“We accept the reality of the world with which we are presented.”

maggio 2, 2011 § Lascia un commento

Immagine presa da QUI

Marketing immobiliare e social network

aprile 18, 2011 § Lascia un commento

Internet è divenuto uno strumento sempre più importante e pervasivo nelle nostre vite, ed è stato utilizzato anche per fare promozione e marketing. Da qualche anno sono cambiati i paradigmi che lo regolano, e siamo passati – per usare un termine anche troppo “inflazionato” – al cosiddetto web 2.0. Vediamo se questo nuovo modo di concepire la Grande Rete ci può aiutare a migliorare il nostro posizionamento sul mercato. Ne parlo QUI.

Il decalogo della web credibility

marzo 25, 2011 § Lascia un commento

Oggi ho deciso di riesumare un mio vecchio pezzo comparso su Italia Oggi (giugno 2004), si parla di web credibility e captologia.

Il Corriere della Sera di venerdì 19 marzo riportava la vicenda del blog di “Belle de jour”, presunta squillo inglese la cui vera identità (si tratta della giornalista-scrittrice inglese Sarah Champion) è stata svelata da un professore del Vassar College di New York, Don Foster. Appassionato cacciatore di ghostwriter, Foster ha smontato tutta la messinscena avvalendosi delle stesse armi usati dalla sagace finta prostituta: attraverso “google”(!), infatti, ha inserito alcune frasi ed espressioni tipiche della “Belle de Jour” per risalire allo stile della Champion.

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Più smartphone che computer, cambiano i linguaggi digitali

marzo 24, 2011 § Lascia un commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo sostiene Donald A. Norman in questa interessante intervista su Corriere.it.

La strada è tracciata, dice il noto designer e psicologo. Esprimendo un elogio alla complessità, che non è male in sè quando fa rima con comprensibilità.

Il marketing immobiliare, questo (s)conosciuto

marzo 18, 2011 § Lascia un commento

Il marketing immobiliare – volenti o nolenti – è ormai una realtà. Il settore ha capito che, per stare nel mercato, occorre mettere in atto delle precise strategie di marketing. Altrimenti si è fuori. Nonostante le crisi di “rigetto”, gli operatori stanno lentamente ma inesorabilmente sviluppando una vera cultura d’impresa.

La crisi ha contribuito a questo sviluppo: solo gli operatori aggiornati e “moderni” avranno la possibilità di superare il momento problematico.

Di queste e altre tematiche parlo (con buon senso) su Immobiliare.com, qui una riflessione sull’ufficio stampa immobiliare.

A Firenze si viaggia sul bus col cellulare

marzo 18, 2011 § Lascia un commento

Si parla di Mobile Payment, ma dove sono i casi reali?? Eccone uno! Che funziona! … “Vuoi pagare un parcheggio o prendere l’autobus al volo, ma non trovi una rivendita nelle vicinanze?”. Oggi è possibile farlo con un telefono cellulare e una carta di pagamento grazie a Bemoov, il sistema interoperabile e multi-servizio di acquisto e pagamento mobile presentato a dicembre da Movincom, il Consorzio nazionale di esercenti interessati a sviluppare il mobile come canale di pagamento.
Con Bemoov è possibile acquistare e pagare in mobilità numerosi beni e servizi in tutta Italia: oltre ai biglietti di trasporto urbano e interurbano ed alla sosta e parcheggio, anche skipass, ticket per l’entrata a teatri, musei, concerti ed eventi, soggiorni in hotel in tutta Italia, pagamento alla consegna di generi alimentari, l’assicurazione per la propria attività sportiva e molto altro.

Il cliente che intende effettuare acquisti in mobilità dovrà – semplicemente – inviare un SMS o utilizzare la specifica applicazione che ciascun esercente rende disponibile, per poter ricevere il bene o il servizio desiderato. L’estrema semplicità della modalità di pagamento, che salvaguarda la sicurezza, è basata su una preventiva (e unica) registrazione web a cura del cliente sui canali del proprio operatore di pagamento, che consente di associare la carta di pagamento (circuito VISA e MasterCard) al telefono cellulare.
A seguito della registrazione, il cliente potrà quindi effettuare gli acquisti presso tutti gli esercenti del network, attuali e futuri, senza mai inserire dati sensibili della propria carta e con un unico codice di sicurezza personale valido per tutte le applicazioni.
Il download delle applicazioni è attivabile tramite il portale http://www.bemoov.it, dai siti web degli esercenti e presto anche dagli application store dei produttori partner (Nokia, Samsung e Sony Ericsson), nonché su App Store ed Android Market.

Ataf (Azienda Trasporti Area Fiorentina) e Firenze Parcheggi, soci del Consorzio Movincom, hanno attivato il servizio integrato di mobile ticketing sulla città di Firenze, anche grazie all’importante supporto di Telecom Italia che, in virtù di un accordo siglato con Ataf e Firenze Parcheggi, ha messo a disposizione tutte le infrastrutture tecnologiche e applicative (queste ultime fornite da Ubiquity – partner Telecom), necessarie per gestire la bigliettazione via cellulare.

[immagine da Canino.info]

Stay hungry. Stay foolish.

gennaio 19, 2011 § Lascia un commento

Steve Jobs sta di nuovo male. Ieri, rivedendo il discorso “storico” tenuto a Stanford nel 2006 ad un gruppo di laureandi (qui nell’ottima traduzione italiana di Antonio Dini), ho ritrovato questi concetti e l’invito del magnate di Apple a non accontentarsi, ad essere “curiosi” e “folli”.

I nuovi totem del marketing

gennaio 5, 2011 § Lascia un commento

Una volta c’era il cantante confidenziale, poi è arrivato il database relazionale ed ora il marketing conversazionale.

Chissà se tutti sanno cosa voglia dire. Tutti i direttori marketing. Perché è bello riempirsi la bocca – agli aperitivi e nelle conference call e nei meeting – con queste parole arrotate e liquide. Che fanno cool e trendy.

Poi bisogna far funzionare la baracca. A fine anno si fanno i conti. E vengono fuori i numeri.

Così: prima impariamo le basi, sperimentiamo, cerchiamo di capire. E poi usiamo questi nuovi strumenti. Ci potrebbero essere – a volte – risultati sorprendenti in positivo.

[l'immagine viene da QUI]

Il futuro dell’e-book

gennaio 4, 2011 § Lascia un commento

Ho ripescato un mio pezzo – quasi profetico – scritto per lettera.com nel lontano 2002…

In Fahrenheit 451 Ray Bradbury ci affabulò con la storia, neanche tanto paradossale, della fine del libro, sancita da un regime totalizzante e sempre più oppressivo. Ora il vecchio tomo di carta figura nuovamente sulla lista nera delle specie in estinzione, ma per altri motivi. Ad insidiarne il trono è l’e-book. Che cos’è un e-book? Come afferma Maria Isabella Viola, in uno dei tanti siti web nati con lo scopo di analizzare e divulgare questa nuova forma di trasmettere informazioni, si tratta di un testo in formato digitale leggibile attraverso un computer o un apposito apparecchio. Testo che si differenzia da un normale documento scritto attraverso un wordprocessor o da una pagina HTML per la maggiore qualità, che si avvicina a quella della pagina stampata, per la non riproducibilità (su questo punto avrei dei dubbi…), per i vantaggi derivanti da una migliore fruizione del prodotto stesso. In parole povere: un e-book sta in pochissimo spazio (un PC o un lettore dedicato ne possono contenere quantità ingenti), è aggiornabile (vantaggio particolarmente ghiotto per chi redige testi scientifici), insomma consente e anzi incentiva quell’interattività che il vecchio libro non ammette.

Sembra che il successo dell’e-book sia strettamente legato alla diffusione dei lettori appositi. Il libro va incontro, in questo modo, ad un utilizzo analogo a quello dei CD, dei DVD o degli mp3. E’ destinato forse a divenire un oggetto culturale “di massa”, per quanto ora non sia un prodotto di nicchia. Il vantaggio della nuova veste elettronica dei testi risiede forse nella possibilità di divulgare informazione in maniera sempre più verticale, senza incontrare ostacoli di alcuna natura. Ma la tecnologia sembra ancora in ritardo rispetto agli scenari prospettati: si avverte la mancanza di uno standard unico di lettura, per quanto Microsoft stia facendo i consueti tentativi di monopolizzazione.

Il libro di carta ha i giorni contati? Sembra di no. E poi vuoi mettere il fascino e la sottile malìa delle pagine stampate? Il sottoscritto ama definirsi un feticista dei volumi: ogni libro ha il suo odore, che conserva il ricordo e la memoria della sua storia. Ieri sera, aprendo le pagine di un vecchio romanzo di Calvino ritrovato nel caos babelico della mia libreria, ho avvertito il sentore tenue dell’inchiostro e saggiato i bordi consunti della copertina: la mia mente ha compiuto un viaggio a ritroso nel tempo, emozioni che un palmare ultratecnologico non mi avrebbero mai trasmesso.

[immagine da booksblog.it]

Vague but exciting…

dicembre 20, 2010 § Lascia un commento

Roberto Vacca – tramite la sua mailing list – mi segnala questo memorandum – datato marzo 1989 – scritto al CERN da Tim Berners-Lee, giudicato “vague but exciting” (vago ma eccitante) dal suo boss dell’epoca.

Per la cronaca, Tim Berners-Lee è l’inventore dell’HTML e del World Wide Web.

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