NITHO, nuovo sito on line

agosto 25, 2014 § Lascia un commento

FMA HS512

Si dice, in modo un pò lugubre, che sovente manchi la corda in casa dell’impiccato.

Questo accade anche a noi che facciamo comunicazione e largo consumo, ed infatti il sito NITHO lasciava trasparire un pò troppo i segni del tempo che passa. Ci siamo armati di pazienza e, rasoio di Occam come Marketing Guide, abbiamo semplificato al massimo costruendo un ambiente online dove cercare e trovare informazioni sul Brand. E’ attualmente in progress, ma almeno ci sono tutti i prodotti principali pubblicati.

Ora ci lanceremo sulle dorate strade del Content Marketing ad arricchire il blog, perchè crediamo ancora nell’interazione con gli utenti. Non dimentichiamo la parte social e il SEO, ovviamente, che sarà gestito con sagacia da professionisti esterni.

 

Content Marketing Strategy

agosto 25, 2014 § Lascia un commento

2014-K-contentMarketing-Infographic

Breve storia del Content Marketing

novembre 12, 2013 § 3 commenti

CMI_CM_History_medium

Don’t go searching for a subject, let your subject find you

ottobre 31, 2012 § Lascia un commento

Interessante pezzo da NYT con le 11 regole di scrittura di Colson Whitehead. Concepite per gli scrittori, ma valide a mio avviso per chi fa comunicazione in generale.

Qui riporto la mia preferita, ma sono tutte da gustare e apprezzare:

Don’t go searching for a subject, let your subject find you. You can’t rush inspiration. How do you think Capote came to “In Cold Blood”? It was just an ordinary day when he picked up the paper to read his horoscope, and there it was — fate. Whether it’s a harrowing account of a multiple homicide, a botched Everest expedition or a colorful family of singers trying to escape from Austria when the Nazis invade, you can’t force it. Once your subject finds you, it’s like falling in love. It will be your constant companion. Shadowing you, peeping in your windows, calling you at all hours to leave messages like, “Only you understand me.” Your ideal subject should be like a stalker with limitless resources, living off the inheritance he received after the suspiciously sudden death of his father. He’s in your apartment pawing your stuff when you’re not around, using your toothbrush and cutting out all the really good synonyms from the thesaurus. Don’t be afraid: you have a best seller on your hands.

L’emergenza di una classe “creativa”

febbraio 27, 2012 § 2 commenti

Bello questo contributo di Joseph Puopolo su TechCrunch. Partendo dalla definizione di classe “creativa” (“creative class”) fornita da Richard Florida, Puopolo riflette su una tendenza sempre più in auge: la creazione di contenuti da parte di un nugolo sempre più ampio e profondo di utilizzatori…

Questa classe di creatori di contenuti – grazie alla tecnologia e ai social media – sta riempiendo anche una sorta di “vuoto”… e pare che la revenue ci sia anche per chi produce contenuti non proprio di qualità, l’esempio è YouTube che genera contatti (e quindi soldi) anche laddove la qualità manca del tutto…

I famosi 15 minuti di celebrità ora sono possibili per chiunque, o quasi…e la diffusione di device portatili non fa che aumentare la potenza del fronte di fuoco contenutistico…
Il mare magnum di internet è sempre più diviso tra chi i contenuti li fa e chi li “consuma”: i vantaggi sembrano essere dalla parte di chi li produce…

Il futuro dei contenuti educativi

settembre 23, 2008 § Lascia un commento

Ogni anno Giunti Labs organizza un grande evento sull’eLearning e il futuro dei contenuti “educativi”. Quest’anno (23 ottobre) è la volta di DECOM (Digital Educational Content Marketplaces): come si prospetta il futuro dell’industria degli educational content? Quali minacce e quali opportunità attraversano il campo della creazione, gestione, condivisione e distribuzione dei contenuti educativi?

Gli attuali modelli di produzione e distribuzione di contenuti educativi, concepiti nell’era analogica e dell’erogazione di massa, segnano sempre più il passo nel mondo digitale. Le realtà industriali ed accademiche più avanzate stanno cercando fornire risposte ad una domanda in continua evoluzione e con caratteristiche strutturalmente diverse da quelle a cui eravamo abituati.

A Decom saranno presenti gruppi editoriali di livello internazionale già impegnati in questo processo di cambiamento, quali McGraw Hill, Elsevier, Pearson, e università attive nella produzione di “open content” come Open University (UK), MIT di Boston e Open University olandese. La Commissione Europea presenterà le iniziative di sostegno all’innovazione del settore editoriale.

Sponsor dell’evento saranno IBM, Cisco, Cegos, Plateau, AxMedia Tech e SIF Association.

Altre info a www.decom2008.com

Economia (e marketing) della felicità

novembre 30, 2007 § Lascia un commento

felicita_altan.jpg

Luca De Biase, partecipando a Web2.Oltre, ha portato la propria esperienza nella scrittura del libro Economia della felicità.

Ne parla qui, in un post che ho apprezzato moltissimo.

Fare marketing in epoca di web 2.0 vuol dire anche considerare i cosiddetti “beni relazionali”, una dimensione economica che non prescinde dai rapporti tra la persone. Persone che producono contenuti (“UGC”), che li condividono, persone che scambiano sapere, pareri, informazione, emozioni.

Nel marketing del futuro non solo i Brand potranno essere “costruiti” e “partecipati” in qualche modo dagli utenti stessi, ma le aziende stesse dovranno compiere passi sempre più decisi verso i consumatori. Un percorso di maggiore consapevolezza.

Forse alla fine del processo di consapevolezza si scoprirà che si fanno addirittura affari migliori se si tiene conto davvero delle persone.

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag contenuti su Marchètting.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 47 follower