Buon compleanno a LinkedIn Italia!

dicembre 17, 2012 § Lascia un commento

LINKEDIN_CompleannoCompie un anno l’ufficio italiano di LinkedIn. Quattro milioni gli utenti nel Bel Paese, +1 milione rispetto allo scorso anno. Milano al primo posto tra le città più rappresentate, seguita da Roma e Bologna. Segnalo anche il nuovo libro dell’amico Luca Conti, Lavoro e carriera con LinkedIn, arrivato al nr 1 su Amazon in versione eBook.

Un giorno nella vita di Richard Branson

dicembre 17, 2012 § 2 commenti

The Apprentice – riflessioni sui businessmen del futuro

ottobre 24, 2012 § 2 commenti

Ieri sera, ancora vittima del jet lag da viaggio intercontinentale (sono appena rientrato da Hong Kong) , ho deciso di concedermi il lusso dell’ultima puntata del format The Apprentice, condotto da Briatore su Cielo TV. Si, il Flavio nazionale, pluricampione in Formula 1, uomo di successo, ex tombeur de femmes, imprenditore del lusso e dell’intrattenimento.

A prescindere dai giudizi sull’uomo e sul manager Briatore, devo dire che il programma alla fine è riuscito bene.

E’ riuscito a rappresentare una realtà di giovani desiderosi di emergere, una sorta di Grande Fratello in stile yuppies, senza lasciare troppo spazio all’autocelebrazione e agli sproloqui dei medesimi giovani. Bastonati a ogni piè sospinto e con fare talvolta bonario talvolta feroce dall’ex geometra di Cuneo.

Bravo Flavio. Molti dei giovani rampanti, desiderosi di rottamare un “quasi vegliardo” come te, alla fine sono stati rottamati a loro volta…o si sono rottamati da soli per manifesta incapacità e per mancanza di umiltà.

Già, l’umiltà…esiste questa nel business? Esiste, personalmente ritengo sia uno dei valori più importanti, insieme all’onestà e peste lo colga a chi sostiene che per fare i soldi bisogna essere cattivi e senza scrupoli…

Bhè, forse dipende da quanti soldi…

Dimenticavo, alla fine ha vinto Francesco Menegazzo, trader finanziario e socio di un’impresa di comunicazione…una sora di diabolico forzato del lavoro con ottima visione strategica e tanta voglia di emergere…unita però (glielo leggo negli occhi) a tanta infelicità e ad un’animo turbato…chissà se il contratto a sei zeri promesso da Briatore lo aiuterà ad essere più sereno…

Il decalogo dell’imprenditore blogger

dicembre 14, 2007 § Lascia un commento

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Cito qui un interessante articolo apparso su Nòva di ieri: si parla di Loic Le Meur, controversa figura di blogger imprenditore francese, fondatore di start up, creatore dell’evento culto “LeWeb”, appena svoltosi, consulente di Sarkozy.

Le Meur, che ha trasferito il proprio business a San Francisco, per uscire dal provincialismo europeo (“…se devo fare un accordo con Twitter, li chiamo, ci vediamo per un caffè e due ore dopo l’affare è concluso…”), ha ora lanciato il proprio decalogo per avere successo. Vale la pena vederlo, punto per punto:

1. Non attendere l’idea rivoluzionaria. Le Meur suggerisce che è meglio puntare su uno “spazio vuoto”, eccitante e agire rapidamente … Sono d’accordo: prendiamoci quelle nicchie che non sono ancora state esplorate. O, nel caso non possiamo, agiamo comunque con velocità e passione, senza aspettare la prossima invenzione che cambierà le nostre vite

2. Condividi le idee. Le Meur cita la propria esperienza con l’azienda Rapid Site, da lui fondata nel 1997 e andata in contrasto con France Telecom. Invece di fare causa al colosso tel.co Le Meur gli ha venduto l’azienda…capitalizzando… Bisogna parlare con i concorrenti…

3. Costruisci una community. I network sociali – usati coerentemente – fanno sì che si parli di prodotti/servizi/persone…

4. Ascolta la community. E’ un lavoro duro e continuo, lo sappiamo, ma bisogna rispondere a tutti i feedback che vengono da una community o da un social network.

5. Metti insieme una grande squadra. Giustissimo: bisogna circondarsi di collaboratori che siano più bravi di noi

6. Riconosci per primo un errore. Parlare pubblicamente di un proprio errore è una bella mossa … e poi sforziamoci di imparare dagli errori…

7. Non perdere tempo in ricerche di mercato. Ennesima provocazione di Le Meur. Che suggerisce di laciare versioni test di un prodotto/servizio in tempi rapidi. Migliorando il prodotto in forma “open”

8. Non farti ossessionare dai business plan. Che a volte mentono o non rispecchiano la realtà. Oppure deludono. Buon senso è la chiave del business pensato da Le Meur

9. Non pianificare grandi sforzi di marketing. Qui per marketing Le Meur intende advertising: in epoca di social network non è più necessario stanziare cifre ingenti per campagne dal taglio generalista. Andiamo a cercarci e coccolarci il nostro target. Facciamo in modo che la nostra community ami il nostro prodotto.

10. Non pensare a diventare ricco. E’ quanto pensa anche Lapo Elkann … ma ricco lui lo è già … La ricetta di Le Meur, che condivido, è quella di puntare sugli utenti: il denaro è conseguenza del lavoro e del successo, non il fine

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