Ciao Giancarlo

febbraio 27, 2014 § Lascia un commento

giancarloGirovagando per la Rete ho scoperto che Giancarlo Livraghi non c’è più. E’ stato uno dei più grandi pubblicitari italiani, oltre che esperto della comunicazione internet a cui ha dedicato centinana di articoli e saggi.

L’avevo intervistato qualche tempo fa, QUI e QUI.

Concordo totalmente con Massimo Mantellini quando scrive che le cose raccolte sul suo sito web andrebbero salvate ed insegnate nelle scuole.

Ho raccolto tantissimi spunti da Giancarlo, per me è stato una specie di lontano padre spirituale. Riposa in pace.

1984

gennaio 24, 2014 § Lascia un commento

Sono passati 30 anni esatti dal lancio dello spot “1984” di Apple. Una milestone nel campo della tecnologia, del costume e della pubblicità: diffuso per la prima volta durante il Super Bowl, ha rivoluzionato il modo di parlare dei prodotti, lo “storytelling” diremmo oggi. Regista del commercial è Ridley Scott, che l’anno prima aveva firmato Blade Runner.

Che cosa non è il marketing immobiliare

aprile 4, 2013 § Lascia un commento

milanodabere

Parliamo spesso qui di cosa sia il marketing immobiliare. Che, fino a pochi anni fa, sembrava una chimera e quasi un ossimoro. Immobiliare.com è nato per fare anche informazione sul marketing, per fornire visioni, concetti, idee, aggiornamenti.

Ma non sembre è possibile raggiungere il target in modo totalmente cristallino e chiaro. Talvolta alcuni concetti potrebbero risultare ostici. Ecco perché oggi parliamo di cosa NON è il marketing immobiliare…

Il marketing non è la vendita. Tecniche di vendita è – secondo Wikipedia – il termine con cui si indica l’insieme delle metodologie classificate e riconoscibili che vengono utilizzate nel corso di una trattativa di vendita allo scopo di ottenere l’esplicito consenso all’acquisto di un prodotto o di un servizio da parte di un potenziale compratore.

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Omaggio al Fellini “pubblicitario”

gennaio 20, 2012 § Lascia un commento

Ricorrono oggi i 94 anni dalla nascita di Federico Fellini, artista che personalmente amo molto…c’è anche un bel Doodle a ricordarcelo. Fellini che produsse anche spot pubblicitari (famoso quello Barilla…”Rigatoni!”), qui lo celebro nostalgicamente con quello realizzato per Campari, con Silvia Dionisio e Viktor Poletti…atmosfere tipiche, musiche solite, sogno, caricatura…

Risparmiare il tempo

agosto 26, 2011 § 2 commenti

Chi smette di fare pubblicità
per risparmiare soldi,
è come se fermasse
l’orologio
per risparmiare il tempo.

Henry Ford

Pubblicità (e marketing) dal basso

novembre 19, 2008 § Lascia un commento

hk

Sta cambiando il panorama mediale. E’ sempre più chiaro a tutti. Dai mass media siamo passati ai “personal media” e ora ai cosiddetti “social media”. Qualcuno (non ricordo chi) ha detto che “i media stanno diventando UMANI”: chiunque, cioè, attraverso un software o un’altra diavoleria simile può diventare un autore, un giornalista, un film-maker…

Condivisione e partecipazione sono le parole chiave che impazzano ora nel mondo digitale. La pubblicità, nell’accezione tradizionale del termine, ha sempre meno senso. Le “grandi agenzie” sono sempre più in difficoltà perchè non hanno saputo cogliere l’importanza del cambiamento in atto. Perchè la creatività non si insegna e tante strutture mastodontiche non ce l’hanno. Perchè sempre più professionisti possono ora creare campagne a costi irrisori. Sfruttando la scalarità e la verticalità dei network sociali. Sfruttando la viralità di reti sempre più trasversali.

In un’epoca in cui i consumatori hanno opzioni di scelta illimitate, e soprattutto la misurabilità di una campagna pubblicitaria è sempre più attuabile quasi in tempo reale, occorre ripensare i modelli e i paradigmi della comunicazione. Perchè – in caso contrario – non ci saranno consentiti neanche i famosi “quindici minuti di celebrità” alla Wharol…

Il consumatore digitale

agosto 4, 2008 § Lascia un commento

Un pò di tempo fa leggevo un intervento di Michele Ficara Manganelli, presidente di Assodigitale, su MyMarketing.Net in cui stigmatizzava una certa sonnolenza dei pubblicitari restii ad accogliere le sfide e le esigenze che il “consumatore digitale” ormai manifesta.

Il consumatore digitale, che Michele definisce un alieno ormai atterrato da tempo sul nostro pianeta, non è più un’entità astratta, un concetto libresco, un topos letterario che vive solo nelle slide dei consulenti e degli stakeholder alle conferenze: è vivo, vegeto, dinamico, attivissimo.

Il consumatore digitale siamo anche noi. Pensate a come sono cambiate le nostre attitudini e le abitudini di acquisto negli ultimi 5/10 anni. Pensate al ruolo sempre più formativo/informativo che la Rete incarna e rappresenta. Pensate a come acquistavate anche solo pochi anni fa e a come vi ponete ora di fronte ad un Brand, ad una decisione di acquisto, ad una transazione.

Il consumatore digitale è più avvertito, più informato. Meno influenzabile. meno “bovino” e senza paraocchi. Una Marca che voglia oggi lanciarsi sul mercato non può più prescindere dall’utilizzo di internet. Che non è – come molti pensano – uno strumento solo informativo. E’ un modo di essere, di vivere: è un mondo, è un’opportunità, è una piazza … e come ogni piazza ha i suoi frequentatori, i disturbatori, lo Scemo del Villaggio … anche qui – anche se non si tratta di un paese piccolo – la gente “mormora”, anzi conversa … è nella conversazione la radice e la sostanza che guida il consumatore digitale a rapportarsi con le Marche. Possiamo fare finta di essere sordi o – con umiltà e preparazione – iniziare ad ascoltare…

Voglio andare a vivere in campagna (stampa)

luglio 3, 2008 § 4 commenti

L’ufficio stampa anniottanta, tradizionale, con i bravi addetti a mandare fax e/o telefonare ai giornalisti, con rotoli di carta da cambiare e toner da sostituire … immagini del secolo scorso … fotografie ormai virate al seppia … morte di uno spin doctor …

Poi la Grande Invenzione, internet, la rete, il Nuovo Web … e il conseguente cambiamento del panorama mediale, frammentato, polverizzato, con crisi sempre meno strisciante dell’attenzione e dei modelli tradizionali di comunicazione …

Il canale che perde di importanza a beneficio del contenuto, perchè – lo sanno tutti – content is the king … e l’utente/destinatario dei nostri messaggi ha perso quell’aura bovina e impassibile per divenire un creatore di format, video, audio, scritti …

Il concetto di campagna (stampa, pubblicitaria) sta lentamente naufragando, e dobbiamo imparare ad uscire dalle logiche temporali e ben determinate del passato per passare ad una dimensione più fluida, liquida direbbe qualcuno che stimo, una dimensione collaborativa e meno unidirezionale, univoca, arida, individualista…

Advertising vs. reality

aprile 17, 2008 § Lascia un commento

Via IMlog segnalo questa ricerca di Pundo3000 che ha effettuato un’impietosa comparazione tra le immagini dei prodotti sulle confezioni o nelle pubblicità e le corrispettive reali. Qui di seguito un video riassuntivo.

 

La persistenza dei claim – reprise

febbraio 17, 2008 § Lascia un commento

 fondocasa.jpg

Questa volta non parlerò di Mistubishi – mi stupisci ma di alcuni claim che ho coniato io.

Quando lavoravo per Fondocasa, in qualità di responsabile marketing dell’agenzia di pubblicità della Holding.

Con tenerezza – ed anche con una punta di orgoglio – ho scoperto che diversi claim creati a suo tempo (2002-2004) sono ancora usati da un’azienda così importante, protagonista del franchising immobiliare in Italia.

Ed ecco che “mille soluzioni per comprare e vendere casa” resiste ancora nella head banner del portale. Avevo pensato che chi compra casa spesso affronta paure e problemi, anche ingenti. Ed ecco il bisogno di una consulenza onesta e leale. Non potento copiare il bellissimo “La tranquillità di fare centro” di Tecnocasa (leader assoluto in Italia nel franchising), sono andato su un più generico “mille soluzioni”.

Anche la rete di agenzie finanziarie e di muto casa (Mavrefin) conserva il claim “soddisfa la tua voglia di casa”. Casa intesa come edificio e luogo fisico, ma più facilmente come luogo dell’anima, come focolare domestico che è possibile vivere ed avere grazie ai mutui di Mavrefin.

Anche lo slogan della ricerca di personale, problema annoso di tutte le reti immobiliari, in cui c’è un grande turnover, è rimasto lo stesso: “Trovare lavoro è troppo difficile? In Fondocasa il lavoro c’è!”. Forse con una vaga allusione a tanti bamboccioni che si lamentano di non trovare lavoro salvo poi non “sporcarsi” le mani partendo da un lavoro oscuro e faticoso come ad esempio l’acquisitore immobiliare, quello che suona i campanelli…

Tutti slogan semplici, quasi banali, direi … slogan che – resistendo nel tempo – dimostrano che diverse cose buone ho lasciato dietro di me…

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