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Google is old news
Luglio 22, 2009 in marketing, pierre, recensioni, web | Tags: Google. facebook, hacker, social network, TechCrunch, Twitter | Lascia un commento
La storia ha fatto il giro del mondo (e della Rete): un hacker (pare) ha svaligiato e violato documenti segreti (business plan, identità, accordi) di Twitter e li ha mandati, tra gli altri, a TechCrunch.
Eccone uno stralcio qui sotto.

Tre minuti con…Italo Vignoli
Maggio 8, 2009 in pierre, web | Tags: comunicato stampa, comunicazione, Italo Vignoli, marketing, media, pr, reputazione, social media, social network | 1 commento

Ritornano le interviste-bonsai di Marchètting blog, dopo aver ospitato Luisa Carrada, Vittorio Pasteris, Enrico Bianchessi, Maurizio Goetz, Mauro Lupi e Gianluca Diegoli oggi è la volta di Italo Vignoli, esperto comunicatore pubblico a cui ho posto le solite domande tra il lusco e il brusco:
I social media sono davvero e in ogni caso utili e funzionali alla comunicazione di un’azienda?
Credo sia più corretto dire che i social media devono essere presi in attenta considerazione nell’ambito di qualsiasi progetto di comunicazione, e valutati in funzione del target. Se l’obiettivo è raggiungere la fascia di età tra 20 e 35 anni, i social media sono indispensabili. Se sono gli ottantenni, sono inutili.
Fermo restando che coinvolgere i social media non significa invitare i blogger a un aperitivo, o spedire spazzolini da denti o completini intimi a chi ha più lettori o amici su Facebook. Il problema è un po’ più complesso, e i tre minuti sono un po’ stretti per affrontarlo.
Il comunicato stampa è morto?
Il comunicato stampa in cattivo italiano, con errori di grammatica e sintassi, e lampanti dimostrazioni di incompetenza professionale (cito sempre la traduzione del “diluted shares” dei comunicati stampa finanziari statunitensi in “azioni diluite”, che continua a comparire nei testi prodotti da agenzie italiane che si dichiarano specializzate nella comunicazione finanziaria senza che nessuno si preoccupi di verificare il significato della frase originale e renderlo con un giro di parole, così come sarebbe indispensabile), se non è morto dovrebbe essere ucciso.
Il comunicato stampa ben scritto, sintetico, con la notizia nel primo paragrafo e quello che serve per ampliarla nei successivi, una dichiarazione sensata (non la solita “siamo molto felici di…”), e tutti i riferimenti in chiusura, continua a essere uno strumento di comunicazione indispensabile.
La proporzione? 95% del primo tipo, 5% del secondo. Poi è inutile chiedersi perché finiscono nel cestino.
Le tue “regole d’oro” di comunicatore nell’approccio a una campagna stampa…
Vale la solita regola di Pareto: 80% studio, preparazione, attenzione per i dettagli, competenza e “sudore”, e 20% ispirazione e fortuna. Poi, ogni caso è diverso, ed è questo che rende la professione maledettamente divertente.
Che cosa vuol dire innovare nelle relazioni pubbliche?
Avere la consapevolezza che tutto quello che è stato valido fino a ieri da domani potrebbe cambiare, e bisogna ricominciare a studiare. Letto in un altro modo: se oggi faccio esattamente le stesse cose che stavo facendo un anno fa, significa che sono rimasto indietro, magari solo di un mese, ma sono rimasto indietro.
Una campagna on line che ti ha particolarmente colpito di recente…
Obama, un manuale vivente dell’uso dei social network.
Fenomeno Facebook: moda o che altro?
Un po’ moda e un po’ strumento utile, senza trascurare la componente di gioco, curiosità e scoperta. La mia generazione si è ritrovata con i compagni di liceo, quarant’anni dopo. Il bello è che ciascuno, dal proprio punto di vista, trova dei motivi di interesse.
Ti senti un po’ uno spin doctor
?
Mi sento piuttosto un artigiano della comunicazione, che si impegna ogni giorno per migliorare il proprio bagaglio professionale.
Il blog ti stronca? Ti avvisa neXtra
Marzo 11, 2009 in pierre, web | Tags: blog, extrapola, forum, Intext, marketing, media monitoring, monitoraggio on line, netmonitor, neXtra, reputazione on line, social network, web | 2 commenti
C’erano una volta gli opinion leader, persone competenti, studiosi ed esperti in grado di influenzare con competenza e carisma l’opinione dei consumatori. C’erano una volta la pubblicità e il marketing “tradizionale”, con i Caroselli e i testimonial “famosi”. Oggi c’è internet. Il consumatore è protagonista attivo: si informa, commenta, “interagisce” attraverso la rete.
Controllare la propria reputazione e quella dei propri brand sul web è oggi indispensabile per migliorare le proprie strategie di comunicazione. Riuscire a monitorare le notizie e le conversazioni in rete non è però un’operazione semplice. Fino a qualche anno fa il mondo on line era fatto solo di pochi siti autorevoli e forum tematici. Ora, invece, il passaparola della rete può propagarsi anche attraverso siti di news on line, blog e piattaforme di social networking con ramificazioni più o meno complesse per l’analisi della reputazione
E ciò mentre il cambiamento della geografia dei media e le sfide dell’economia globale portano sempre più le aziende e gli individui a chiedersi: come e quanto siamo visibili in rete? Cosa viene scritto su di noi? Come veniamo giudicati? A queste domande risponde neXtra, un nuovo servizio lanciato da eXtrapola, società italiana specializzata nel monitoraggio internet, in collaborazione con Intext, software che sviluppa media analysis.
neXtra è un’efficace lente di ingrandimento sul web. Uno strumento flessibile di misurazione della visibilità on line che permette di registrare i “picchi” di visibilità, evidenziarne gli argomenti associati, analizzare la distribuzione sulle fonti, misurare il “valore economico” della comunicazione on line e il suo allineamento con gli obiettivi di comunicazione, confrontare le proprie performance con quelle dei competitor. Passaparola.
Rifiuti, acqua ed energia: se ne parla sul blog di labelab. Senza filtri.
Gennaio 28, 2009 in pierre, web | Tags: acqua, blog, comunicazione, energia, Facebook, Flickr, Labelab, Ravenna 2008, Ravenna 2009, rifiuti, social network, sviluppo sostenibile, Twitter, web 2.0, YouTube | Lascia un commento

[inizio post autoreferenziale]
labelab è un’azienda di amici situata a Ravenna che dal 2001 si occupa di gestire 3 portali tematici (rifiutilab.it, acqualab.it, energialab.it), oltre che di realizzare consulenze ad enti ed aziende su rifiuti, acqua, energia e sviluppo sostenibile. Nel 2008 labelab ha organizzato uno dei più importanti avvenimenti italiani sul tema dello sviluppo e dell’ecologia (Ravenna 2008), in cui sono state presentate centinaia di buone pratiche in una sorta di fiera/festival “a cielo aperto” su rifiuti, acqua ed energia.
La necessità di incrementare e rendere sempre più “trasparente” e “bidirezionale” la comunicazione dell’azienda ha portato il management a valutare lo strumento del blog come piattaforma ideale attraverso la quale avviare e proseguire un dialogo con clienti, utenti finali, stakeholder, giornalisti, curiosi, simpatizzanti e non.
Da oggi è così possibile interagire in maniera “non mediata” (i commenti sono aperti) con l’azienda a www.labelab.it/blog. Il blog metterà in evidenza le principali novità “corporate”, gli eventi, le nuove realizzazioni di labelab in termini di prodotti e servizi, le tendenze e le news dal mercato e dal mondo dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti.
Labeblog nasce quindi con l’intento di diventare un’agorà in cui confrontarsi e scambiare idee, opinioni, realizzazioni, progetti: a supportare la vocazione “sociale” dell’azienda sono anche i canali YouTube, Twitter, Facebook e Flickr, affinchè la condivisione di materiali riguardi davvero tutto l’universo di labelab.
[fine post autoreferenziale]
Le basi del marketing sul web – reprise
Novembre 25, 2008 in advertising, entertainment, management, pierre, web | Tags: comunicazione, internet, marketing, social network, web | Lascia un commento
Cara Grande Azienda Tradizionale Attiva nel Comparto del Largo Consumo,
ti ricordi? Ti ho scritto qualche mese, era luglio, e fuori impazzava la calda estate rivierasca. Oggi un freddo autunno ha preso il posto di quel sole, ed anche il vento dell’economia soffia burrascoso portando sentori pesanti di crisi. Ne parlano tutti. Ma io non ci credo. Non credo che tu ti sia spaventata e quindi abbia rinunciato al tuo Progetto di lanciare in pompa magna il tuo settore on line.
E’ proprio in momenti di recessione, o comunque di crescita rallentata, che occorre tirare fuori il meglio del nostro armamentario. Ti sei affermata nel corso di un secolo utilizzando strumenti tradizionali e hai resistito senza particolari problemi a guerre, crisi, crolli della borsa, venti contrari, andamenti negativi e fantasmi vari. Perchè il tuo settore non conosce crolli e rallentamenti veri. Perchè è difficile che si torni indietro.
In questo momento – in cui tutti, a torto o a ragione, trasudano negatività – occorre dare un segnale. Continuare a investire. Dare corso al tuo Progetto. Investire sul futuro. Perchè tu un futuro ce l’avrai. E il futuro non è sulla carta ma si costruisce su bit e protocolli TCP/IP. Il futuro è la conversazione, il dialogo, l’interazione con i tuoi clienti. Che – volente o nolente – dovrai giostrare su internet.
Mostrandoti sempre più “trasparente” e aperta, aprendo un blog corporate in cui dare voce a pareri e commenti, anche negativi. Hai timore di perdere il controllo di quello che la gente dice di te? Il fatto è che non hai mai avuto il controllo di quello che la gente dice di te. La gente ha parlato di te per anni. E ora ha aperto dei blog e usa strumenti “sociali” per comunicare. Non possiamo controllare la gente. Ma possiamo entrare anche noi a far parte di questa conversazione. E fornire anche la nostra versione della storia!
Lo ripeto spesso: se la gente che esprime commenti negativi su di te/noi è nel giusto, allora questa è un’opportunità per imparare e migliorare. Se la gente esprime commenti negativi che ritieni/riteniamo incorretti, allora avremo l’opportunità di rispondere e precisare la nostra visione dei fatti.
In ogni caso non ha senso rinunciare.
Se riuscirai a superare questo empasse allora potremo fare belle cose, io ci sono, lo sai
(sempre tuo) affezionato markettaro
Il consumatore digitale
Agosto 4, 2008 in advertising, management, pierre, web | Tags: brand, consumatore digitale, marketing, Michele Ficara Manganelli, MyMarketing.Net, pubblicità, social network, web2 | Lascia un commento
Un pò di tempo fa leggevo un intervento di Michele Ficara Manganelli, presidente di Assodigitale, su MyMarketing.Net in cui stigmatizzava una certa sonnolenza dei pubblicitari restii ad accogliere le sfide e le esigenze che il “consumatore digitale” ormai manifesta.
Il consumatore digitale, che Michele definisce un alieno ormai atterrato da tempo sul nostro pianeta, non è più un’entità astratta, un concetto libresco, un topos letterario che vive solo nelle slide dei consulenti e degli stakeholder alle conferenze: è vivo, vegeto, dinamico, attivissimo.
Il consumatore digitale siamo anche noi. Pensate a come sono cambiate le nostre attitudini e le abitudini di acquisto negli ultimi 5/10 anni. Pensate al ruolo sempre più formativo/informativo che la Rete incarna e rappresenta. Pensate a come acquistavate anche solo pochi anni fa e a come vi ponete ora di fronte ad un Brand, ad una decisione di acquisto, ad una transazione.
Il consumatore digitale è più avvertito, più informato. Meno influenzabile. meno “bovino” e senza paraocchi. Una Marca che voglia oggi lanciarsi sul mercato non può più prescindere dall’utilizzo di internet. Che non è – come molti pensano – uno strumento solo informativo. E’ un modo di essere, di vivere: è un mondo, è un’opportunità, è una piazza … e come ogni piazza ha i suoi frequentatori, i disturbatori, lo Scemo del Villaggio … anche qui – anche se non si tratta di un paese piccolo – la gente “mormora”, anzi conversa … è nella conversazione la radice e la sostanza che guida il consumatore digitale a rapportarsi con le Marche. Possiamo fare finta di essere sordi o – con umiltà e preparazione – iniziare ad ascoltare…
Marchètting e Pubblicità Italia
Luglio 21, 2008 in advertising, management, pierre, recensioni, web | Tags: blog, comunicazione, Gian Maria Brega, marketing, marketing conversazionale, Pubblicità Italia, social media, social network, web | 2 commenti
Mi hanno recentemente interpellato per un servizio su “blog & comunicazione”, apparso ora su Pubblicità Italia.
Sono contento che la giornalista abbia riportato il mio concetto relativo allo “scendere dal piedistallo” da parte delle aziende che stanno sperimentando nuove forme di comunicazione “informale”…
Qui sotto c’è uno stralcio…
Uffici stampa e blogger, ovvero la storia di un dialogo possibile
Giugno 6, 2008 in pierre, web | Tags: blog, comunicazione, Luca Conti, marketing, pubbliche relazioni, social media press release, social network, ufficio stampa, web 2.0 | 8 commenti
Qualche tempo fa ho parlato dei rapporti fra comunicatori e giornalisti, non sempre idilliaci. Oggi voglio scrivere qualche nota sui rapporti tra uffici stampa e blogger.
Al di là del floklore e delle leggende metropolitane, giova ricordare che il blogger non sempre è un giornalista e che un blog non è un giornale. Banalità? Forse. Però spesso i comunicatori, soprattutto quelli più giovani e meno avvertiti, si dimenticano che un blog vive, sperimenta e mette in atto dinamiche totalmente diverse da quelle di una testata registrata. Un blog è uno strumento di condivisione e di comunicazione, certo. Ma anche una piazza nella quale l’Autore – editore di se stesso – scrive liberamente di ciò che preferisce. Senza commistioni e forzature promo-pubblicitarie. Senza filtri. Spesso in maniera totalmente non mediata.
Talvolta i comunicatori che scrivono ai blogger non hanno mai letto un blog (sembra strano ma è così, moltissimi non hanno alcuna familiarità con i network sociali e tantomeno con alcune forme elementari di messaggistica). Pochissimi hanno un proprio blog, anzi sarebbe interessante farne un censimento: conosco al massimo una decina di PR e communication manager che bloggano…
Il blog è la piazza della conversazione: è impensabile cercare di relazionarsi con un blogger con un atteggiamento formale, unidirezionale, univoco, monomediale, monocorde. Occorre invece scendere dal famoso piedistallo, inziare a leggere ed ascoltare…PER CAPIRE…
Occorre appassionarsi alle conversazioni, e poi magari partecipare … commentare … studiare … ed anche creare contenuti…veri contenuti…
A mio parere non serve e non basta erogare i cosiddetti “social media press release”, ossia comunicati stampa in versione duepuntozero infarciti di link e contributi interattivi, multimediali e “sociali”: è l’atteggiamento che fa la differenza. Conosco blogger e giornalisti che non sono minimamente interessati a questi comunicati in salsa “social”. Loro cercano un contenuto “notiziabile”, un’informazione interessante, un’eventuale “esclusiva”, uno scoop. La forma spesso, invece, travalica il contenuto.
Come dice spesso Luca Conti, una strategia di comunicazione “sociale” richiede tempo e pazienza. Hanno le aziende tutta questa pazienza? Sono pronte ad aspettare per vedere i primi frutti? Hanno interesse a dialogare in modo nuovo? Sono pronte le agenzie di comunicazione a supportare le aziende in questo cammino non facile?
Mini-marketing di una mostra d’arte e di un borgo medioevale
Maggio 15, 2008 in pierre, recensioni, web | Tags: Cervo, comunicazione, Italia.it, Marco Freccero, marketing, promozione, social network, storie di pittura piemontese del novecento, turismo, web 2.0 | 3 commenti
“Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria” è il titolo di una mostra d’arte contemporanea che si terrà a Cervo (IM) dal 5 luglio al 23 agosto. Con opere di artisti del calibro di Carlo Levi, Casorati padre e figlio, Daphne Maughan, Martina, Aimone, Chessa, Morlotti, Menzio, Galante, Saroni, Campagnoli… mostra che traccia un filo rosso tra Liguria e Piemonte che prescinde dalla pacifica invazione dei vacanzieri sulle spiagge delle Riviere…
Location d’eccezione, il borgo-gioiello di Cervo, un paesino a strapiombo sul mare dell’estremo ponente ligure, paese noto anche per il Festival Internazionale di Musica da Camera e per tante altre manifestazioni culturali ed artistiche.
Sono stato coinvolto nella promozione della mostra, e del borgo in genere, con gli amici di Studio Vacuo, officina di comunicazione. Abbiamo pensato prima di tutto di aprire un blog, con commenti aperti, dando la possibilità al pubblico di interagire. Poi abbiamo creato un canale YouTube, un canale Flickr, un account Twitter…
E il riconoscimento più bello di questa fase iniziale di promozione viene da un amico blogger, Marco Freccero: Il paragone che Marco fa con il fallimentare e mastodontico portale Italia.it, oggetto di furenti polemiche nel recente passato, ci rende orgogliosi di questo approccio e del lavoro che stiamo sviluppando … nostro intento è proprio quello di prendere per mano, illustrare, raccontare la bellezza di questo borgo, in modo semplice ma professionale…
ps: Affari & Finanza di lunedì parla del blog della mostra, accostandolo a iniziative “sociali” di mastodonti come Venezia e Genova…
Buttare benzina dove c’è già la scintilla
Maggio 14, 2008 in pierre, web | Tags: comunicazione, conversazione, Gianluca Diegoli, mercato, minimarketing, social network, web 2.0 | Lascia un commento
Il solito saggio e illuminante Gianluca di [mini]marketing posta una serie di osservazioni sul concetto di conversazione in Rete.
Mi piace molto ciò che dice e lo quoto pedissequamente qui:
Bisogna però avere un approccio che non è quello classico della ‘campagna’ ma quello dell’esplorazione, dell’ascolto continuativo della rete e della velocità nell’incoraggiare o nell’unirsi a conversazioni o iniziative spontanee (sborsando anche soldi rapidi) che nascono in continuazione.
Iniziare una conversazione comporta un lavoro di ascolto e di esplorazione … non è banale mettersi in gioco in questo modo per un’azienda … non è facile smantellare concetti comunicazionali radicati in decenni di approccio monomediale e unidirezionale al mercato … è un pò un processo psicoanalitico: prima di costruire bisogna smontare quello che c’è …
Ascoltare implica umiltà.
E conoscenza del mezzo, che si realizza anche attraverso l’apprendimento step by step.
E poi basta buttare benzina dove c’è già la scintilla…









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