Facebook Stories 2013

dicembre 11, 2013 § Lascia un commento

Miliardi di persone ne fanno uso: è ad oggi il “social network” per eccellenza e pubblica, sul finire dell’anno, una rassegna dei momenti e degli argomenti più popolari, stiamo parlando di Facebook.

La dimensione relazionale, vorremmo dire “umana”, spadroneggia tra gli “avvenimenti importanti”: al primo posto l’inizio di una relazione, un fidanzamento o un matrimonio. Al secondo i viaggi e via via varie “occasioni della vita” come un traferimento, l’incontro con un amico, l’attesa di un bambino, una perdita, un nuovo animale domestico…

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Vediamo ora i luoghi più popolari su Facebook: i parchi di divertimento, ed in particolare Disneyworld, spadroneggiano, in Italia Piazza San Marco tiene alto il vessillo del Bel Paese…e poi O2 a Londra e varie altre piazze “famose” e centri commerciali…

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Parliamo degli argomenti: a livello globale il podio è occupato da Papa Francesco, le elezioni e il “royal baby”. A livello italiano – nell’ordine – Lampedusa, elezioni e Mario Balotelli. Personaggi e team sportivi rappresentano lo zetigeist di Facebook anche in altre nazioni, e così in Germania spopola il Bayern Monaco, in Francia il PSG e in Spagna Real Madrid e Barcellona. La compunta UK? Forse, in quanto italiani, non dobbiamo buttarci giù più di tanto: al primo posto c’è Murray, il famoso tennista …

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Internet delle cose

dicembre 3, 2013 § Lascia un commento

The-Internet-of-ThingsSecondo Wikipedia, in telecomunicazioni Internet delle cose (o, più propriamente, Internet degli oggetti o IoT, acronimo dell’inglese Internet of Things) è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Il suo primo utilizzo ebbe luogo probabilmente nel 1999 presso l’Auto-ID Center, un consorzio di ricerca con sede al MIT. Il concetto fu in seguito sviluppato dall’agenzia di ricerca Gartner.

L’Internet delle cose è vista come una possibile evoluzione dell’uso della Rete. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le piante comunicano all’innaffiatoio quando è il momento di essere innaffiate, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.

Quoto qui un pezzo dell’amico Roberto Vacca, il grande divulgatore autore de “Il Medioevo prossimo venturo”, comparso su Il Caffè di Locarno.

Per disseminare conoscenze vanno generati contenuti su misura per i destinatari. È pericoloso supporre che conoscenza e intelligenza siano definibili in modo univoco. Se una questione è opinabile, vanno comunicati i termini del dilemma, non risposte perentorie. Le controversie sono vitali per il progresso culturale. La bio-diversità delle teorie va conservata, eliminando le pseudo-culture.
Taluno dice: “ci serve ben di più, che solo più tecnologia”. E’ vero, ma non basta facilitare incombenze banali. Lo scopo ultimo deve includere anche obiettivi socio-culturali significativi che giustificherebbero impegni così ambiziosi e che andranno definiti meglio. Si dovranno coinvolgere industrie, scienziati, comunicatori.
Offrirebbe queste funzioni (dal 2014?) Google Glass: sono gli occhiali di Google connessi in rete, contengono una fotocamera e un dispositivo che mostra uno schermo virtuale da 25 pollici “sito” a due metri dall’occhio. Si comanda a voce: “Fai una foto.” – “Manda la foto a xxx@gmail.com.” Google Glass obbedirà agli ordini e risponde alle domande:
“A che distanza si trova il Campidoglio? Mostrami una mappa.”
“Porta ritardo il mio volo per Milano e da quale gate parte?”
“Chi era Carneade?”
“Che cosa è l’oggetto che ho davanti?” – se ti risponde: “Il Colosseo”, forse lo sapevi già o te lo poteva dire un passante. Se risponde: “Una sedia.”, allora conviene rivolgersi a consiglieri più affidabili.

La geografia on line delle pagine viste

novembre 11, 2013 § Lascia un commento

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Le magnifiche sorti e progressive dei Social Media

settembre 3, 2013 § 1 commento

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Osservatorio Multicanalità 2012: l’anno del sorpasso

gennaio 15, 2013 § Lascia un commento

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[da ADV-Advertiser] La sesta edizione dell’Osservatorio Multicanalità, il progetto di ricerca sul consumo multicanale condotto da Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano, presentata a Milano, segna una tappa fondamentale nell’evoluzione dello scenario e dei consumatori italiani.
Se la prima edizione, nel 2007, misurava la multicanalità come fenomeno relativamente di nicchia (toccava 15,7 milioni di italiani), nel 2012 tale nicchia si è ampliata fino a coinvolgere il 53% della popolazione over 14, trainata dall’inarrestabile diffusione della tecnologia e dal perdurare della crisi economica, che implica un inevitabile e sempre maggiore coinvolgimento dei consumatori in tutte le fasi del processo d’acquisto. Quest’anno ci si è focalizzati quindi sugli utenti internet, identificando nuovi comportamenti di consumo multicanale, raccolti in quattro nuovi cluster:

I Newbie, pari a 5,3 milioni di individui, rappresentano i neofiti dell’approccio multicanale, con due anime principali, per le quali l’avvicinamento alla multicanalità è dovuto per i giovanissimi (20%) all’approccio con il processo d’acquisto e per gli over 55 (34%) ad un avvicinamento alla tecnologia.

Gli Old Style Surfer: pari a 7,7 milioni di consumatori, si caratterizzano per un approccio al web “vecchio stile” e strumentale, per rendere più efficiente il proprio processo d’acquisto e per risparmiare tempo.

I Social Shopper, pari a 10,7 milioni, sono i veri esperti della spesa e sono caratterizzati da un forte ruolo della Rete nel loro shopping, da un processo d’acquisto strutturato e dalla ricerca della “smart choice”, ossia di acquisti intelligenti e con un elevato rapporto qualità/prezzo.

Gli Hyper Reloaded, pari 7,6 milioni, rappresentano la punta massima del consumatore multicanale: caratterizzati da una vita sociale molto intensa e da una buona parte del proprio tempo trascorsa fuori casa, presentano un approccio strutturato al processo d’acquisto, con un elevato fabbisogno informativo, un elevato livello di partecipazione attiva con gli altri utenti, una marcata propensione sia all’e-commerce, sia ad un forte utilizzo del Mobile (smartphone e tablet) all’interno del processo d’acquisto, elemento che in particolar modo li caratterizza.

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La notizia della mia morte è fortemente esagerata

marzo 14, 2012 § Lascia un commento

Con questa famosa boutade di Mark Twain si apre il nuovo numero di IL, il magazine de Il Sole 24 Ore alla prima uscita (venerdì 16) sotto la direzione di Christian Rocca.
Un numero dedicato alla resistenza dei giornali cartacei, dai più dati per spacciati sotto l’incalzare di internet e delle tecnologie digitali.

Un numero che si preannuncia molto interessante, anche a giudicare dalle 16 mini-notizie disseminate nella cover che vediamo insieme in anteprima qui a fianco. Tra le altre, il dato che la carta risulta essere ancora vincente nei confronti del web (2.3 miliardi di persone ogni giorno leggono quotidiani contro 1.9 miliardi di utenti internettiani). Secondo il Financial Times i manager internazionali continuano a preferire la carta. In Giappone c’è il quotidiano più letto al mondo, oltre 16 milioni di copie. I quotidiani giapponesi totalizzano circa 470 mila lettori cadauno al giorno. In India i giornali cartacei stanno subendo un boom che li ha portati a crescere di due terzi negli ultimi 6 anni, con previsioni di crescita di quasi il 20% nei prossimi due anni. Nell’ultimo anno i quotidiani sono aumentati di circa 200 unità e ci sono quasi 15 mila testate nel mondo.

Interessante collage. Aspettiamo quindi a decretare il de profundis per la carta stampata. E lavoriamo magari di integrazione, di multi-canalità (e questo vale per i progetti di comunicazione-marketing in genere), non trascurando il fascino e la forza della cara vecchia cellulosa.

Torna State of the Net

gennaio 4, 2012 § Lascia un commento

Via Sergio Maistrello scopro che nel 2012 tornerà (ed è un piacere) State of the Net.

Cari amici,
nel 2012 torna State of the Net. Alcuni di voi ricorderanno bene la prima edizione della nostra conferenza. Altri non ne avranno una minima idea.

Era il 2008. Dopo qualche viaggio, ci eravamo chiesti: perché in Italia non c’è una conferenza che faccia il punto su cos’è internet, su chi lavora con internet e sull’impatto della rete sulla società. Nel 2008, a Udine, è andata molto bene: persone e idee si sono incontrate. Negli anni a seguire non siamo stati con le mani in mano, ma State of the Net è rimasta all’edizione uno.

Nel 2011 abbiamo iniziato a ripensare alla nostra conferenza, con l’esperienza accumulata, e oltre tre anni di cambiamenti in rete. La stima e l’incoraggiamento di chi ha già conosciuto State of the Net ci ha spinto a trovare un primo partner, e una magnifica location.

Pensare a un appuntamento che si ispira liberamente a conferenze come Le Web e Reebot richiede uno sforzo costante, un’imperterrita serie di interrogativi. Perché ha senso State of the Net? Perché siamo indipendenti, facciamo le cose con cura artigianale e vogliamo ascoltare prima di decidere. Perché non ci piacciono le semplificazioni, e perché siamo i primi a voler uscire dalla sala con un’ispirazione, un contatto e un’idea in più.

Il nostro primo partner, per l’edizione 2012, è Portocittà, la società che farà rivivere e diventare città il Porto Vecchio di Trieste. Stiamo parlando con altri partner di primo piano per garantire ai nostri ospiti degli speaker interessanti. Siamo fortunati perché in questa impresa abbiamo già a bordo, nel nostro comitato promotore, due sensibilità eccezionali come quelle di Euan Semple e Luca De Biase. Altri arriveranno. La conferenza indagherà ancora lo stato dell’arte di internet, e punterà su un programma fatto di sfide tra dualità che descrivono l’evoluzione della Rete: la gerarchia e il network, la riservatezza e l’apertura, il contesto e il flusso, le telco e le internet company, il copyright e le creative commons.

A voi, che leggete questa email, questo post, questo tweet, chiediamo di costruire con noi State of the Net. Scriveteci, chiamateci, parliamo. E poi incontriamoci a Trieste.

Non abbiamo ancora definito le date della conferenza. Ma questo può valere già come un save the date: nel 2012 c’è State of the Net. Buon anno!

Non ci sono più le campagne stampa di una volta

ottobre 27, 2011 § Lascia un commento

Social Media

giugno 6, 2011 § Lascia un commento

Social media è un termine generico che indica tecnologie e pratiche online che le persone adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.

I professori Andreas Kaplan e Michael Haenlein definiscono social media come un gruppo di applicazioni Internet basate sui presupposti ideologici e tecnologici del Web 2.0 che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti.

I social media rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti. In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia che trasforma il monologo (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti) e ha luogo una democratizzazione dell’informazione che trasforma le persone da fruitori di contenuti ad editori. I social media sono diventati molto popolari perché permettono alle persone di utilizzare il web per stabilire relazioni di tipo personale o lavorativo. I social media vengono definiti anche user-generated content (UGC) o consumer-generated media (CGM).

fonte: Wikipedia

Le basi del marketing sul web – reprise

novembre 25, 2008 § Lascia un commento

indromontanelli_lettera22

Cara Grande Azienda Tradizionale Attiva nel Comparto del Largo Consumo,

ti ricordi? Ti ho scritto qualche mese, era luglio, e fuori impazzava la calda estate rivierasca. Oggi un freddo autunno ha preso il posto di quel sole, ed anche il vento dell’economia soffia burrascoso portando sentori pesanti di crisi. Ne parlano tutti. Ma io non ci credo. Non credo che tu ti sia spaventata e quindi abbia rinunciato al tuo Progetto di lanciare in pompa magna il tuo settore on line.

E’ proprio in momenti di recessione, o comunque di crescita rallentata, che occorre tirare fuori il meglio del nostro armamentario. Ti sei affermata nel corso di un secolo utilizzando strumenti tradizionali e hai resistito senza particolari problemi a guerre, crisi, crolli della borsa, venti contrari, andamenti negativi e fantasmi vari. Perchè il tuo settore non conosce crolli e rallentamenti veri. Perchè è difficile che si torni indietro.

In questo momento – in cui tutti, a torto o a ragione, trasudano negatività – occorre dare un segnale. Continuare a investire. Dare corso al tuo Progetto. Investire sul futuro. Perchè tu un futuro ce l’avrai. E il futuro non è sulla carta ma si costruisce su bit e protocolli TCP/IP. Il futuro è la conversazione, il dialogo, l’interazione con i tuoi clienti. Che – volente o nolente – dovrai giostrare su internet.

Mostrandoti sempre più “trasparente” e aperta, aprendo un blog corporate in cui dare voce a pareri e commenti, anche negativi. Hai timore di perdere il controllo di quello che la gente dice di te? Il fatto è che non hai mai avuto il controllo di quello che la gente dice di te. La gente ha parlato di te per anni. E ora ha aperto dei blog e usa strumenti “sociali” per comunicare. Non possiamo controllare la gente. Ma possiamo entrare anche noi a far parte di questa conversazione. E fornire anche la nostra versione della storia!

Lo ripeto spesso: se la gente che esprime commenti negativi su di te/noi è nel giusto, allora questa è un’opportunità per imparare e migliorare. Se la gente esprime commenti negativi che ritieni/riteniamo incorretti, allora avremo l’opportunità di rispondere e precisare la nostra visione dei fatti.

In ogni caso non ha senso rinunciare.

Se riuscirai a superare questo empasse allora potremo fare belle cose, io ci sono, lo sai

(sempre tuo) affezionato markettaro

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