The Apprentice – riflessioni sui businessmen del futuro

ottobre 24, 2012 § 2 commenti

Ieri sera, ancora vittima del jet lag da viaggio intercontinentale (sono appena rientrato da Hong Kong) , ho deciso di concedermi il lusso dell’ultima puntata del format The Apprentice, condotto da Briatore su Cielo TV. Si, il Flavio nazionale, pluricampione in Formula 1, uomo di successo, ex tombeur de femmes, imprenditore del lusso e dell’intrattenimento.

A prescindere dai giudizi sull’uomo e sul manager Briatore, devo dire che il programma alla fine è riuscito bene.

E’ riuscito a rappresentare una realtà di giovani desiderosi di emergere, una sorta di Grande Fratello in stile yuppies, senza lasciare troppo spazio all’autocelebrazione e agli sproloqui dei medesimi giovani. Bastonati a ogni piè sospinto e con fare talvolta bonario talvolta feroce dall’ex geometra di Cuneo.

Bravo Flavio. Molti dei giovani rampanti, desiderosi di rottamare un “quasi vegliardo” come te, alla fine sono stati rottamati a loro volta…o si sono rottamati da soli per manifesta incapacità e per mancanza di umiltà.

Già, l’umiltà…esiste questa nel business? Esiste, personalmente ritengo sia uno dei valori più importanti, insieme all’onestà e peste lo colga a chi sostiene che per fare i soldi bisogna essere cattivi e senza scrupoli…

Bhè, forse dipende da quanti soldi…

Dimenticavo, alla fine ha vinto Francesco Menegazzo, trader finanziario e socio di un’impresa di comunicazione…una sora di diabolico forzato del lavoro con ottima visione strategica e tanta voglia di emergere…unita però (glielo leggo negli occhi) a tanta infelicità e ad un’animo turbato…chissà se il contratto a sei zeri promesso da Briatore lo aiuterà ad essere più sereno…

La selezione naturale del mercato videoludico [modalità autocelebrativa: ON]

luglio 18, 2012 § Lascia un commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[intervista resa da me e dal mio collega “inventore di prodotti” Jari Zenoardo a Gamestore, magazine b2b del mondo videogames, all’ultimo IDEF di Cannes, fiera leader per il Sud Europa per quanto concerne il mercato videoludico. Sorriso certamente markettaro, ma parole certamente sentite e “credute”]

C’è mela e Mela

gennaio 10, 2012 § 2 commenti

Apple to Apples
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Via Antonio Santangelo.

Videogames: la situazione del mercato italiano

novembre 16, 2011 § Lascia un commento

Via Gamification riporto i dati di un report Newzoo dedicato all’industria videoludica italiana.

Sono 14 milioni i giocatori italiani attivi, numero importante, se rapportato alla popolazione, e con una ratio tra le più alte a livello europeo. La dicotomia di genere è sempre più sottile: 44% le femmine giocatrici, 49% i maschi.

Il fatturato 2011 dell’industria videoludica italiana sarà di circa 1.7 miliardi di dollari. Il 49% dei giocatori spende effettivamente soldi per l’acquisto o il download di giochi. Grande è la percentuale dei social games (145 milioni), 175 milioni generati da mobile games, 550 milioni la quota del mondo console “tradizionale”…

Saranno 24 milioni le ore spese videogiocando in Italia nel 2011: anche qui social games in gran spolvero, alla seconda posizione per tempo speso. Al primo posto ancora le console.Per quanto concerne la divisione per console, appare del tutto evidente che i giocatori odierni sono sempre più multipiattaforma (chi gioca possiede mediamente 4,2 piattaforme). Forte il legame PS3 e iPod, grande il numero di chi gioca su Facebook.

L’alba di una nuova NOKIA?

ottobre 27, 2011 § Lascia un commento

Potenzialmente un grande giorno, ieri, per NOKIA che ha presentato due nuovi modelli di terminale ma soprattutto una nuova strategia, destinata a colmare il gap accumulato negli ultimi tempi.

I due nuovi modelli di smartphone, facenti parte della nuova serie Lumia e basati su Windows Phone, segnano una decisa sterzata rispetto al passato.

Nuovo – e più performante – il time to market dell’azienda finlandese, che ci aveva abituato a tempi di attesa non indifferenti: il nuovo “800″ arriverà già a novembre!

Nuova anche la politica commerciale, che punta anche alla leva prezzo. La strategia non si baserà sull’attacco della fascia alta, ma su quella medio-bassa (il nuovo “710″ costerà 270 euro), con un occhio di riguardo per i paesi BRICS e per acquisire utenti in quel miliardo di persone che da qui a poco si “smartphonizzeranno”.

Diversa anche la modalità di gestione del ciclo produttivo, con un’attenzione maggiore a tutti gli anelli della filiera (in questo Samsung ha un enorme vantaggio), che ha previsto l’allargamento del panel dei fornitori.

La sfida dovrà essere vinta anche sul piano del marketing: saranno previsti ingenti investimenti in comunicazione, che dovranno ridurre il gap di awareness nei confronti di un concorrente – Apple – che da tempo fa davvero tendenza sul fronte “mobile”…

Il marketing immobiliare, questo (s)conosciuto

marzo 18, 2011 § Lascia un commento

Il marketing immobiliare – volenti o nolenti – è ormai una realtà. Il settore ha capito che, per stare nel mercato, occorre mettere in atto delle precise strategie di marketing. Altrimenti si è fuori. Nonostante le crisi di “rigetto”, gli operatori stanno lentamente ma inesorabilmente sviluppando una vera cultura d’impresa.

La crisi ha contribuito a questo sviluppo: solo gli operatori aggiornati e “moderni” avranno la possibilità di superare il momento problematico.

Di queste e altre tematiche parlo (con buon senso) su Immobiliare.com, qui una riflessione sull’ufficio stampa immobiliare.

Buttare benzina dove c’è già la scintilla

maggio 14, 2008 § Lascia un commento

Il solito saggio e illuminante Gianluca di [mini]marketing posta una serie di osservazioni sul concetto di conversazione in Rete.

Mi piace molto ciò che dice e lo quoto pedissequamente qui:

Bisogna però avere un approccio che non è quello classico della ‘campagna’ ma quello dell’esplorazione, dell’ascolto continuativo della rete e della velocità nell’incoraggiare o nell’unirsi a conversazioni o iniziative spontanee (sborsando anche soldi rapidi) che nascono in continuazione.

Iniziare una conversazione comporta un lavoro di ascolto e di esplorazione … non è banale mettersi in gioco in questo modo per un’azienda … non è facile smantellare concetti comunicazionali radicati in decenni di approccio monomediale e unidirezionale al mercato … è un pò un processo psicoanalitico: prima di costruire bisogna smontare quello che c’è …

Ascoltare implica umiltà.

E conoscenza del mezzo, che si realizza anche attraverso l’apprendimento step by step.

E poi basta buttare benzina dove c’è già la scintilla…

Dove sono?

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