culturali), MOBIlearn (il più importante progetto mondiale per la formazione su telefonini, smartphone e altre periferiche “wireless”)…

Da non perdere i casi di studio presentati da Ferrari (sì, quelli delle macchine!), Ericsson, Philips Medical System, IKEA, Volkswagen, EADS, Cegos, Fideuram, Schlumberger, North West Airlines…

Tra le nuove tendende della formazione del futuro segnalo l’eLearning informale, che strizza sempre più l’occhio ai social networks, il personal learning o “formazione personalizzata”, ossia un approccio più verticale all’apprendimento (dal broadcasting di contenuti formativi al narrowcasting con corsi costruiti e veicolati a utenti sempre più profilati), l’utilizzo di periferiche e piattaforme di creazione/fruizione sempre più svincolate dal “tradizionale” (!) PC, come le periferiche mobili e il digitale terrestre…

L’evento si svolge in una coreografica abbazia situata sulla Baia del Silenzio di Sestri Levante, con fantastica vista mare…location d’eccezione e sede (abituale) di Giunti Labs…

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E’ completo il panel dei media partner del prossimo evento sulla formazione a distanza, organizzato da Giunti Labs: anche Automazione Industriale (editoriale Quasar - divisione JCE) ha aderito con piacere, dopo l’illustre conferma di Nòva24.

Il magazine, ottimamente guidato da Valeria Villani, si occupa dell’evoluzione dei software industriali e delle reti che, nell’ambito della fabbrica automatizzata, permettono la tramissione delle informazioni.

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Nòva24 è media partner del prossimo evento organizzato da Giunti Labs, Training in Action, dedicato all’innovazione nella formazione aziendale e corporate. Una prestigiosa partnership, che si aggiunge a quelle, già siglate, con Il Corriere delle Comunicazioni, eXtrapola, Je-LKS (rivista della Società Italiana di eLearning), eLearningtouch.it (prima community italiana sulla formazione a distanza), eLearning Age e Checkpoint eLearning, due media stranieri molto forti rispettivamente in Inghilterra e Germania.

L’evento, che vuole fare il punto sullo stato dell’arte delle tecnologie applicate alla formazione, sta incontrando davvero l’interesse dei media: ieri è stato citato da La Stampa.it (un grazie ad Anna Masera e all’inesauribile Vittorio), dall’ottimo blog di Emil Abirascid, Innov’azione, e da altre testate web.

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eXtrapola, società leader italiana nel monitoraggio di news e contenuti su internet, sarà media partner di Training in Action, l’evento sul futuro della formazione industriale e corporate che Giunti Labs organizza a Sestri Levante il 7 e l’8 giugno e di cui io - in qualità di pierre manager - seguo la parte media e la comunicazione. eXtrapola si aggiunge così a Il Corriere delle Comunicazioni, con cui avevo siglato pochi giorni fa. Si preannuncia un evento davvero interessante, con tantissimi interventi di grido e case studies italiani ed internazionali.

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La tua carriera latita? Sei stufo di fare solo fotocopie e rispondere al telefono? Vuoi l’auto blu (che non è quella dei Puffi) e una sposa come Afef? E’ il momento di fare del Self Marketing. Questa è una scienza (quasi) esatta e con pochi accorgimenti sarai in grado di dare un corso diverso alla tua carriera. E poi tentar non nuoce.

Step 1. Ci vuole un Piano. Pezzo di carta e matita. Scrivi i tuoi punti di forza. Essere bravi a calcetto o intenditori di vini non conta. Bisogna capire che Brand sei: Career-Addicted, Genio Incompreso, Braccio Esecutore, Brillante Outsider, Fancazzista … nell’ultimo caso forse è preferibile cercare di sposare una ricca ereditiera o un calciatore di Serie A piuttosto che affidarsi al marchètting. Per capire che Brand sei è utile analizzare persone di tua conoscenza che - a tuo avviso - ti somigliano e hanno avuto o stanno avendo successo: “ruba” il meglio di chi ti circonda, non solo nell’operatività del lavoro ma anche nel modo di vestire … e ricorda che le scarpe a punta non sono mai eleganti e adatte (non so perchè ma l’ho letto in un opuscolo del Sole 24 che mi ha convinto a proposito)

Step 2. E’ venuto il momento di (ri)posizionarsi. Dopo avere capito chi siamo ora dobbiamo darci un posto. E un valore. Il posizionamento è una delle azioni più delicate: se ti posizioni irrealisticamente troppo in alto corri il rischio di non raggiungere l’obiettivo. Se ti situi troppo in basso forse non avrai gli stimoli giusti per perseguire obiettivi adeguati. Non è facile darsi un valore e un peso. Ci sono persone molto sicure di sè e altre che hanno bisogno di stimoli. Il marchètting suggerisce di “buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Se non lo butti tu chi può farlo? Suggerimento: non spararle troppo grosse nel curriculum, prima o poi si viene pizzicati. Un pò va bene - è normale - ma non troppo.

Step 3. La pianificazione temporale. E’ importante stabilire delle tempistiche. Scovare il momento giusto per proporsi per una posizione migliore, per sollecitare una promozione che non arriva, per parlare con il proprio capo, per inviare un annuncio. Sii tempestivo. Fatti trovare pronto. E reattivo. Non mollare.

Step 4. La strategia di comunicazione. Dopo aver capito che Brand sei, dove ti posizioni e quali sono gli obiettivi temporali, è il momento di passare all’azione vera e propria. Il posto a cui ambisci prevede competenze particolari? Bene. Ne possiedi una buona parte? Bene. [Molto spesso si viene assunti in posti in cui all'inizio non si è in grado di fare tutto quello che ci viene chiesto. Ma l'esperienza e la passione sono grandi alleate]. La visibilità è un elemento difficile da raggiungere, per esempio in una grande azienda: inventa qualcosa, apri un blog per esempio … leggi, informati, cerca di imparare e possedere più cose possibili relative al lavoro che intendi svolgere … scrivi sul blog e in poco tempo altre persone ti contatteranno, entrerai in un network e anche i colleghi e il capo se ne accorgeranno. Partecipa alle feste aziendali (si, lo so, è una palla, ma è un modo per farsi vedere e notare). Organizza degli eventi. Fatti promotore di iniziative extra lavorative (si, lo so, gioca il Milan, però qui c’è il tuo futuro in gioco). Divieni visibile in azienda, basta musi e ciucche la sera prima: il sorriso di Berlusconi è stata una delle sue principali armi di vendita … crea un tuo stile, labitofailmonaco … mantieni il tuo stile, è un codice comunicativo che prima o poi gli altri identificheranno come tuo Marchio di Fabbrica.

In bocca al lupo, allora, e poi - in caso di insuccesso - resta sempre la strada della vita religiosa o militare. O quella politica.

[foto www.comune.bologna.it - Carriera e docenti: il miraggio offuscato]

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Si, lo so, a volte sono un pò autoreferenziale, soprattutto oggi che torno dalle [mini]ferie … però la notizia mi colpisce in positivo e voglio condividerla: il CEO di Giunti Labs, la società di cui sono PR Manager, è stato nominato presidente di ELIG, European Learning Industry Group, consorzio di cui fanno parte 36 aziende ICT molto importanti (tra cui IBM, Intel, Sun, HP, …) che si propone di promuovere lo sviluppo dell’eLearning, in particolare in Europa, svolgendo una funzione consultiva e operativa presso la Commissione Europea e i singoli governi nazionali. Una specie di Banca Centrale Europea della Conoscenza, un gruppo molto “agguerrito” in cui sono ben rappresentate sia le grandi multinazionali (Hogarth della Intel è l’altro co-chair) sia le PMI che fanno eLearning e formazione in Europa (”portacolori” è Giunti Labs). Un gruppo rinnovato con un logo nuovo (in cui spicca la silhouette della persona, l’utente finale, sempre più al centro del processo di apprendimento) e un naming diverso, che evidenzia un’integrazione sempre più forte tra formazione in aula e sul campo …

Qui il comunicato ufficiale: presselig-def.doc

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Importante e gradita media partnership siglata con Il Corriere delle Comunicazioni. L’evento sulla formazione industriale Training in Action - che sto organizzando per la parte media per Giunti Labs - ci vedrà così partner di questa testata che (fuori di retorica) ho sempre apprezzato. E che ha sempre trattato in maniera esclusiva e competente l’ICT e le tematiche della tecnologia e della ricerca in Italia. Un caso unico, direi, un quindicinale che correva il rischio di scomparire tempo fa ma che si è tirato su alla grande. Tutti a Sestri, allora!

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Grazie Vittorio perchè hai citato il nuovo evento Giunti Labs, Training in Action, sul sito del tuo nuovo progetto, Torino Valley

Grazie perchè sei sempre gentile e sensibile al “nuovo che avanza”, ed è raro trovare persone così educate …

E poi ti piacciono gli Steely Dan … :-)

ps: il 28 luglio al Summer Festival di Lucca!

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Giunti Labs sviluppa soluzioni eLearning per grandi e piccole aziende e da quattro anni utilizza uno strumento di promozione molto utile: il grande evento tematico.

Siamo partiti nel 2003 (io non c’ero ancora) con il primo eLearning Results, un summit vero e proprio che si proponeva di fare il punto sull’adozione delle tecnologie FAD (formazione a distanza), soprattutto analizzando i nuovi standard internazionali che si stavano definendo al fine di consentire interoperabilità tra sistemi, contenuti, piattaforme …

Il secondo eLearning Results (2004, qui c’ero) ha proseguito su quella falsariga, e ha visto la partecipazione di quasi un centinaio di aziende che sono venute a Sestri Levante (headquarter europeo di Giunti Labs) a parlare dei loro successi e dei passi compiuti nell’adozione dell’eLearning … grandi nomi anche tra gli sponsor, Microsoft, Intel, Sun, Boeing, TIM …

Il tema 2006 è stato sempre “il” grande evento,  ma molto più verticale: a SMILE (Symposium on Medical Interactive eLearning)  si è parlato di formazione a distanza in campo medico … anche qui speaker di rilevanza internazionale, provenienti dal MIT, Clinica Mayo, AstraZeneca, il Sistema Sanitario Inglese (!) … media partner d’eccezione gli amici di Yahoo Italia Salute

E nel 2007 ci riproviamo: il tema sarà la formazione nelle grandi industrie “pesanti” e in ambito “corporate” … 7 e 8 giugno le date, la sede (sempre coreografica) è il Centro Congressi MediaTerraneo situato nell’abbazia di Portobello, Baia del Silenzio (Sestri Levante) … piatto forte la presentazione di “case studies” nell’applicazione dell’eLearning in grandi aziende multinazionali, come Volkswagen, IKEA, Ferrari, Alcatel, Boeing, Lufthansa, Ericsson … oltre ai principali progetti europei di ricerca in ambito “addestramento industriale”

Il sito (bruttino, ma è solo un piccolo spazio di servizio) da cui reperire altre informazioni è qui

Giampaolo Colletti, guru di AltraTv, parla di eLearning e di Giunti Labs sul Sole 24 Ore di oggi: il dossier di Job24 tratta delle ultime tendenze della formazione a distanza citando l’azienda di Sestri Levante, ed anche  un suo progetto nello specifico, l’Ateneo Telematico della Sardegna.

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Grazie Giampaolo.

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Interessante l’utilizzo di video “ironici” in stile Youtube per la comunicazione interna di Indesit: nella intranet dell’azienda, denominata Insight, sono stati infatti pubblicati dei filmati riguardanti dipendenti alle prese con inutili tentativi di connessione alla Rete e impiegate in difficoltà nella ricezione di un fax …

Un modo meno “istituzionale” di parlare alle risorse umane, coinvolgendole maggiormente con messaggi che non partono solo dalle vette delle Alte Direzioni …

Mi piace molto in generale l’approccio di Indesit, che ha “svecchiato” notevolmente la propria immagine e il marketing: un sito fresco e pulito, veloce e “leggero”, con belle immagini e una navigazione intuitiva a prova di idiota … catalogo visionabile on line e scaricabile, spot TV in bella evidenza, iniziative degne di nota come il frigorifero “Graffiti” autografato da Federer, schede prodotto complete ma non troppo “tecniche”.

(foto: BEA la lavatrice, progetto ERREDI di Cidiu SpA, che non c’entra niente, ma era carina…)

Oggi Antonio Dini ha scritto un pezzo per Nòva24 citando - nell’ambito di un Dossier su scuola, formazione e nuove tecnologie - l’esperienza di Giunti Labs.

In effetti è grande l’esperienza in campo formativo di questa “costola” tecnologica di Giunti editore.

Grazie Antonio per la segnalazione.

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Il gruppo multinazionale Thales ha scelto Giunti Labs per integrare i propri processi interni di formazione rivolti a clienti e dipendenti: in particolare la divisione “naval“, che si occupa di sistemi di difesa in ambito navale, utilizzerà i servizi di Giunti per insegnare ai clienti come utilizzare al meglio i prodotti offerti.

Un grande successo, che vedrà così Giunti Labs lavorare al fianco di un colosso da 10 miliardi di euro l’anno, con attività anche in ambito aerospaziale.

Leggi qui il comunicato stampa completo:

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Segnalo un’interessante iniziativa che porta nel mondo della formazione il format del video sul web che tanto successo sta avendo: si tratta di Dschola TV, nata sotto l’ala di Dschola, progetto realizzato in collaborazione con Regione Piemonte e Fondazione CRT.

Ottimo lo spunto ed anche le intenzioni (visti i tam tam mediatici degli ultimi tempi): gli strumenti digitali - si dice - non sono di per sè cattivi, demonizzarli e vietarli non risolve certamente il problema.

Al di là dell’aspetto “sociale”, voglio sottolineare come l’utilizzo della TV a fini formativi sia davvero interessante: è raro avere a disposizione un mezzo così trasversale e pervasivo, al quale siamo “abituati” (ed anche un pò assuefatti): Giunti Labs ha effettuato qualche tempo fa una sperimentazione, insieme ad altri importanti partner come Ubiquity, Il Sole 24 Ore, HSEB e Wind, per testare l’utilizzo dell’eLearning attraverso la TV digitale terrestre. Canale DTT Lavoro il nome dell’esperimento, attuato in Toscana nel territorio di Lucca, Pisa e Massa.

E non è l’unico: la stessa Giunti Labs sta partecipando ad un importante progetto europeo, ELU (Enhanced Learning Unilimited) che si propone di sviluppare una piattaforma europea per il T-Learning.

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Con l’apertura della sede di Boston, Giunti Labs prosegue nella propria politica di espansione commerciale “diretta” nei territori giudicati “chiave”.

L’azienda “tecnologica” di Giunti editore, leader nelle applicazioni eLearning, ha lanciato due mesi fa un vero e proprio Piano Industriale di sviluppo, un piano ambizioso che mira alla leadership nel settore “formazione a distanza”.

I motivi del successo di Giunti Labs risiedono a mio avviso nella triplice anima dell’azienda:

-tecnologica: la piattaforma di eLearning (learn eXact, vedi la foto in alto…) è davvero una delle più funzionali al mondo, un sistema “chiavi in mano” per creare, gestire, archiviare ed erogare contenuti eLearning. Non è fatta in India, ma sviluppata totalmente all’interno della struttura.

-editoriale: la “storia” del gruppo Giunti affonda le proprie origini a più di 500 anni fa…la componente editoriale di Giunti Labs è quella di una grande gruppo (uno dei più importanti in Europa) che pubblica centinaia di libri all’anno, dotato di competenze e risorse ai massimi livelli di mercato

-ricerca: l’area R&D, ottimamente guidata da Fabrizio Giorgini, si occupa di condurre e sviluppare progetti di ricerca nel campo delle nuove tecnologie educative…molto spesso le risultanze di questi progetti trovano una concreta applicazione in ambito “corporate” … esempio: Giunti Labs è stato coordinatore del più importante progetto di ricerca sul “mobile learning” (la formazione fatta attraverso le periferiche wireless e mobile) … da questa esperienza è nata “eXact Mobile”, la piattaforma (di mercato) per gestire l’apprendimento “senza fili” sulle periferiche di nuova generazione…

qui il comunicato stampa ufficiale: giunti-labs-na-press-release-ita.doc

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E’ ormai tradizione che anche al CeBIT ci sia una Giornata dell’eLearning: si terrà il 19 marzo e avrà come titolo Simulazione e apprendimento informale - potenzialità nel processo lavorativo: si discuterà di benefici e ROI dell’eLearning, di integrazione tra processi lavorativi e meccanismi di apprendimento con la presentazione di casi di studio reali.

Organizza il Centro di Competenza eLearning della Bassa Sassonia con nordmedia e l’Associazione eLearning Business Norddeutschland.

Qui il programma completo (solo in tedesco).

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Elliott Masie, patron di LMS 2007, il più famoso multi vendor user group dedicato alle nuove tecnologie formative, ha intervistato Fabrizio Cardinali, CEO di Giunti Labs, azienda leader in Europa nella produzione di soluzioni eLearning innovative. Qui il podcast dell’intervento.

Tra i temi trattati:

-i nuovi trend dell’eLearning

-le novità tecnologiche in ambito LMS (learning management systems) e LCMS (learning content management systems)

-il ruolo delle tecnologie formative nella “migrazione” verso il web 2.0

-Informal Learning

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Si rafforza lo staff commerciale di Giunti Labs, la società italiana leader nel campo della formazione a distanza (e con una delle sedi più scenografiche…vedere foto sopra…).

Coerentemente con il Piano Industriale lanciato recentemente (dicembre 2006) nel corso della Convention aziendale, sono stati inseriti due nuovi “account” che presidieranno e implementeranno il parco clienti del Nord e del Centro Italia.

Un Piano ambizioso ma ben congegnato, che mira a far diventare Giunti Labs l’azienda leader nella produzione di contenuti eLearning e nella vendita di learn eXact, la piattaforma “chiavi in mano” per realizzare qualsivoglia progetto di formazione a distanza.

Leggi il comunicato stampa ufficiale:

press-nuove-nomine-gl_.doc

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Si chiama “Human Assets Italy” ed è un importante evento sulle risorse umane che richiamerà a Montecarlo (26/27 febbraio 2007) oltre 100 Direttori HR delle più grandi aziende italiane.

Tra queste, Giunti OS Consulting, società di consulenza direzionale di Giunti editore, che presenterà “case studies” degni di nota, tra cui Dompe, Piaggio, Unicoop Firenze…

Leggi il comunicato stampa ufficiale:

montecarlo_os_.doc

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Si chiama eCab ed è l’ennesimo progetto europeo di R&D a cui Giunti Labs partecipa. Lo scopo è migliorare la qualità e la sicurezza dei viaggi in aereo, sia per il singolo passeggero (da quando entra in aeroporto a quando ne esce a volo ultimato) sia per i membri dell’equipaggio, attraverso sistemi di supporto decisionale e info/edutainment “on board” basati sulla tecnologia “learn eXact”, un sistema installato con successo in tutto il mondo.

Leggi il comunicato stampa ufficiale:

 press-ecab.doc

Dopo l’e-mail èin arrivo l’e-patient: segnaliamo il progetto IVIMEDS (International Virtual Medical School), il network internazionale di enti formativi in campo medico che riunisce 37 tra le più importanti facoltà di medicina al mondo (Brown University, Thomas Hospitals Medical School, Università Cattolica del Sacro Cuore, University of Edinburgh, University of Queensland, University of Dundee, University of Florida). Si tratta di un metacampus vituale basato sull’interscambio di conoscenze: attraverso la creazione di un archivio comune e disponibile, i partecipanti hanno la possibilità di immettere nel network i propri materiali, creare con facilità contenuti formativi, istituire gruppi di lavoro e di discussione, eliminando quindi qualsivoglia ostacolo. Attraverso IVIMEDS i contenuti formativi potranno essere fruiti addirittura attraverso periferiche wireless e mobile, abbattendo ancor più qualsiasi vincolo spaziale e temporale.

Il sistema di eLearning utilizzato è learn eXact, un potente ambiente autorale e di gestione contenutistica molto diffuso in tutta Europa.

Prevista la possibilità di effettuare esercitazioni su un “paziente virtuale”… almeno qui niente morti per “malasanità”…

Segnalo un pezzo del CEO di Giunti Labs, Cardinali, ripreso dal blog Innov’azione. Si parla di trend futuri per l’industria della formazione a distanza. L’eLearning sta cambiando: non è solo la tecnologia ad evolvere, ma anche il modo di intendere la creazione e la fruizione di contenuti formativi. Non parliamo più, infatti, di “broadcasting” ma di “narrowcasting”: formazione sempre più “personalizzata”, diretta al singolo utente, in qualunque luogo si trovi (location based), e su qualsivoglia periferica abbia a disposizione. eLearning 2.0.

 

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