Ecomafie: per ATIA ISWA servono norme certe per combattere l’illegalità

ecomafie

Con OPLAY Communication ci stiamo occupando della comunicazione di ATIA ISWA Italia, l’Associazione che riunisce i tecnici gestori dei rifiuti sul territorio nazionale. In occasione del rilascio del Rapporto Ecomafie di Legambiente abbiamo fatto insieme questa riflessione…

Le Ecomafie sembrano inarrestabili: nel 2014 il giro d’affari collegato ai reati ambientali ha superato quota 22 miliardi. Stiamo parlando di 7 miliardi in più rispetto al 2013. Quasi 30.000 i reati accertati, 80 al giorno, 4 ogni ora. Numeri allarmanti. Il settore dei rifiuti fa registrare l’incremento più alto (+26%), anche il ciclo del cemento non è da meno (+4.3%).

Il Rapporto Ecomafie di Legambiente non lascia molto spazio alle interpretazioni: il business illegale collegato all’ambiente è assolutamente vivo e vegeto. La Puglia è al primo posto della classifica regionale degli illeciti. Il Lazio è la prima regione del centro Italia, la Liguria la prima del nord mentre la Lombardia è al numero 1 per le indagini sulla corruzione.

ATIA ISWA, l’Associazione che riunisce i tecnici gestori dei rifiuti in Italia, ribadisce che non basta investire in attività virtuose come la raccolta differenziata: servono impianti di recupero senza i quali lo sforzo quotidiano dei cittadini risulta vano e paradossale. L’illegalità è anche il frutto di norme incomprensibili e ambigue, che strozzano le imprese pubbliche e private per favorire indirettamente quelli “invisibili” e collegate al crimine.

Raccogliamo testimonianza diretta di Paola Muraro, Presidente di ATIA ISWA ITALIA: “Il governo interviene sul caso Monfalcone con decreto ad hoc ma non interviene per risolvere le criticità, riscontrate sulla caratterizzazione dei rifiuti in seguito all’entrata in vigore della normativa europea, che stanno mettendo in ginocchio le imprese che producono rifiuti. Faccio appello al ministro Galletti che intervenga quanto prima sulla vicenda. Questo aspetto di certo non interessa le aziende che gestiscono illecitamente; queste continuano a commettere reati in quanto ” invisibili”.

ATIA ISWA è disponibile a fornire il proprio contributo tecnico e di pensiero per una soluzione che vada a tutelare tutte quelle Aziende che invece hanno sempre agito nel massimo rispetto dell’ambiente e della normativa di settore.”

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