Bruno Vettore in Grimaldi

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E’ stato direttore del franchising di Tecnocasa e Pirelli RE Franchising, rispettivamente network storico e “new entry” del mercato immobiliare italiano, grande esperto, manager moderno e attento al “nuovo” che avanza … ora si misura con una nuova sfida dopo aver lasciato la guida di Pirelli … Bruno Vettore è il nuovo amministratore delegato di Grimaldi, un gruppo piemontese presente da 40 anni in Italia, un gruppo che può contare ora sulla forza propulsiva di una “mente” come Vettore.

Grimaldi è una rete che ha privilegiato sino ad oggi il mantenimento delle posizioni acquisite come numero di punti di vendita, non ha mai brillato per innovazione nè si è mai posta sul mercato con un’immagine forte e caratterizzata.

L’ingresso di Vettore ha provocato i primi, importanti cambiamenti: restyling del sito web, con l’ottimizzazione delle informazioni veicolate … sito un pò troppo “americano” per i miei gusti, ma in campo immobiliare ci sta … molto chiara è l’immagine proposta, direi quasi “minimal” e questo mi piace … un pò troppo “Hollywood” nel video della presentazione, ma ho visto peggio in giro, ed anche in certe Convention immobiliari…

Contenuti molto semplici ed usabili, finalmente una lingua “italiana” all’altezza del suo nome … avrei evitato di inserire on line le slide di qualche presentazione “corporate” qui e qui, avrei peferito una pagina con inserti grafici puri …

E’ bello vedere che, tra i partner, figura anche Tommasi Agricoltori quale fornitore dei vini del Gruppo … se non altro non si tratterà di un Gruppo di musoni con cene e tavoli di lavoro all’acqua minerale …

Molto importante è che Vettore abbia finalmente affidato la comunicazione e le PR ad una struttura di livello come Barabino & Partners, che si occupa quindi dell’ufficio stampa del Gruppo … hanno già fatto un gran lavoro … questo è un segnale importante in quanto non sono moltissimi i grandi gruppi immobiliari italiani che hanno capito l’importanza delle PR anche in questo specifico campo … ci sono infatti decine di gruppi e di offerte di affiliazione molto simili e compito della comunicazione (e del marketing) è proprio quello di “creare delle differenze”, diffondere i valori specifici della singola insegna, promuovere l’innovazione. Tra i gruppi immobiliari che hanno una politica di PR ben definita segnaliamo Professionecasa (Barabino anche per loro), Tecnocasa (ma non si può non parlare del nr 1 assoluto di settore), Fondocasa (attraverso l’Agenzia di comunicazione Artwork, interna all’azienda), FRIMM (Edelman) …

Ci sono network importanti che avrebbero bisogno di impostare azioni specifiche di comunicazione … per non perdere le posizioni acquisite e comunciare meglio le proprie singolarità.

La comunicazione in Grimaldi non prescinde poi dagli eventi, come le convention, le conferenze stampa, le fiere di settore, i roadshow, che, attraverso incontri dal taglio prettamente informativo/economico, svolgono attività di propaganda ed evangelizzazione intorno al Brand.

Il restyling dell’azienda, davvero marcato e significato, ha visto anche l’approdo in TV, con campagne di advertising sui principali circuiti nazionali (Italia 1, Canale 5, Rete 4, La7) … doppia funzione per queste apparizioni mediatiche: promuovere l’affiliazione alla Rete e aumentare l’awereness del brand a beneficio delle agenzie già presenti sul territorio.

Molto chiara la proposta commerciale ai nuovi potenziali affiliati: un pacchetto di servizi davvero completo, con la pubblicazione on line addirittura del contratto di affiliazione, il tutto all’insegna della massima trasparenza … unica obiezione (ma che potrei muovere alla maggior parte dei network immobiliari italiani): si tratta di cose già viste, di parole già spese che non aggiungono nulla di nuovo alle proposte di tanti altri competitor … una delle poche azienda davvero innovative è stata FRIMM, che ha proposto già da qualche anno di lavorare con un “portafoglio comune”, ossia con la condivisione di tutti gli alloggi di tutte le agenzie del gruppo … innovazione che molto hanno già copiato o imitato.

Vettore porta in Grimaldi comunque un concetto sicuramente nuovo: è impensabile che una rete immobiliare così importante faccia solo intermediazione ed è per questo che estenderà i servizi offerti anche al campo creditizio (molto succulento) e assicurativo.

In bocca al lupo quindi a Bruno Vettore e al suo piano industriale quinquennale, che ha fissato in 500 la quota di agenzie Grimaldi operative nel 2011, e complimenti per il suo nuovo ruolo di manager-imprenditore, detentore quindi non solo di potere ma anche di quote ben precise all’interno della compagine aziendale.

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