CheFuturo!

gennaio 31, 2014 § Lascia un commento

chefuturo-logo-illustrazione-940x375Grazie a Riccardo Luna scriverò di tecnologia, smart & green city e innovazione su CheFuturo!

CheFuturo! è la rampa di lancio per proiettare l’Italia verso l’innovazione. Uno spazio per raccontare le storie di chi oggi immagina come costruire il futuro. Qui si trovano persone che non hanno paura di dare ossigeno alle proprie idee.

Ogni giorno una nuova storia per raccontare la realtà di chi va avanti nonostante tutto e tutti. Donne e uomini parlano di sette grandi temi, le stelle da seguire lungo il viaggio: Startup Italia, Open Science, Agenda Digitale, Smart City/Green City, Makers, Digital Life e Social Innovation.

Si comincia.

Digital Experience Awards 2014

dicembre 17, 2013 § Lascia un commento

dea_logoI DIGITAL EXPERIENCE AWARDS sono i premi dedicati ai progetti digitali in senso allargato:Web, Mobile web, App, Interactive, Industrial design, Software, Videogames, Servizi online e Progetti cross-canale. La partecipazione è aperta a tutte le categorie! Siti web e applicazioni, nuovi device che permettono la fruizione intelligente di contenuti, interfacce che rendono prodotti e servizi usabili e accessibili, software che facilitano il lavoro e ancora prodotti e servizi multicanale o di intrattenimento: sono alcune dei progetti che potrebbero essere premiati.

Progetti già realizzati e rilasciati, prototipi, o ancora idee pronte per essere prodotte o rilasciate (ovvero ad una fase progettuale avanzata).

Obiettivo del premio è quello di mettere in evidenza le eccellenze italiane in questo campo: aziende, agenzie, liberi professionisti, amatori e studenti che hanno sviluppato un prodotto digitale concreto, senza restrizioni né sul target a cui si rivolge né sul contesto in cui viene applicato: vita quotidiana, lavoro, sostenibilità, mobilità, ospitalità, educazione, disabilità… Nessuno escluso!

L’organizzazione mi ha chiesto di replicare l’esperienza dello scorso anno e di fare ancora parte della giuria… ho accettato: sarò inflessibile, curioso, desideroso di innovazione & stupore…

Social Business Forum

aprile 10, 2012 § Lascia un commento

L’amico Rosario Sica mi ha invitato al Social Business Forum.

Evento che ha raggiunto ormai piena dimensione europea.

Si parlerà di innovazione collaborativa, comunità, integrazione di processi, eLearning, social media marketing, social suppport. QUI c’è il sito. Ottimi e di gran livello i keynote.

L’appuntamento è arrivato alla quinta edizione.

Torna State of the Net

gennaio 4, 2012 § Lascia un commento

Via Sergio Maistrello scopro che nel 2012 tornerà (ed è un piacere) State of the Net.

Cari amici,
nel 2012 torna State of the Net. Alcuni di voi ricorderanno bene la prima edizione della nostra conferenza. Altri non ne avranno una minima idea.

Era il 2008. Dopo qualche viaggio, ci eravamo chiesti: perché in Italia non c’è una conferenza che faccia il punto su cos’è internet, su chi lavora con internet e sull’impatto della rete sulla società. Nel 2008, a Udine, è andata molto bene: persone e idee si sono incontrate. Negli anni a seguire non siamo stati con le mani in mano, ma State of the Net è rimasta all’edizione uno.

Nel 2011 abbiamo iniziato a ripensare alla nostra conferenza, con l’esperienza accumulata, e oltre tre anni di cambiamenti in rete. La stima e l’incoraggiamento di chi ha già conosciuto State of the Net ci ha spinto a trovare un primo partner, e una magnifica location.

Pensare a un appuntamento che si ispira liberamente a conferenze come Le Web e Reebot richiede uno sforzo costante, un’imperterrita serie di interrogativi. Perché ha senso State of the Net? Perché siamo indipendenti, facciamo le cose con cura artigianale e vogliamo ascoltare prima di decidere. Perché non ci piacciono le semplificazioni, e perché siamo i primi a voler uscire dalla sala con un’ispirazione, un contatto e un’idea in più.

Il nostro primo partner, per l’edizione 2012, è Portocittà, la società che farà rivivere e diventare città il Porto Vecchio di Trieste. Stiamo parlando con altri partner di primo piano per garantire ai nostri ospiti degli speaker interessanti. Siamo fortunati perché in questa impresa abbiamo già a bordo, nel nostro comitato promotore, due sensibilità eccezionali come quelle di Euan Semple e Luca De Biase. Altri arriveranno. La conferenza indagherà ancora lo stato dell’arte di internet, e punterà su un programma fatto di sfide tra dualità che descrivono l’evoluzione della Rete: la gerarchia e il network, la riservatezza e l’apertura, il contesto e il flusso, le telco e le internet company, il copyright e le creative commons.

A voi, che leggete questa email, questo post, questo tweet, chiediamo di costruire con noi State of the Net. Scriveteci, chiamateci, parliamo. E poi incontriamoci a Trieste.

Non abbiamo ancora definito le date della conferenza. Ma questo può valere già come un save the date: nel 2012 c’è State of the Net. Buon anno!

Ecco Wired Italia

febbraio 19, 2009 § 1 commento

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Dopo lunga attesa esce oggi Wired, edizione italiana.

Foliazione importante (250 pagine), grafica in stile Wired, belle e grandi foto, il tutto al costo di 4 euro.

Degne di nota le parole del direttore, Riccardo Luna, che dice di voler far circolare il più possibile le idee migliori.

Wired Italia mira a far conoscere ad un’audience più ampia le eccellenze tecnologiche e innovative del nostro paese. E a connettere tanta innovazione e molti innovatori.

In bocca al lupo.

Marketing Journal

gennaio 22, 2008 § Lascia un commento

Oggi Marketing Journal, magazine del Club del Marketing e della Comunicazione, riporta un mio (vecchio) post sul tema “guerrilla” con un esempio concreto e alcuni consigli pratici ispirati dal buon senso.

Parlando quindi di marketing “non convenzionale” non possiamo non dibattere di quanto le aziende vogliano e possano rischiare per mettere in pratica azioni alternative a quelle “tradizionali”.

Ieri sera ero a colloquio (piacevole) con il direttore commerciale di una grossa azienda alimentare italiana: ebbene, questo coraggio bisogna trovarlo – è stato il sunto della conversazione. In momenti di crisi e passaggio (come quello attuale) sono le aziende “coraggiose” che emergono e si salvano dal baratro.

Evoluzione e crisi come momenti ideali per l’epifania di strumenti e ideologie diverse e innovative…

Immagine Vs. Immaginazione

gennaio 5, 2008 § 3 commenti

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E’ un pò come nel sesso.

L’uomo, il Maschio, è più attento all’immagine. Al dettaglio. Al singolo elemento materiale. Ad un approccio visivo, tangibile.

La donna, la Femmina, si appella invece all’immaginazione. Alla fantasia. Alla scoperta. Alla riflessione. Alla partecipazione. Alla collaborazione.

Il marketing che vorrei è più femminile che maschile. Più immaginazione e meno immagine.

Viva le donne, viva il marketing.

Dash lava sempre più bianco: le nuove sfide di Procter & Gamble

dicembre 18, 2007 § 1 commento

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Affari & Finanza di lunedì scorso riportava un pezzo di Arturo Zampaglione che racconta le nuove strategie di marketing del colosso Procter & Gamble. Essere vicini ai consumatori con ogni strumento a disposizione e cavalcare la rivoluzione dell’interattività che offre maggiori rendimenti all’investimento pubblicitario, questa la nuova mission di Jim Stengel, global marketing officer di P&G.

Un cambio epocale nei piani di comunicazione e negli investimenti del leader mondiale dei beni di largo consumo: meno TV e pubblicità tabellare, e più web e iniziative “non convenzionali”. Come l’operazione di street marketing attuata a Time Square per pubblicizzare la carta igienica Charmin, con la “sponsorizzazione” di un bagno pubblico. Con iniziative sociali come il finanziamento di vaccini anti-tetano nei paesi più poveri … o gli aiuti erogati dopo l’uragano Katrina.

Nel complesso P&G si sposta verso una comunicazione “collaborativa”, e quindi sarà forte l’utilizzo dei social network, soprattutto nei paesi più avanzati.

Anche nel largo consumo, quindi, una nuova comunicazione è possibile.

Tre minuti con … Gianluca Diegoli aka [mini]marketing

novembre 9, 2007 § 1 commento

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Dopo una colpevole interruzione ritorna il piccolo spazio di conversazioni in Rete con professionisti, operatori, uomini e caporali che leggo volentieri dentro e fuori internet. Oggi è la volta di Gianluca Diegoli, markettaro ed autore di uno dei blog più intelligenti che io abbia mai frequentato, “responsabile” suo malgrado della mia “conversione” ai social media.

Quali  sono secondo te le innovazioni più importanti nella “comunicazione” degli ultimi tempi?

Tutte le novità principali si trovano nella riscoperta del lato ‘umano’ delle aziende. Se non c’è quello, non c’è tecnologia che tenga.
 

Una definizione “alla [mini]marketing” di web 2.0

Essere 2.0 è riuscire ad apprezzare (e superare le paure de) la profonda grandezza e superiorità dell’entropia generata dagli utenti. Il Web 2.0 è un insieme di tool creati per chi vuole intraprendere questo percorso.
 

Possiamo considerare davvero (e in che modo) i blog (e i network sociali) uno strumento di marketing e comunicazione?

Beh, ogni forma di espressione è comunicazione, quindi anche i blog lo sono, ci piaccia o no. Se per marketing intendi uno strumento per “mandare messaggi” allora i blog e i SN non lo sono.
 

Pensi che – grazie all’interazione sempre maggiore tra brand e consumatori – le marche del futuro saranno create dagli utilizzatori stessi, come “qualcuno” ipotizza?

No, francamente non ci credo, e un po’ ne ho paura, come nel caso della fantomatica auto creata dall’uomo medio per eccellenza (Homer). Credo che la scintilla creativa propositivia nasca dal singolo, e che poi possa essere tutto migliorato dalle masse collaboranti.
 

Nel mio blog parlo spesso di Low Cost Marketing (e c’ero prima io de La Casalinga di Voghera! :-) ), un approccio al marketing dominato dal buon senso e dal realismo: che ne pensi?

Credo che si impari molto, a dover spendere poco,  a vedere l’effettivo ritorno delle cose, a non dover essere schiavi della spesa dell’anno precedente. In realtà tutto il marketing innovativo puo’ essere basato su strumenti apparentemente lowcost. Quello che questo approccio richiede pero’ (e non è low cost) è molto tempo, molta esperienza, molta continuità, forse troppo per un ufficio marketing normale :)
 

Credi alle teorie dell’emotional marketing di Gobè o ai “lovemarks” di Roberts?

Gobè non lo conosco bene e preferisco non dare giudizi. Lovemarks è una bella sceneggiatura di come dovrebbe essere la storia d’amore tra aziende e prodotti. Temo però che sia ottimista sull’effettivo ricambio da parte delle persone: le aziende continuano a pensare di essere al centro dei nostri pensieri, e nella stragrande maggioranza dei casi non lo sono.
 

Parlami delle 3 campagne di comunicazione on line che hai apprezzato maggiormente negli ultimi mesi

Ecco, se proprio te lo devo dire, così al volo, senza aiuti dalla regia, non ne ricordo nemmeno una. Forse è il concetto di campagna che online non si presta. Se conversi, lo devi fare sempre, non solo durante la campagna.
Anche tutto il fenomeno dello street e del guerrilla, se devo essere sincero, mi ha stancato. Osservo, analizzo e dimentico.
 

Raccontami – in poche parole – il tuo approccio di uomo di marketing&comunicazione in epoca di social networking e castronerie alla Second Life

Dare il beneficio della prova, provare tutto, cercare di falsificare tutto, raccogliere quello che rimane.
 

(per finire): possiamo davvero credere alle teorie dell’universo inflazionario e alle superstringhe?

Assolutamente sì. La storia di Google sta lì a dimostrarlo.

Dove sono?

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