Un post sotto l’albero

Natale, tempo di bilanci, auguri, brindisi, analisi ed anche relax per la maggior parte degli operatori. L’anno che si sta chiudendo non è stato dei migliori. La congiuntura attuale prevede uno scenario stabile nella migliore delle ipotesi. Lo spettro della recessione agita i nostri sonni.

E’ opinione comune che occorra faticare ancora per un pò. Un raggio di sole si potrà cogliere solo tra uno o due anni.

E’ tempo di serrare le fila. Ci aspettano tempi duri. Solo chi saprà cogliere le opportunità insite nella cosiddetta “crisi” potrà guardare con più serenità al futuro. E’ in atto, lo abbiamo scritto, una selezione “naturale” degli operatori, quasi darwiniana. Solo il più adatto e flessibile sopravvive. Solo il più veloce, il più aggiornato, il più innovativo. Non c’è tempo per oziare. Il problema potrà generare opportunità a patto di essere colto e interpretato nella maniera giusta: questa è un’opportunità epocale per gli operatori. Lo sosteneva già Malthus, in qualche modo: non ci sono (non ci saranno) risorse per tutti…nel confronto avverrà una selezione.

Auguri quindi a tutti gli operatori, indistamente, ed in particolare a coloro i quali non hanno capito che bisogna cambiare. Auguri a chi non si impegna abbastanza, auguri a chi non ha abbastanza creatività, auguri a chi vive ancora nel 1980. Auguri a chi non segue in modo adeguato il proprio cliente, a chi dà tutto per scontato, a chi aspetta che i clienti entrino per magia nella propria agenzia.

A chi non sa rispondere alle domande, a chi si crogiola sui successi del passato, a chi non sa cos’è la cedolare secca, a chi vivacchia, a chi non pensa in grande.

Auguri a tutti coloro che non mettono un briciolo di passione nel proprio lavoro, a chi forse ha sbagliato lavoro, a chi si alza controvoglia e di malavoglia trascorre le giornate. Auguri a chi non usa internet, a chi è allergico ai social network.

Un abbraccio sentito a chi ha paura di comunicare, a chi non rilascia interviste, a chi teme che la comunicazione possa essere dannosa per la propria azienda. Un forte augurio a chi ha rinunciato a conversare con i clienti, a chi pensa che la comunicazione possa essere gestita e veicolata. Auguri a chi non si rende conto che – per anni – la gente (i cosiddetti “clienti”) ha conversato comunque delle cosiddette Marche, auguri a chi non ha intenzione di rendere la propria “versione della storia”.

Un caro pensiero per chi contrabbanda idee scontate, per chi non ha un pizzico di fantasia, per chi non fa lo sforzo di cambiare il proprio modo di pensare. Per chi non pianifica, per chi aspetta, per chi si lamenta e non fa nulla.

Auguri a tutti, e che un pò di sano e lucido marketing sia con tutti voi.

[tratto da un pezzo comparso su Immobiliare.com]

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