Paola e gli agenti immobiliari “convertiti”

vendesi

Paola Faravelli è un agente immobiliare sui generis. Basata a Diano Marina, da anni interpreta e vive questo lavoro in modo diverso, out-of-the-box direbbe qualcuno più bravo di me. Perchè il mercato immobiliare è diverso, e – lamentazioni sulla crisi a parte – sicuramente è cambiato rispetto anche a pochi anni fa.

Ma ce ne siamo accorti? Siamo sicuri di vivere il nostro tempo? Siamo soddisfatti del nostro “marketing immobiliare”?

Se le risposte sono negative allora forse bisognerebbe studiare più in profondità il lavoro di Paola.

Quantomeno rimetterci in carreggiata. E tornare a riflettere su come vendere (meglio) e fare promozione.

Quoto Paola perché è brava e perché è stata uno dei primi agenti immobiliari che io conosco a “convertirsi” a nuove forme di marketing e comunicazione.

A usare Twitter e Facebook.

La tecnologia è uno dei grandi punti dolenti della comunicazione immobiliare attuale.
Paola ha sperimentato, a suo tempo, e ora è diventata abile nel creare uno storytelling adeguato per ogni immobile che propone.

Storytelling vuol dire raccontare una storia, renderla emozionale e fruibile da parte dei clienti e non solo.
Storytelling vuol dire restituire alle case le loro anime. Perché le case hanno un’anima ma molti agenti lo ignorano o fanno finta di nulla. Certo, costa fatica. E’ più facile fare copia & incolla del medesimo template di annuncio e pubblicarlo su internet o sul sito aziendale o sulle riviste di settore. Vendesi trilocale termoautonomo vista mare blablabla etc etc etc…

Tristezza e noia.

Paola no. Lei scrive dei mini-racconti bonsai per raccontare le case. E sembra talvolta di esserci dentro…e quasi quasi le foto sono un di più perché la narrazione ci ha già portati dove volevamo o dovevamo essere.

Paola sa fare belle foto. Usa qualche filtro, ma ha un’ottima mano fotografica. E’ importante. La componente visuale è dominante nel settore immobiliare. I dettagli. La luce. I colori. I punti di forza.

Tutte cose che vanno fatte vedere, in modo coerente.

Paola ha sempre cercato alleanze con le agenzie “limitrofe”. E poi fa un uso sapiente della pubblicità immobiliare. Ha fatto sviluppare un suo programma interno di gestione del database degli alloggi.

Paola è brava, ma certamente non è l’unica: ci sono tanti agenti immobiliari “convertiti”. Il futuro è iniziato. Non restiamo indietro…

Paola ha iniziato a fare corsi di formazione per agenti immobiliari per condividere la sua esperienza, i suoi errori, i suoi successi…

Ho solo dimenticato di chiederle se insegna anche come sciogliere i tradizionali nodoni della cravatta…

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