Dalla casalinga di Voghera al marketing “one to one”

Negli anni Cinquanta e Sessanta, tradizionalmente e storicamente legati al boom del marketing di massa, la creazione e divulgazione dei prodotti messi sul mercato (e dei servizi relativi) seguiva logiche di filiera molto particolari: si procedeva a profilare vasti strati della popolazione utilizzando denominazioni che oggi fanno sorridere (chi non ricorda le “casalinghe di Voghera”…?), ci si rifaceva a categorie ampie e molto “generali” e “generaliste”… poi il battage pubblicitario faceva il resto.

Era l’epoca dei mass media.

La radio è stato uno dei primi mass media, in grado di condizionare (nel bene e nel male) gli utenti all’ascolto: come non citare Orson Welles e la sua guerra dei mondi che mandò in tilt gli Stati Uniti e seminò il panico tra la gente…?

Oggi qualcosa è cambiato.

Prima di tutto la geografia mediale. Poi i consumatori (sempre più consum-attori). E gli scenari sono diversi.

I nuovi mercati (digitali e non) vivono della contrapposizione tra dentro e fuori, lontano-vicino, massa-individuo. Il mercato globalizzato è sempre più “polverizzato” e scisso in micromercati.

The Little Shop Around The Corner. Già Locke, col suo “Gonzo Marketing”, parlava di microcomunità. Di “alleanze” tra individui, di coalizioni spontanee e aggregazioni.

Oggi parliamo di “personal media”, e i flussi di informazioni/contenuti/valori sono sempre più concetrati sul singolo. Il concetto di “mass market” è vetusto, antico, sa di muffa. I contenuti viaggiano sparati secondo logiche molti-a-uno, e uno-a uno. Non ci sono più broadcaster in senso stretto.

La “rivoluzione mobile” è anche questo: portare sempre con sè quei contenuti, quei valori, fruirli senza aver bisogno di passare sotto alcuna forca caudina, utilizzando un terminale, un semplice trasduttore. Individualismo e “comunismo” digitali, fusi insieme.

Il marketing di oggi è sempre più “one to one”: ogni cliente va considerato in modo unico e speciale, come un mondo nuovo da avvicinare e conquistare.

Ogni cliente è sì un’isola, ma un’isola da approcciare e con cui parlare.

Dialogo. Conversazione. Scambio. Condivisione. Questa è la grande relazione del Marketing del Terzo Millennio.

Ogni offerta, ogni rapporto commerciale segue logiche personalizzate, calibrate sul singolo cliente.

Siamo noi in grado di mettere in atto queste logiche nelle nostre aziende immobiliari, grandi o piccole che siano? Come stiamo vivendo questa “rivoluzione”, questo cambio epocale? Siamo ancora assisi sulle nostre poltroncine in pelle a pontificare sui bei tempi che furono e a decantare le lodi del FAX?

Cosa facciamo per andare davvero incontro ai nostri clienti, per parlare con loro…? Che strategie utilizziano…?

Siamo ancora nel Medio Evo, e questo vale per molti degli operatori immobiliari. Siamo ancora nei secoli bui.

E’ ora di accendere la luce…! E’ ora di accedere all’età moderna…

(da un pezzo comparso su immobiliare.com)

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