Blog, Grillo e Sesto Potere

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Sull’ultimo numero de L’Espresso c’è un articolo di Alessandro Gilioli che ha già scatenato polemiche. Tema: il web, da sempre visto come quintessenza della democrazia, può davvero diventare un “Grande Fratello” dalle venature populiste e qualunquiste, con il rischio di condizionare la massa “grigia”?

Gilioli prende ovviamente spunto dalla recente iniziativa di Beppe Grillo e dal suo V-Day. Trovo interessante che si rimarchi come, per la prima volta, un’aggregazione di persone con un obiettivo comune (cacciare i politici corrotti) sia partita da un ambiente on line. Un blog, o presunto tale. Quello di Grillo non è un vero blog, è un’agorà caotica e potente in cui chiunque può postare la propria insoddisfazione e il proprio rancore. Grillo tiene i commenti aperti (ma con moderazione) e non risponde quasi mai … ma d’altra parte non potrebbe …

Gilioli ricorda che è l’utilizzo di un media a renderlo potenzialmente pericoloso o meno. Sono d’accordo. Internet è un media. Non è un ambiente astratto, una nuvola di neutrini, una casa virtuale alla Second Life. Internet è pervasivo, sicuro. Come lo è la TV. E’ un mezzo che parte dal “basso”, ma che può essere usato in vari modi da chi è in “alto”. Internet come il Carnevale, ossia rovesciamento temporaneo dello status quo e strumento di protesta.

Il saggio Sergio Maistrello chiude il pezzo sottolineando che se Grillo (o chi per lui) volesse usare veramente il web come strumento di democrazia esorterebbe il suo popolo di internauti a costruire altri blog, a moltiplicare l’effetto sociale della Rete. Almeno la sua parte abitata. D’accordissimo. Gli “al lupo al lupo” lanciati da questo articolo sono a mio avviso in parte eccessivi.

Secondo me internet è ancora in mano nostra … intendo della massa …

5 thoughts on “Blog, Grillo e Sesto Potere

  1. Il Web è in effetti uno strumento davvero (quasi), perfetto per rendere migliori molte delle piccole, grandi cose che non vanno.
    Il problema è che chi lo usa non ne ha alcuna consapevolezza; chi lo usa è rimasto indietro. Ha la testa da partecipante, non da attore. E molte persone che pure partecipano, in realtà non sono ancora riusciti a liberarsi davvero della propria mentalità da attore. Se e quando accadrà, ne vedremo non dico delle belle; ma di interessanti, sì.

  2. Ciao:-) ho scritto anch’io un post sull’articolo dell’espresso dedicato al Sesto Potete intitolato “Beppe Grillo è pur sempre un VIP” ed inizia così:
    “Venerdì ho comprato l’Espresso, come molti altri blogger CREDO, per leggere l’articolo di copertina “SESTO POTERE””
    A quanto ho potuto verificare navigando nella blogosfera posso tranquillamente togliere il CREDO eheh.
    Se ti fa piacere leggere anche il mio punto di vista ecco il link
    http://www.lafra.it/2007/10/02/beppe-grillo-e-pur-sempre-un-vip/
    A presto:-)
    lafra

  3. ciao, visto il tuo post … ed anche il tuo blog … complimenti, mi piace:-) … una vera “ragazza tecnologica”. come ce ne sono poche…

    la disamina di Grillo come VIP NELLA Rete è giustissima e la condivido in pieno

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