Errori da Social Marketing

giugno 23, 2015 § Lascia un commento

socialmistakes

Immobiliare, marketing e acque minerali

maggio 25, 2015 § Lascia un commento

acque-minerali

Qualche giorno fa ho parlato al telefono con un manager (ex collega) di un’importante rete immobiliare in franchising italiana.

Incontro piacevole: è sempre bello confrontarsi con operatori del settore che abbiano intenzioni e strategie aziendali innovative.

Si è parlato di marketing, di cosa fa e di cosa dovrebbe fare.

Si è parlato del ritardo congiunturale del mercato italiano, della mancanza (spesso) di obiettivi e strategie chiare.

Si è parlato di tecnologia, questo (talvolta) sconosciuta.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Storytelling: raccontare storie per vendere case

maggio 8, 2015 § Lascia un commento

storytelling

Lo storytelling, lo dice Wikipedia, è l’atto del narrare, disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia. Lo storytelling è inseribile nel settore letterario e audiovisivo, ma anche verbale.

Lo storytelling è un’arte e uno strumento per ritrarre eventi reali o fittizi attraverso parole, immagini, suoni. È uno strumento naturale attraverso il quale può avvenire una forma di comunicazione efficace: coinvolge contenuti, emozioni, intenzionalità e i contesti. La storia raccontata ha una connotazione emotiva e internazionale perché coinvolge delle persone e cerchiamo spontaneamente di dare un significato di ogni atto che vi viene descritto.

Cosa c’entra questo con il marketing immobiliare? Tanto. Tantissimo.

Il nostro beneamato “marketing immobiliare”, in qualche modo giovane virgulto e vergine, ha molto da imparare da questa disciplina. Vendere implica il racconto di una storia.

« Leggi il seguito di questo articolo »

I cambiamenti climatici e il marketing immobiliare

marzo 6, 2015 § 2 commenti

glo

Il clima della Terra sta cambiando, è cosa risaputa. Si tratta del cosiddetto “global warming”, il riscaldamento globale.

Secondo Wikipedia, I modelli climatici elaborati dall’IPCC indicano un potenziale aumento della temperatura, durante il XXI secolo, compreso tra 1,4 e 5,8 °C. La Nasa, con un breve video di 26 secondi, mostra l’evoluzione del Global Warming negli ultimi 131 anni, evidenziando un’impennata delle temperature soprattutto negli ultimi 2 decenni. In generale, oltre allo scioglimento dei ghiacci nei ghiacciai e nelle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari e riduzione delle terre emerse, un aumento della temperatura significa un aumento dell’energia presente nell’atmosfera e quindi eventi meteorologici estremi (quali cicloni, alluvioni, siccità, ondate di caldo e di gelo ecc.) di maggior numero con una maggior violenza.

Una delle zone più a rischio, tra le tante destinate a perdere terreno nei confronti dei mari, è la Florida.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Mobile Marketing in Italia (INFOGRAFICA)

febbraio 27, 2015 § Lascia un commento

mobilemarketing

Dal Link Building alle Digital PR

febbraio 20, 2015 § Lascia un commento

Digital-PR

Oggi partiamo dall’assunto che un forte impatto di comunicazione non dipende da enormi budget ma da un approccio di marketing innovativo.

Sono le idee – come diceva Hegel – ad avere mani e piedi.

E così anche nella comunicazione immobiliare on line.

Il vecchio concetto di “link building” è ampiamente superato. Google stessa penalizza tale pratica se condotta alla “vecchia maniera”, e quindi:

● scambio link
● network di link
● article marketing
● acquisti in massa

« Leggi il seguito di questo articolo »

Intermediazione immobiliare e web, tra Italia e suggestioni straniere

febbraio 17, 2015 § Lascia un commento

internet

Il Terzo Millennio ci ha indubbiamente condotti ad un diverso modello di intermediazione immobiliare: nello scenario tradizionale chi compra o vende casa si reca in un’agenzia “fisica” per demandare a questa la ricerca o la gestione del deal in questione. Il nuovo percorso di ricerca prevede, grazie alle tecnologie, una selezione preventiva degli alloggi da parte dell’utente che si reca in agenzia solo per concretizzare l’affare.
L’intermediario fisico non è più quindi centrale, l’informazione gira, è accessibile, nonostante digital divide e problemi similari…tutto cambia…

Ma cosa sta accadendo realmente in Italia? Le condizioni “al contorno” ci dicono che le compravendite stanno diminuendo in modo sensibile, che gli stock aumentano a dismisura e che il fenomeno della disintermediazione si assesta al 50% circa.
In questo contesto, solo i portali immobiliari generalisti crescono (fatturato annuo di 80 milioni di euro e crescita del 30% annuo).

La crescita dei portali genera criticità presso gli agenti immobiliari, con costi di abbonamento crescenti ma soprattutto dipendenza sempre più stretta dai portali stessi e perdita nel “controllo” e nella gestione dei dati.

E all’estero? Partiamo dal mercato americano: certamente è molto più ampio, con figure particolari come quella dell’agente-broker. In generale si tratta di un first mover e di un punto di riferimento nell’adozione di strumenti tecnologici. Negli USA i player di riferimento sono 3, realtor, zillow e trulia, tutti free listing e tutti integrati ai sistemi MLS. In alto vigila la NAR (una specie di FIAIP americana), che lavora con una gestione accentrata dei dati.

In Australia la situazione è ancora più chiara: esiste un leader assoluto, realestate.com.au che fattura 3 volte la quota del diretto concorrente Domain. Negli anni i prezzi per gli abbonamenti di questa realtà di riferimento sono aumentati di quasi il 100%, e sono 10 volte maggiori dei costi sostenuti in Italia. Questa circostanza ha portato gli agenti immobiliari ad organizzarsi in autonomia, creando squiiz, direttamente controllato dagli stessi agenti.

Restando nel mondo anglosassone, e segnatamente in Inghilterra, notiamo come anche qui esista un leader incontrastato, Rightmove: anche qui la posizione di “cartello” di questo player ha indotto gli agenti immobiliari a creare un portale “autonomo”, agentsmutual.

Alla luce di questi esempi esteri, quali possono essere gli scenari di sviluppo in Italia? E’ indubbia la poca propensione dei nostri agenti immobiliari all’adozione di strumenti tecnologici, unita alla frammentazione degli stessi. Non c’è quindi speranza? La risposta è no: siamo ancora in tempo, a patto che vengano privilegiate e utilizzate – come leva – la qualità e l’unicità dei contenuti, unitamente alla quantità degli stessi: sono gli agenti immobiliari a detenere la massa critica degli annunci.

In Italia la cultura degli MLS è agli albori, e di conseguenza la maggior parte dei dati sono contenuti all’interno dei gestionali. Che fare?

Gli agenti immobiliari devono riappropriarsi del loro business anche nel mercato on line, sfruttando quindi, tutte le sinergie possibili.

(pezzo comparso su marketingimmobiliare.it)

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria marketing su Marchètting.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 95 follower