Facebook Stories 2013

dicembre 11, 2013 § Lascia un commento

Miliardi di persone ne fanno uso: è ad oggi il “social network” per eccellenza e pubblica, sul finire dell’anno, una rassegna dei momenti e degli argomenti più popolari, stiamo parlando di Facebook.

La dimensione relazionale, vorremmo dire “umana”, spadroneggia tra gli “avvenimenti importanti”: al primo posto l’inizio di una relazione, un fidanzamento o un matrimonio. Al secondo i viaggi e via via varie “occasioni della vita” come un traferimento, l’incontro con un amico, l’attesa di un bambino, una perdita, un nuovo animale domestico…

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Vediamo ora i luoghi più popolari su Facebook: i parchi di divertimento, ed in particolare Disneyworld, spadroneggiano, in Italia Piazza San Marco tiene alto il vessillo del Bel Paese…e poi O2 a Londra e varie altre piazze “famose” e centri commerciali…

luoghi

Parliamo degli argomenti: a livello globale il podio è occupato da Papa Francesco, le elezioni e il “royal baby”. A livello italiano – nell’ordine – Lampedusa, elezioni e Mario Balotelli. Personaggi e team sportivi rappresentano lo zetigeist di Facebook anche in altre nazioni, e così in Germania spopola il Bayern Monaco, in Francia il PSG e in Spagna Real Madrid e Barcellona. La compunta UK? Forse, in quanto italiani, non dobbiamo buttarci giù più di tanto: al primo posto c’è Murray, il famoso tennista …

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Marketing immobiliare e social network

aprile 18, 2011 § Lascia un commento

Internet è divenuto uno strumento sempre più importante e pervasivo nelle nostre vite, ed è stato utilizzato anche per fare promozione e marketing. Da qualche anno sono cambiati i paradigmi che lo regolano, e siamo passati – per usare un termine anche troppo “inflazionato” – al cosiddetto web 2.0. Vediamo se questo nuovo modo di concepire la Grande Rete ci può aiutare a migliorare il nostro posizionamento sul mercato. Ne parlo QUI.

Natività digitale

dicembre 22, 2010 § 1 commento

Google is old news

luglio 22, 2009 § Lascia un commento

La storia ha fatto il giro del mondo (e della Rete): un hacker (pare) ha svaligiato e violato documenti segreti (business plan, identità, accordi) di Twitter e li ha mandati, tra gli altri, a TechCrunch.

Eccone uno stralcio qui sotto.

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Tre minuti con…Italo Vignoli

maggio 8, 2009 § 1 commento

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Ritornano le interviste-bonsai di Marchètting blog, dopo aver ospitato Luisa Carrada, Vittorio Pasteris, Enrico Bianchessi, Maurizio Goetz, Mauro Lupi e Gianluca Diegoli oggi è la volta di Italo Vignoli, esperto comunicatore pubblico a cui ho posto le solite domande tra il lusco e il brusco:

I social media sono davvero e in ogni caso utili e funzionali alla comunicazione di un’azienda?
Credo sia più corretto dire che i social media devono essere presi in attenta considerazione nell’ambito di qualsiasi progetto di comunicazione, e valutati in funzione del target. Se l’obiettivo è raggiungere la fascia di età tra 20 e 35 anni, i social media sono indispensabili. Se sono gli ottantenni, sono inutili.
Fermo restando che coinvolgere i social media non significa invitare i blogger a un aperitivo, o spedire spazzolini da denti o completini intimi a chi ha più lettori o amici su Facebook. Il problema è un po’ più complesso, e i tre minuti sono un po’ stretti per affrontarlo.

Il comunicato stampa è morto?
Il comunicato stampa in cattivo italiano, con errori di grammatica e sintassi, e lampanti dimostrazioni di incompetenza professionale (cito sempre la traduzione del “diluted shares” dei comunicati stampa finanziari statunitensi in “azioni diluite”, che continua a comparire nei testi prodotti da agenzie italiane che si dichiarano specializzate nella comunicazione finanziaria senza che nessuno si preoccupi di verificare il significato della frase originale e renderlo con un giro di parole, così come sarebbe indispensabile), se non è morto dovrebbe essere ucciso.
Il comunicato stampa ben scritto, sintetico, con la notizia nel primo paragrafo e quello che serve per ampliarla nei successivi, una dichiarazione sensata (non la solita “siamo molto felici di…”), e tutti i riferimenti in chiusura, continua a essere uno strumento di comunicazione indispensabile.
La proporzione? 95% del primo tipo, 5% del secondo. Poi è inutile chiedersi perché finiscono nel cestino.

Le tue “regole d’oro” di comunicatore nell’approccio a una campagna stampa…
Vale la solita regola di Pareto: 80% studio, preparazione, attenzione per i dettagli, competenza e “sudore”, e 20% ispirazione e fortuna. Poi, ogni caso è diverso, ed è questo che rende la professione maledettamente divertente.

Che cosa vuol dire innovare nelle relazioni pubbliche?
Avere la consapevolezza che tutto quello che è stato valido fino a ieri da domani potrebbe cambiare, e bisogna ricominciare a studiare. Letto in un altro modo: se oggi faccio esattamente le stesse cose che stavo facendo un anno fa, significa che sono rimasto indietro, magari solo di un mese, ma sono rimasto indietro.

Una campagna on line che ti ha particolarmente colpito di recente…
Obama, un manuale vivente dell’uso dei social network.

Fenomeno Facebook: moda o che altro?
Un po’ moda e un po’ strumento utile, senza trascurare la componente di gioco, curiosità e scoperta. La mia generazione si è ritrovata con i compagni di liceo, quarant’anni dopo. Il bello è che ciascuno, dal proprio punto di vista, trova dei motivi di interesse.

Ti senti un po’ uno spin doctor :-) ?
Mi sento piuttosto un artigiano della comunicazione, che si impegna ogni giorno per migliorare il proprio bagaglio professionale.

Il blog ti stronca? Ti avvisa neXtra

marzo 11, 2009 § 2 commenti

 C’erano una volta gli opinion leader, persone competenti, studiosi ed esperti in grado di influenzare con competenza e carisma l’opinione dei consumatori. C’erano una volta la pubblicità e il marketing “tradizionale”, con i Caroselli e i testimonial “famosi”. Oggi c’è internet. Il consumatore è protagonista attivo: si informa, commenta, “interagisce” attraverso la rete.

Controllare la propria reputazione e quella dei propri brand sul web è oggi indispensabile per migliorare le proprie strategie di comunicazione. Riuscire a monitorare le notizie e le conversazioni in rete non è però un’operazione semplice. Fino a qualche anno fa il mondo on line era fatto solo di pochi siti autorevoli e forum tematici. Ora, invece, il passaparola della rete può propagarsi anche attraverso siti di news on line, blog e piattaforme di social networking con ramificazioni più o meno complesse per l’analisi della reputazione

E ciò mentre il cambiamento della geografia dei media e le sfide dell’economia globale portano sempre più le aziende e gli individui a chiedersi: come e quanto siamo visibili in rete? Cosa viene scritto su di noi? Come veniamo giudicati? A queste domande risponde neXtra, un nuovo servizio lanciato da eXtrapola, società italiana specializzata nel monitoraggio internet, in collaborazione con Intext, software che sviluppa media analysis.

neXtra è un’efficace lente di ingrandimento sul web. Uno strumento flessibile di misurazione della visibilità on line che permette di registrare i “picchi” di visibilità, evidenziarne gli argomenti associati, analizzare la distribuzione sulle fonti, misurare il “valore economico” della comunicazione on line e il suo allineamento con gli obiettivi di comunicazione, confrontare le proprie performance con quelle dei competitor. Passaparola.

Rifiuti, acqua ed energia: se ne parla sul blog di labelab. Senza filtri.

gennaio 28, 2009 § Lascia un commento

labeblog1

[inizio post autoreferenziale]

labelab è un’azienda di amici situata a Ravenna che dal 2001 si occupa di gestire 3 portali tematici (rifiutilab.it, acqualab.it, energialab.it), oltre che di realizzare consulenze ad enti ed aziende su rifiuti, acqua, energia e sviluppo sostenibile. Nel 2008 labelab ha organizzato uno dei più importanti avvenimenti italiani sul tema dello sviluppo e dell’ecologia (Ravenna 2008), in cui sono state presentate centinaia di buone pratiche in una sorta di fiera/festival “a cielo aperto” su rifiuti, acqua ed energia.
La necessità di incrementare e rendere sempre più “trasparente” e “bidirezionale” la comunicazione dell’azienda ha portato il management a valutare lo strumento del blog come piattaforma ideale attraverso la quale avviare e proseguire un dialogo con clienti, utenti finali, stakeholder, giornalisti, curiosi, simpatizzanti e non.
Da oggi è così possibile interagire in maniera “non mediata” (i commenti sono aperti) con l’azienda a www.labelab.it/blog. Il blog metterà in evidenza le principali novità “corporate”, gli eventi, le nuove realizzazioni di labelab in termini di prodotti e servizi, le tendenze e le news dal mercato e dal mondo dell’acqua, dell’energia e dei rifiuti.
Labeblog nasce quindi con l’intento di diventare un’agorà in cui confrontarsi e scambiare idee, opinioni, realizzazioni, progetti: a supportare la vocazione “sociale” dell’azienda sono anche i canali YouTube, Twitter, Facebook e Flickr, affinchè la condivisione di materiali riguardi davvero tutto l’universo di labelab.

[fine post autoreferenziale]

Le basi del marketing sul web – reprise

novembre 25, 2008 § Lascia un commento

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Cara Grande Azienda Tradizionale Attiva nel Comparto del Largo Consumo,

ti ricordi? Ti ho scritto qualche mese, era luglio, e fuori impazzava la calda estate rivierasca. Oggi un freddo autunno ha preso il posto di quel sole, ed anche il vento dell’economia soffia burrascoso portando sentori pesanti di crisi. Ne parlano tutti. Ma io non ci credo. Non credo che tu ti sia spaventata e quindi abbia rinunciato al tuo Progetto di lanciare in pompa magna il tuo settore on line.

E’ proprio in momenti di recessione, o comunque di crescita rallentata, che occorre tirare fuori il meglio del nostro armamentario. Ti sei affermata nel corso di un secolo utilizzando strumenti tradizionali e hai resistito senza particolari problemi a guerre, crisi, crolli della borsa, venti contrari, andamenti negativi e fantasmi vari. Perchè il tuo settore non conosce crolli e rallentamenti veri. Perchè è difficile che si torni indietro.

In questo momento – in cui tutti, a torto o a ragione, trasudano negatività – occorre dare un segnale. Continuare a investire. Dare corso al tuo Progetto. Investire sul futuro. Perchè tu un futuro ce l’avrai. E il futuro non è sulla carta ma si costruisce su bit e protocolli TCP/IP. Il futuro è la conversazione, il dialogo, l’interazione con i tuoi clienti. Che – volente o nolente – dovrai giostrare su internet.

Mostrandoti sempre più “trasparente” e aperta, aprendo un blog corporate in cui dare voce a pareri e commenti, anche negativi. Hai timore di perdere il controllo di quello che la gente dice di te? Il fatto è che non hai mai avuto il controllo di quello che la gente dice di te. La gente ha parlato di te per anni. E ora ha aperto dei blog e usa strumenti “sociali” per comunicare. Non possiamo controllare la gente. Ma possiamo entrare anche noi a far parte di questa conversazione. E fornire anche la nostra versione della storia!

Lo ripeto spesso: se la gente che esprime commenti negativi su di te/noi è nel giusto, allora questa è un’opportunità per imparare e migliorare. Se la gente esprime commenti negativi che ritieni/riteniamo incorretti, allora avremo l’opportunità di rispondere e precisare la nostra visione dei fatti.

In ogni caso non ha senso rinunciare.

Se riuscirai a superare questo empasse allora potremo fare belle cose, io ci sono, lo sai

(sempre tuo) affezionato markettaro

Il consumatore digitale

agosto 4, 2008 § Lascia un commento

Un pò di tempo fa leggevo un intervento di Michele Ficara Manganelli, presidente di Assodigitale, su MyMarketing.Net in cui stigmatizzava una certa sonnolenza dei pubblicitari restii ad accogliere le sfide e le esigenze che il “consumatore digitale” ormai manifesta.

Il consumatore digitale, che Michele definisce un alieno ormai atterrato da tempo sul nostro pianeta, non è più un’entità astratta, un concetto libresco, un topos letterario che vive solo nelle slide dei consulenti e degli stakeholder alle conferenze: è vivo, vegeto, dinamico, attivissimo.

Il consumatore digitale siamo anche noi. Pensate a come sono cambiate le nostre attitudini e le abitudini di acquisto negli ultimi 5/10 anni. Pensate al ruolo sempre più formativo/informativo che la Rete incarna e rappresenta. Pensate a come acquistavate anche solo pochi anni fa e a come vi ponete ora di fronte ad un Brand, ad una decisione di acquisto, ad una transazione.

Il consumatore digitale è più avvertito, più informato. Meno influenzabile. meno “bovino” e senza paraocchi. Una Marca che voglia oggi lanciarsi sul mercato non può più prescindere dall’utilizzo di internet. Che non è – come molti pensano – uno strumento solo informativo. E’ un modo di essere, di vivere: è un mondo, è un’opportunità, è una piazza … e come ogni piazza ha i suoi frequentatori, i disturbatori, lo Scemo del Villaggio … anche qui – anche se non si tratta di un paese piccolo – la gente “mormora”, anzi conversa … è nella conversazione la radice e la sostanza che guida il consumatore digitale a rapportarsi con le Marche. Possiamo fare finta di essere sordi o – con umiltà e preparazione – iniziare ad ascoltare…

Marchètting e Pubblicità Italia

luglio 21, 2008 § 2 commenti

Mi hanno recentemente interpellato per un servizio su “blog & comunicazione”, apparso ora su Pubblicità Italia.

Sono contento che la giornalista abbia riportato il mio concetto relativo allo “scendere dal piedistallo” da parte delle aziende che stanno sperimentando nuove forme di comunicazione “informale”…

Qui sotto c’è uno stralcio…

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