Blogaffitto: la comunicazione di Solo Affitti si arricchisce con un “blog corporate”

dicembre 5, 2012 § Lascia un commento

soloaa

Interessante novità nella comunicazione del franchising network leader in Italia nel mercato delle locazioni: stiamo parlando di Solo Affitti, che ha arricchito la propria comunicazione con l’apertura di un blog corporate.

L’altro grande esperimento di blog immobiliare era quello del Gruppo Toscano, che ha letteralmente precorso i tempi ed è attivo da anni.

Solo Affitti ha senza dubbio una comunicazione ben gestita, con un bel sito internet, diverse iniziative (come il magazine “Rent”), eventi, sponsorizzazioni.

Ma il blog è diverso.

E’ figlio di una tendenza e di un modo nuovo di concepire il rapporto con i clienti.
Un blog è il regno del “confronto”. E questo è già chiarissimo e sottolineato nel post di apertura del nuovo progetto Solo Affitti.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Conversazioni sostenibili a Ravenna2011

marzo 18, 2011 § Lascia un commento

Prenderà il via il 28 settembre (con chiusura il 30) Ravenna2011, evento a km zero (si svolge interamente nel Centro Storico pedonale di Ravenna all’interno di 12 Sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie del Centro Storico) sui temi della sostenibilità ambientale e sulle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia.

Ravenna2011 si conferma una delle manifestazioni “green” più originali del panorama italiano, con un format che miscela contenuti dall’alto valore tecnico-scientifico calati all’interno di un “palcoscenico” particolare come il centro storico della città.

Efficace e originale è anche lo sviluppo “dal basso” dell’iniziativa, con il coinvolgimento di tutti gli attori (istituzioni, associazioni di categoria, imprese, ecc) attraverso la regia di labelab, gruppo di professionisti operante nel settore dei dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia con un team di 50 professionisti nazionali ed internazionali e con la collaborazione del Comune di Ravenna.

Ravenna2011 mantiene il carattere “OPEN” sperimentato nelle 3 edizioni precedenti: tutti gli eventi saranno infatti gratuiti, con l’esclusione dei corsi di formazione (c.d. LabMeeting). La tre giorni di Ravenna prevede diversi momenti di incontro caratterizzati da tematiche e livelli di approfondimento differenziati. In particolare, sono previsti:

- Conferenze: rappresentano l’evento principale della tre giorni, con esperti nazionali e internazionali ad introdurre i temi principali;
- LabMeeting: si tratta di veri e propri momenti formativi e di approfondimento relativi a tematiche di interesse per operatori, professionisti, enti locali, svolti con l’ausilio di software dedicati e case-studies;
- Workshop: costituiscono momenti di dialogo tra esperti del settore;
- Eventi culturali: ricerca, conoscenza, innovazione, arte e la cultura intesa come terreno ideale dal quale far partire un nuovo modo di pensare, agire e di comunicare. Le opere di artisti, le innovazioni delle aziende, le nuove forme di comunicazione (tra cui un barcamp, meeting di blogger e giornalisti per una “non-conferenza” in ambito sostenibilità e ambiente) sono alla base della proposta degli eventi culturali.

Altra caratteristica peculiare è il fatto che si tratta di un evento sempre “attivo” grazie alle attività di comunicazione pre e post-manifestazione, e grazie anche al contributo del blog di labelab, vera e propria piattaforma di “conversazioni sostenibili” in tema ambientale. La storia e contenuti delle precedenti manifestazioni sono sempre disponibili nei rispettivi siti www.ravenna2008.it, www.ravenna2009.it, www.ravenna2010.it.

Con 4 Obiettivi “RI” sono – infine – riassunti gli indirizzi specifici della manifestazione 2011:

- Ripensare strategie e responsabilità
- Riprogettare soluzioni innovative, efficaci ed economiche
- Riorganizzare con sistemi equi e trasparenti
- Ripartire con azioni, investimenti e imprese sostenibili

Tre minuti con…Sergio Maistrello

dicembre 20, 2010 § Lascia un commento

Con piacere ospitiamo Sergio Maistrello, giornalista, blogger, esperto di comunicazione digitale, sulla rubrica bonsai “Tre minuti con…”.

 Nel tuo ultimo libro “Giornalismo e nuovi media” parli di “citizen journalism” e dei grandi cambiamenti subiti dalla professione in questi ultimi anni: quali sono i problemi e le opportunità che tu intravedi?

Il problema principale è far conoscere le basi: come funziona la rete, perché è diversa dai mass media, quali processi attiva, che cosa ci si può fare. Al momento i grandi gruppi editoriali sono impegnati a trovare il modo di conservare se stessi, pur nel cambiamento obbligato. L’opportunità è enorme: arricchire il racconto della realtà, moltiplicare i punti di vista, dare vita a sintesi più efficaci, uscendo da un’agenda mainstream che denota ogni giorno di più pesanti limiti nell’interpretare lo spirito del tempo.

Marck Zuckenberg, è appena trapelata la notizia, è uomo dell’anno per TIME. Che ne pensi?

Buon per lui. Zuckerberg resta un simbolo del cambiamento, anche se lo è soprattutto per i suoi aspetti industriali, opachi, privatistici. È un po’ come il Nobel a Obama: è una buona notizia, ma lascia l’impressione che non sia stata una scelta del tutto azzeccata. In realtà la mia esperienza di rete racconta di un mondo cambiato sempre meno dai grandi personaggi e sempre più dalla comunità degli individui interconnessi nel suo insieme, e in questo Time nel 2006 seppe guardare lontano.

Domanda (quasi di rito) e ancor più sensata per te che forse ne ricevi in quantità: il comunicato stampa è morto?

Se mi devo basare soltanto sul mio lavoro e sulla mia esperienza, sì. È tempo perso per tutti e spesso è un alibi alla cattiva informazione.

A tuo avviso i social media vanno bene sempre e comunque per la comunicazione di qualsivoglia azienda?

Credo che ogni azienda possa trovare una sua strategia efficace per stare al mondo in modo reticolare e partecipato dalle persone. Ma non credo che ogni azienda sia obbligata a farlo.

Riscontro in Rete una certa crisi dei “blog corporate”, fine della moda-blog o ravvedimento operoso…?

Il baricentro si è spostato sui social network, che offrono interazioni più efficaci con minor fatica. Ma io non sono convinto che il modello di social network generalista, superficiale e soprattutto chiuso al suo interno possa reggere alla lunga distanza. Il punto non sono gli strumenti: gli strumenti cambiano, evolvono. È più una questione di atteggiamento, di postura, di trasparenza, di impegno nell’essere nodo in una rete. In questo senso io credo che i social network di grande successo come Facebook, che hanno l’enorme vantaggio di offrire una densità di interazioni sociali inaudita, concedano un po’ troppi sconti.

Quale sarà la “next big thing” in internet?

Le persone che finalmente capiranno in profondità senso, processi e opportunità di internet.

L’informazione tecnologia in Italia è davvero all’altezza della situazione?

No, non lo è. La tecnologia è cronaca nera, gossip, prodotto, fenomeno da baraccone, personaggi. Stiamo mancando la notizia da diversi anni, un po’ perché non la sappiamo riconoscere, un po’ perché è una notizia difficile da inquadrare dentro un canale mainstream.

Cosa vuol dire innovare?

Mettersi in gioco e guardare più lontano della propria convenienza immediata.

Per concludere, come ci si orienta nella “parte abitata della Rete”?

Come in qualunque cultura che non sia la propria, il metodo più veloce è la full immersion: bisogna immergersi nella rete fino al collo per capire fino in fondo che cos’è, come funziona e quali influssi ha sulla propria vita. Il resto è teoria o pregiudizio, e non servono a molto.

Grazie Sergio. L’ennesimo intervento all’insegna del buon senso.

To blog or not to blog?

dicembre 1, 2009 § 3 commenti

Ma che succede?

Prima tutti inneggiavano al blog come lo strumento ideale per il nuovo marketing 2.0…e tutti a riempirsi la bocca di social networking, tag, You Tube e Facebook… e ora assistiamo alla chiusura di alcuni blog corporate. Alcuni anche da aziende importanti e “quotate”. Anche alcuni blogger sono uccel di bosco o hanno proprio terminato le trasmissioni…

E allora? Non è detto che la conversazione sia adatta a tutte le aziende e a tutte le persone, non è detto che il seme dell’ascolto e della condivisione possano attecchire ovunque.

Anche qui ci vuole lavoro, pazienza, tempo, dedizione… nel marketing non c’è nessuna pietra filosofale…

Intanto stiamo valutando con NITHO la possibilità di convertire ancor di più il nostro web alla conversazione on line: una sfida intrigante, rischiosa, futuribile, imprescindibile… il progetto è ambizioso e prevede diversi “country bloggers” presenti in diverse nazioni…per un mercato che per noi è diventato davvero globale…

 

immagine del designer Tom Gabor

Il blog ti stronca? Ti avvisa neXtra

marzo 11, 2009 § 2 commenti

 C’erano una volta gli opinion leader, persone competenti, studiosi ed esperti in grado di influenzare con competenza e carisma l’opinione dei consumatori. C’erano una volta la pubblicità e il marketing “tradizionale”, con i Caroselli e i testimonial “famosi”. Oggi c’è internet. Il consumatore è protagonista attivo: si informa, commenta, “interagisce” attraverso la rete.

Controllare la propria reputazione e quella dei propri brand sul web è oggi indispensabile per migliorare le proprie strategie di comunicazione. Riuscire a monitorare le notizie e le conversazioni in rete non è però un’operazione semplice. Fino a qualche anno fa il mondo on line era fatto solo di pochi siti autorevoli e forum tematici. Ora, invece, il passaparola della rete può propagarsi anche attraverso siti di news on line, blog e piattaforme di social networking con ramificazioni più o meno complesse per l’analisi della reputazione

E ciò mentre il cambiamento della geografia dei media e le sfide dell’economia globale portano sempre più le aziende e gli individui a chiedersi: come e quanto siamo visibili in rete? Cosa viene scritto su di noi? Come veniamo giudicati? A queste domande risponde neXtra, un nuovo servizio lanciato da eXtrapola, società italiana specializzata nel monitoraggio internet, in collaborazione con Intext, software che sviluppa media analysis.

neXtra è un’efficace lente di ingrandimento sul web. Uno strumento flessibile di misurazione della visibilità on line che permette di registrare i “picchi” di visibilità, evidenziarne gli argomenti associati, analizzare la distribuzione sulle fonti, misurare il “valore economico” della comunicazione on line e il suo allineamento con gli obiettivi di comunicazione, confrontare le proprie performance con quelle dei competitor. Passaparola.

Rifiuti, acqua ed energia: se ne parla sul blog di labelab. Senza filtri.

gennaio 28, 2009 § Lascia un commento

labeblog1

[inizio post autoreferenziale]

labelab è un’azienda di amici situata a Ravenna che dal 2001 si occupa di gestire 3 portali tematici (rifiutilab.it, acqualab.it, energialab.it), oltre che di realizzare consulenze ad enti ed aziende su rifiuti, acqua, energia e sviluppo sostenibile. Nel 2008 labelab ha organizzato uno dei più importanti avvenimenti italiani sul tema dello sviluppo e dell’ecologia (Ravenna 2008), in cui sono state presentate centinaia di buone pratiche in una sorta di fiera/festival “a cielo aperto” su rifiuti, acqua ed energia.
La necessità di incrementare e rendere sempre più “trasparente” e “bidirezionale” la comunicazione dell’azienda ha portato il management a valutare lo strumento del blog come piattaforma ideale attraverso la quale avviare e proseguire un dialogo con clienti, utenti finali, stakeholder, giornalisti, curiosi, simpatizzanti e non.
Da oggi è così possibile interagire in maniera “non mediata” (i commenti sono aperti) con l’azienda a www.labelab.it/blog. Il blog metterà in evidenza le principali novità “corporate”, gli eventi, le nuove realizzazioni di labelab in termini di prodotti e servizi, le tendenze e le news dal mercato e dal mondo dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti.
Labeblog nasce quindi con l’intento di diventare un’agorà in cui confrontarsi e scambiare idee, opinioni, realizzazioni, progetti: a supportare la vocazione “sociale” dell’azienda sono anche i canali YouTube, Twitter, Facebook e Flickr, affinchè la condivisione di materiali riguardi davvero tutto l’universo di labelab.

[fine post autoreferenziale]

Marchètting e Pubblicità Italia

luglio 21, 2008 § 2 commenti

Mi hanno recentemente interpellato per un servizio su “blog & comunicazione”, apparso ora su Pubblicità Italia.

Sono contento che la giornalista abbia riportato il mio concetto relativo allo “scendere dal piedistallo” da parte delle aziende che stanno sperimentando nuove forme di comunicazione “informale”…

Qui sotto c’è uno stralcio…

Uffici stampa e blogger, ovvero la storia di un dialogo possibile

giugno 6, 2008 § 8 commenti

 

Qualche tempo fa ho parlato dei rapporti fra comunicatori e giornalisti, non sempre idilliaci.  Oggi voglio scrivere qualche nota sui rapporti tra uffici stampa e blogger.

Al di là del floklore e delle leggende metropolitane, giova ricordare che il blogger non sempre è un giornalista e che un blog non è un giornale. Banalità? Forse. Però spesso i comunicatori, soprattutto quelli più giovani e meno avvertiti, si dimenticano che un blog vive, sperimenta e mette in atto dinamiche totalmente diverse da quelle di una testata registrata. Un blog è uno strumento di condivisione e di comunicazione, certo. Ma anche una piazza nella quale l’Autore – editore di se stesso – scrive liberamente di ciò che preferisce. Senza commistioni e forzature promo-pubblicitarie. Senza filtri. Spesso in maniera totalmente non mediata.

Talvolta i comunicatori che scrivono ai blogger non hanno mai letto un blog (sembra strano ma è così, moltissimi non hanno alcuna familiarità con i network sociali e tantomeno con alcune forme elementari di messaggistica). Pochissimi hanno un proprio blog, anzi sarebbe interessante farne un censimento: conosco al massimo una decina di PR e communication manager che bloggano…

Il blog è la piazza della conversazione: è impensabile cercare di relazionarsi con un blogger con un atteggiamento formale, unidirezionale, univoco, monomediale, monocorde. Occorre invece scendere dal famoso piedistallo, inziare a leggere ed ascoltare…PER CAPIRE…

Occorre appassionarsi alle conversazioni, e poi magari partecipare … commentare … studiare … ed anche creare contenuti…veri contenuti…

A mio parere non serve e non basta erogare i cosiddetti “social media press release”, ossia comunicati stampa in versione duepuntozero infarciti di link e contributi interattivi, multimediali e “sociali”: è l’atteggiamento che fa la differenza. Conosco blogger e giornalisti che non sono minimamente interessati a questi comunicati in salsa “social”. Loro cercano un contenuto “notiziabile”, un’informazione interessante, un’eventuale “esclusiva”, uno scoop. La forma spesso, invece, travalica il contenuto.

Come dice spesso Luca Conti, una strategia di comunicazione “sociale” richiede tempo e pazienza. Hanno le aziende tutta questa pazienza? Sono pronte ad aspettare per vedere i primi frutti? Hanno interesse a dialogare in modo nuovo? Sono pronte le agenzie di comunicazione a supportare le aziende in questo cammino non facile?

Blog driver day

aprile 17, 2008 § 3 commenti

Sempre meno timidamente le aziende si aprono alla conversazione con la cosiddetta blogosfera.

Leggo critiche e osservazioni, assisto a discussioni da spettatore emotivamente coinvolto e poi noto che un marchio “tradizionale” e tipicamente “old economy” come Audi sta organizzando un evento riservato ai blogger, il Blog driver day.

Onore al merito per aver espresso chiaramente l’intento dell’operazione, perchè di operazione PR si tratta chiaramente:

Blog Driver Day è un evento appositamente pensato per tutti coloro che nella Rete sono in grado di diffondere opinioni e pareri ed esprimono giudizi in modo assolutamente indipendente e obiettivo

Molto valido ed interessante il tentativo di comunicare e interagire con i cosiddetti media sociali, che Audi reputa “interlocutori validi e affidabili”. Meno bello (e ancora pienamente “old economy”) il fatto che l’evento sia a numero rigorosamente chiuso e ad invito: ora che non c’è più BlogBabel come avranno fatto a stilare l’elenco dei partecipanti? :-)

In bocca al lupo ad Audi, comunque, e che la conversazione abbia inizio.

Torna Glob, l’Osceno del Villaggio

marzo 29, 2008 § 2 commenti

glob_logo.gif 

Finalmente il 4 aprile ritorna on air un programma TV intelligente (no, non è sempre un ossimoro…) fatto da una persona intelligente: si tratta di Glob, l’Osceno del Villaggio, condotto dal bravo Enrico Bertolino.

Si parlerà di comunicazione.

Con l’aiuto di bloggers, giornalisti, musicisti e scrittori, comici e personaggi televisivi, Enrico Bertolino analizza i fenomeni mediatici più interessanti dei cinque continenti: dai programmi televisivi più innovativi alle campagne pubblicitarie, dalla divulgazione scientifica al bon ton nei salotti televisivi, dalla galassia internet agli archivi Rai, senza tralasciare la stampa nostrana e quella internazionale, decifrando i messaggi ambigui che rischiano di deformare la realtà producendo esiti comici e paradossali e - col contributo settimanale di Blob di Enrico Ghezzi  e del suo sguardo irriverente sulla tv italiana - assieme al pubblico straniero in studio, accompagna in una ironica e puntuale analisi di tutto ciò che fa comunicazione, attraverso interviste, schede di approfondimento e rubriche settimanali.

Il programma si apre anche ai contenuti generati dagli utenti: nella sezione YouGlob è possibile caricare il proprio spot elettorale. Dopo avere visto (via negroski) il video I’m PD, si avverte vieppiù il bisogno di veri “spot fasulli”…

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag blog su Marchètting.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 45 follower