Il marketing immobiliare è (ancora) “vintage”!

ottobre 24, 2012 § Lascia un commento

Oggi voglio partire da questa similitudine per parlare di marketing immobiliare.

Perché “vintage”? Cominciamo con la definizione del vocabolo da Wikipedia.

Vintage è un attributo che definisce le qualità ed il valore di un oggetto prodotto almeno vent’anni prima del momento attuale e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo. Gli oggetti definiti Vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni tra le quali le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.

Il vocabolo deriva dal francese antico vendenge (a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia) indicante in senso generico i vini d’annata di pregio.
Qui abbiamo prima di tutto due importanti elementi da considerare nella nostra analisi:

-il fatto che vintage si riferisca a concetti passati, risalenti “ad almeno vent’anni prima”
-il fatto che talvolta di tali oggetti si faccia culto o idolatria.

Il marketing immobiliare è in larga misura (ancora) vintage!

Perché, mentre in altre merceologie si “entrava” nell’era moderna, qui abbiamo pensato di poter utilizzare ancora strumenti e tecniche dell’altro secolo (Il Ventesimo, forse anche il Diciannovesimo..!).

« Leggi il seguito di questo articolo »

Dalla casalinga di Voghera al marketing “one to one”

agosto 22, 2012 § Lascia un commento

Negli anni Cinquanta e Sessanta, tradizionalmente e storicamente legati al boom del marketing di massa, la creazione e divulgazione dei prodotti messi sul mercato (e dei servizi relativi) seguiva logiche di filiera molto particolari: si procedeva a profilare vasti strati della popolazione utilizzando denominazioni che oggi fanno sorridere (chi non ricorda le “casalinghe di Voghera”…?), ci si rifaceva a categorie ampie e molto “generali” e “generaliste”… poi il battage pubblicitario faceva il resto.

Era l’epoca dei mass media.

La radio è stato uno dei primi mass media, in grado di condizionare (nel bene e nel male) gli utenti all’ascolto: come non citare Orson Welles e la sua guerra dei mondi che mandò in tilt gli Stati Uniti e seminò il panico tra la gente…?

Oggi qualcosa è cambiato.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Marketing Journal

gennaio 22, 2008 § Lascia un commento

Oggi Marketing Journal, magazine del Club del Marketing e della Comunicazione, riporta un mio (vecchio) post sul tema “guerrilla” con un esempio concreto e alcuni consigli pratici ispirati dal buon senso.

Parlando quindi di marketing “non convenzionale” non possiamo non dibattere di quanto le aziende vogliano e possano rischiare per mettere in pratica azioni alternative a quelle “tradizionali”.

Ieri sera ero a colloquio (piacevole) con il direttore commerciale di una grossa azienda alimentare italiana: ebbene, questo coraggio bisogna trovarlo – è stato il sunto della conversazione. In momenti di crisi e passaggio (come quello attuale) sono le aziende “coraggiose” che emergono e si salvano dal baratro.

Evoluzione e crisi come momenti ideali per l’epifania di strumenti e ideologie diverse e innovative…

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag evoluzione su Marchètting.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 51 follower