La grafica

otto-frasi-da-non-dire-ad-un-grafico-picame-2Non sono un grafico ma adoro la grafica.

Io scrivo, amo scrivere ma le immagini, le iconografie, le foto, i disegni, li ho sempre apprezzati. Mi affascinano, soprattutto quelli pop, dai colori accesi, o stravaganti, un po’ inusuali, un po’ ridicoli, un po’ goliardici.

Non sono un grafico ma mi piace realizzarla col pensiero quella grafica. Mi piace descriverla e ritrovarla concreta proprio come l’avevo immaginata io.

Mi piace vedere i passi da gigante che quest’arte ha fatto negli anni grazie alla tecnologia, mi piace vedere com’è cambiata pur amandola tutta, da quella più vintage di un tempo a quella di oggi, ultra moderna, magari spesso incomprensibile. Mi piace vederla su un packaging originale che esce dai soliti schemi perché è bello distinguersi dal coro, amo farlo anch’io con quel giusto tocco di presunzione che mi contraddistingue.

Si perché anche la grafica dev’essere un po’ presuntuosa e arrivare sicura di sé, senza tracotanza ma sapendo colpire.

E poi è proprio questo che si chiede ad un graphic designer, di creare qualcosa che – sia d’impatto -.

E’ bello, come dicevo, vedere la sua evoluzione, ammirare vecchi loghi che un tempo sembravano scarni e asciutti oggi più elaborati, sofisticati e accattivanti. Loghi famosi di brand conosciuti che, abituati con i nostri occhi a guardarli tali, ci siamo dimenticati di come sono nati ma l’immagine stampata lo ricorda.

Proprio a proposito di stampa non saprei se preferire la grafica su carta piuttosto che quella “digitale”, entrambe ammaliano e rapiscono, se poi sono accompagnate da qualche notevole citazione ancora meglio.

Quella che per molti è una grafica incomprensibile a me alletta e spesso fa sorridere e tifo sovente per quei grafici incompresi. Su questi, persone che definisco artisti, mi divertono tutte le dicerie che si pronunciano sulla loro professione. Immagino conosciate tutti le tipiche frasi tipo:

Ma quello del grafico è un lavoro?

Ti mando il logo… è in formato Word: va bene?

‘Sto coso lo sapevo disegnare pure io

Insomma le classiche… quelle che si trovano nella sezione “cose da non dire mai a un grafico” delle quali si è fatto un vero e proprio decalogo, perché sì, un grafico deve davvero avere tanta pazienza oltre alla tecnica, alla bravura, all’idea e all’originalità.

La grafica è schietta, senza troppi preamboli spiega, mostra, illumina, arriva subito al sodo e la trovo una caratteristica davvero sorprendente. L’insieme dei colori, studiato e calibrato, le giuste figure, magari stilizzate e buffe, le poche parole che possono lasciare posto ai numeri per un’ulteriore chiarezza.

La grafica è un mondo a sé ed è bello entrarci dentro e scoprirlo anche da profani. Nonostante mi occupi di contenuti lavoro assieme a grafici e vivo la grafica quotidianamente, una “pratica” che ogni giorno riesce a stupirmi.

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