Il Festival di Sanremo e il marketing immobiliare

sanremo-2013

Il Festival di Sanremo appena concluso è stato un successo. Sia di pubblico che di critica, come direbbe un buon giornalista “televisivo”.

Gli ascolti hanno premiato Fazio and company…con riscontri sia in termini di share che di numeri complessivi…

Anche la qualità delle canzoni è stata ottima…

Un Festival vorremmo dire “diverso”…

Che cosa ci insegna questo e cosa c’entra con il marketing immobiliare?

C’entra, c’entra…

Sanremo è una manifestazione davvero “nazionalpopolare” e “di massa” e per anni ha proposto uno spettacolo televisivo orientato in questa maniera…

Poca innovazione, i soliti cantanti, tanto che alcuni di questi uscivano ufficialmente solo in occasione della kermesse sanremese…

Poche idee, ma costi non contenuti..

Magari si cercava il colpo mediatico ad effetto con l’ospite straniero di turno, ossia il cantante in voga in quel determinato momento. Pagato a peso d’oro per 5 minuti di esibizione. Un ospite magari neanche in target con il pubblico fisico e televisivo della manifestazione.

Il marketing immobiliare per anni ha fatto (o non fatto) la stessa cosa.

Poche idee ed anche confuse.

Nessuna o poca innovazione.

Nessuna voglia di cambiare lo “status quo”.

Solo la stanca ripetizione di stilemi conosciuti…investimenti sbagliati…ritornelli noiosi e poco adatti…
Il marketing è il regno dell’innovazione e della sperimentazione.
Marketing vuol dire mettere in contatto domanda ed offerta, agevolare lo sviluppo di un’azienda immobiliare.

Per anni il marketing immobiliare è stato come il Festival di Sanremo degli anni passati…poche certezze e nessuna voglia di rischiare.

Quel momento è arrivato, in quanto anche il pubblico (televiso e degli acquirenti immobiliari) è cambiato. E’ questa la grande variabile. Il pubblico necessita di altre cose. Di spunti e stimoli di altro tipo.

Di un Max Gazzè estemporaneo, di un Gualazzi che canta il jazz, di un Bollani creativo, di un Elio dissacrante. Il marketing ha bisogno di riflettere su se stesso e produrre “scatti” in avanti. E’ questo.

Il marketing immobiliare merita un’attenzione diversa. Magari poi vince sempre “Mengoni”, ma in mezzo c’è stata e ci sarà tutt’altra musica…

[da un pezzo comparso su immobiliare.com]

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