You are currently browsing the tag archive for the 'marketing' tag.

rumor

Due psicologi dell’Università di Harvard – Gordon W. Allport e Leo Postman – hanno studiato le dicerie che si sviluppano in tempo di guerra, e hanno ricavato una formula matematica che illustra come un’idea passa da una persona all’altra.

Nel 1947 hanno pubblicato le loro scoperte in un libro: The Psychology of Rumour” (La psicologia della diceria). Questa formula potrebbe spiegare come fanno alcuni messaggi a diffondersi così rapidamente, e rivela anche come una notizia può contagiare tutti senza necessariamente essere vera.

R = i x a

Raggio d’azione = importanza x ambiguità

R” è il raggio d’azione del messaggio

i” è l’importanza del messaggio (avrà effetto sulla mia vita? La migliorerà?)

a” è il livello di ambiguità del messaggio (è una cosa nuova o inusuale?)

Da Sappiamo cosa vuoi, M. Howard, Minimum Fax, 2005

target--

 

Copia di Engadget

Negli ultimi mesi ho fatto almeno tre volte il giro del mondo, sono stato in Cina, a Hong Kong, a Los Angeles…

Il marchio NITHO, per cui seguo il marketing, ha varcato da tempo i confini italiani ed è stato selezionato da clienti e distributori in diverse nazioni. Una sfida faticosa, ma tremendamente affascinante.

Nel frattempo abbiamo lanciato un nuovo sito corporate, più attento alla conversazione con i giocatori (anche se c’è tantissimo ancora da fare, c’è il telaio, ora occorre mettere motore e benzina…). Abbiamo stretto un accordo con la Federazione Italiana Videogiocatori (FNIV), per sviluppare prodotti attraverso un panel di veri “tester” i quali – essendo gamer reali – ci indicano tante strade giuste da percorrere nella creazione di nuovi volanti, joypad e device vari…

E poi ci sono piccole grandi soddisfazioni, come la citazione su Engadget. Fa piacere, davvero.

Fine del momento autobiografico/celebrativo.

case_chiuse_tariffario_1932

Offerte, promozioni, claim…datati 1932…

gruen-

Il Transfer di Gruen, il cui nome è ispirato a Victor Gruen, che nel 1956 inventò il primo centro commerciale, è il termine usato dagli insider per indicare il momento in cui l’acquirente cade in uno stato di confusione e perde il controllo del suo processo decisionale.

I sintomi includono: sguardo vitreo, perdita dell’orientamento e suggestionabilità. E’ in questo stato mentale così arrendevole che di solito si fanno acquisti non pianificati; i dirigenti dei grandi magazzini vorrebbero che tutti i clienti fossero in questa condizione PRIMA di entrare nel loro negozio.

Da Sappiamo cosa vuoi, M. Howard, Minimum Fax, 2005

The Gruen Transfer è anche il nome di un programma intelligente sulla pubblicità, in onda su ABC1 Australia (e credo anche in Europa).

italo

Ritornano le interviste-bonsai di Marchètting blog, dopo aver ospitato Luisa Carrada, Vittorio Pasteris, Enrico Bianchessi, Maurizio Goetz, Mauro Lupi e Gianluca Diegoli oggi è la volta di Italo Vignoli, esperto comunicatore pubblico a cui ho posto le solite domande tra il lusco e il brusco:

I social media sono davvero e in ogni caso utili e funzionali alla comunicazione di un’azienda?
Credo sia più corretto dire che i social media devono essere presi in attenta considerazione nell’ambito di qualsiasi progetto di comunicazione, e valutati in funzione del target. Se l’obiettivo è raggiungere la fascia di età tra 20 e 35 anni, i social media sono indispensabili. Se sono gli ottantenni, sono inutili.
Fermo restando che coinvolgere i social media non significa invitare i blogger a un aperitivo, o spedire spazzolini da denti o completini intimi a chi ha più lettori o amici su Facebook. Il problema è un po’ più complesso, e i tre minuti sono un po’ stretti per affrontarlo.

Il comunicato stampa è morto?
Il comunicato stampa in cattivo italiano, con errori di grammatica e sintassi, e lampanti dimostrazioni di incompetenza professionale (cito sempre la traduzione del “diluted shares” dei comunicati stampa finanziari statunitensi in “azioni diluite”, che continua a comparire nei testi prodotti da agenzie italiane che si dichiarano specializzate nella comunicazione finanziaria senza che nessuno si preoccupi di verificare il significato della frase originale e renderlo con un giro di parole, così come sarebbe indispensabile), se non è morto dovrebbe essere ucciso.
Il comunicato stampa ben scritto, sintetico, con la notizia nel primo paragrafo e quello che serve per ampliarla nei successivi, una dichiarazione sensata (non la solita “siamo molto felici di…”), e tutti i riferimenti in chiusura, continua a essere uno strumento di comunicazione indispensabile.
La proporzione? 95% del primo tipo, 5% del secondo. Poi è inutile chiedersi perché finiscono nel cestino.

Le tue “regole d’oro” di comunicatore nell’approccio a una campagna stampa…
Vale la solita regola di Pareto: 80% studio, preparazione, attenzione per i dettagli, competenza e “sudore”, e 20% ispirazione e fortuna. Poi, ogni caso è diverso, ed è questo che rende la professione maledettamente divertente.

Che cosa vuol dire innovare nelle relazioni pubbliche?
Avere la consapevolezza che tutto quello che è stato valido fino a ieri da domani potrebbe cambiare, e bisogna ricominciare a studiare. Letto in un altro modo: se oggi faccio esattamente le stesse cose che stavo facendo un anno fa, significa che sono rimasto indietro, magari solo di un mese, ma sono rimasto indietro.

Una campagna on line che ti ha particolarmente colpito di recente…
Obama, un manuale vivente dell’uso dei social network.

Fenomeno Facebook: moda o che altro?
Un po’ moda e un po’ strumento utile, senza trascurare la componente di gioco, curiosità e scoperta. La mia generazione si è ritrovata con i compagni di liceo, quarant’anni dopo. Il bello è che ciascuno, dal proprio punto di vista, trova dei motivi di interesse.

Ti senti un po’ uno spin doctor :-) ?
Mi sento piuttosto un artigiano della comunicazione, che si impegna ogni giorno per migliorare il proprio bagaglio professionale.

 C’erano una volta gli opinion leader, persone competenti, studiosi ed esperti in grado di influenzare con competenza e carisma l’opinione dei consumatori. C’erano una volta la pubblicità e il marketing “tradizionale”, con i Caroselli e i testimonial “famosi”. Oggi c’è internet. Il consumatore è protagonista attivo: si informa, commenta, “interagisce” attraverso la rete.

Controllare la propria reputazione e quella dei propri brand sul web è oggi indispensabile per migliorare le proprie strategie di comunicazione. Riuscire a monitorare le notizie e le conversazioni in rete non è però un’operazione semplice. Fino a qualche anno fa il mondo on line era fatto solo di pochi siti autorevoli e forum tematici. Ora, invece, il passaparola della rete può propagarsi anche attraverso siti di news on line, blog e piattaforme di social networking con ramificazioni più o meno complesse per l’analisi della reputazione

E ciò mentre il cambiamento della geografia dei media e le sfide dell’economia globale portano sempre più le aziende e gli individui a chiedersi: come e quanto siamo visibili in rete? Cosa viene scritto su di noi? Come veniamo giudicati? A queste domande risponde neXtra, un nuovo servizio lanciato da eXtrapola, società italiana specializzata nel monitoraggio internet, in collaborazione con Intext, software che sviluppa media analysis.

neXtra è un’efficace lente di ingrandimento sul web. Uno strumento flessibile di misurazione della visibilità on line che permette di registrare i “picchi” di visibilità, evidenziarne gli argomenti associati, analizzare la distribuzione sulle fonti, misurare il “valore economico” della comunicazione on line e il suo allineamento con gli obiettivi di comunicazione, confrontare le proprie performance con quelle dei competitor. Passaparola.

cmn1

Il blog Marchètting fa parte ufficialmente del Crazy Marketing Network.

Un’aggregazione internettiana di blogger “non convenzionali”, un gruppo di “folli” che discute, crea, propone, condensa, monta e smonta contenuti e tematiche markettare.

Come ha detto Erasmo:

Ma che dolce delirio è il loro, allorché si fabbricano mondi senza fine, allorché misurano come con il pollice e con il filo, sole, luna, stelle, sfere…

bazzecola

Il marketing è morto in quanto sono esaurite le due condizioni che lo nutrivano: primo, che le persone non potessero parlare facilmente e direttamente tra loro, secondo, che il canale di trasmissione fosse concentrato, semplie e direttamente controllabile.

Da “[mini]marketing – 91 discutibili tesi per un marketing diverso”

minimarketing-cover-h300

Lucidissimo. Qualcuno lo sta già adottando come testo scolastico. Io lo stamperò e ne dispenserò piccole dosi centellinate a clienti e partner commerciali per evitare reazioni allergiche di grande portata.

 

Dicembre: 2009
L M M G V S D
« Ago    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Flickr Photos

Tina (outtake)

Kissing the frog to get the prince is a waste of a perfectly good frog~

48 Seconds...

More Photos

del.icio.us