Social media marketing immobiliare

Kiev, Ukraine - October 17, 2012 - A logotype collection of well-known social media brand's printed on paper. Include Facebook, YouTube, Twitter, Google Plus, Instagram, Vimeo, Flickr, Myspace, Tumblr, Livejournal, Foursquare and more other logos.

Secondo i sondaggi, gli agenti immobiliari italiani hanno ancora difficoltà ad utilizzare i social media come strumento di promozione e marketing immobiliare.

Ci può stare. Non ci si improvvisa marketer sul web e i social sono una cosa a parte. Ma non si può stare a guardare.
Ma cosa vuol dire fare social media marketing immobiliare?

I social media (fonte: Wikipedia) rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti. In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia che trasforma il monologo (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti) e ha luogo una democratizzazione dell’informazione che trasforma le persone da fruitori di contenuti ad editori.

E’ proprio questo il cambio di paradigma da tenere in considerazione: persone comuni, ma anche le aziende, possono ora creare contenuti e scambiarli mentre prima la geografia mediale aveva una caratterizzazione alquanto diversa. Gli editori siamo tutti noi. E siamo in grado di condividere.

Un immenso flusso sotterraneo di informazioni e contenuti circola per il web. Stratificato, poliedrico, incontrollabile. Un flusso senza sosta, a cui è possibile accedere.
Verrebbe da dire: a cui è inevitabile accedere.

Le cose succedono ora. La gente compra, vende, si informa, studia, viaggia, sogna … per il web … qualcuno ha anche detto che i mercati sono conversazioni e dunque occorre adeguarsi al nuovo paradigma.
Adeguarsi o scomparire. La tendenza della maggior parte degli agenti immobiliari italiani è quella di “opporre resistenza”. Mettendo la testa sotto la sabbia.

Per anni la gente ha parlato delle aziende e dei marchi: ora è venuto il momento di intervenire, dicendo la “nostra” versione della storia, abbandonando le paure e il timore di non poter controllare questo flusso.

Ma cosa vuol dire fare social media marketing in ambito immobiliare? Soprattutto raccontare. E raccontarsi.
Aprire finalmente il microfono per far udire la nostra voce, dando visibilità al “dietro le quinte”, a ciò che accade, all’essenza stessa del nostro lavoro.
Raccontarsi quindi senza il timore di sbagliare. Sbottonarsi virtualmente i famosi cravattoni.
Dando voce agli alloggi, che sono molto di più di un’accozzaglia di cemento e mattoni e mobili e piante.
Raccontando quindi i nostri “prodotti” facendoli vivere giacchè anch’essi hanno un’anima.

Le strategie sono diverse, così come i media. Non è detto che Twitter o Facebook vadano bene giocoforza per tutte le realtà e per tutte le strutture. Occorre sperimentare, testare, provare, sbagliare e tornare a sperimentare. Facebook è uno strumento maggiormente massivo, a cui accedono tantissimi utenti: a livello globale è il social più utilizzato e certamente potrà essere validamente utilizzato anche in ambito immobiliare.

Ma non trascuriamo strumenti più “verticali”, come LinkedIn per esempio: si tratta di un validissimo strumento per fare networking.

E poi i social visuali, come Instagram o Pinterest, che si prestano perfettamente all’utilizzo “immobiliare”.

La parola d’ordine è “iniziare”.

Magari consultando qualcuno che possa accompagnarci per mano e costruire insieme a noi un piano editoriale coerente con i nostro obiettivi e il nostro budget.

(da un pezzo comparso su marketingimmobiliare.it)

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