La fine dei dinosauri e il marketing immobiliare (digitale)

aprile 3, 2015 § Lascia un commento

dino

Il sondaggio realizzato da Raffaele Racioppi, esperto di MLS di casa.it, che abbiamo recentemente commentato, ha mostrato ancora una sostanziale insofferenza da parte degli agenti immobiliari verso l’innovazione.

Il dato che fa più pensare è quello relativo alle abilità richieste dalla professione: per il 42% degli agenti immobiliari intervistati è la “conoscenza del mercato” a far da guida. Solo l’1% ritiene che la tecnologia abbia un ruolo e un valore.

Ecco, non si pretende che gli agenti immobiliari divengano geek smanettoni, in grado di padroneggiare con sicurezza codici html, campagne di seeding e robe similari: però l’attitudine va studiata e, per quanto possibile, cambiata.

Il più grande ritardo della categoria non è di carattere economico-finanziario, ma di mentalità.

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Encourage failure

febbraio 17, 2015 § Lascia un commento

failure

Mi piace leggere Entrepreneur.com. Si, è una testata statunitense, ha i suoi limiti, nasce e cresce all’interno di una temperie culturale particolare, che non è la nostra. Quella del Vecchio Continente, beghino e pauroso. Pauroso di sbagliare. Questo pezzo di Jessee Torres spiega come creare un’organizzazione innovativa.

Per fare innovazione bisogna sbagliare. Lo quoto integralmente nel punto 3 del suo discorso…

3. Encourage failure.

Entrepreneurs and their employees must constantly experiment. Professor Matson’s equation for innovation is “Creative Ideas + Experimentation = Innovation.” An innovative organization might even have a record of consistent failure.

If a company is to remain relevant, it must change with expectations. This means trying, failing and trying again with the aim to ultimately succeed.

CheFuturo!

gennaio 31, 2014 § Lascia un commento

chefuturo-logo-illustrazione-940x375Grazie a Riccardo Luna scriverò di tecnologia, smart & green city e innovazione su CheFuturo!

CheFuturo! è la rampa di lancio per proiettare l’Italia verso l’innovazione. Uno spazio per raccontare le storie di chi oggi immagina come costruire il futuro. Qui si trovano persone che non hanno paura di dare ossigeno alle proprie idee.

Ogni giorno una nuova storia per raccontare la realtà di chi va avanti nonostante tutto e tutti. Donne e uomini parlano di sette grandi temi, le stelle da seguire lungo il viaggio: Startup Italia, Open Science, Agenda Digitale, Smart City/Green City, Makers, Digital Life e Social Innovation.

Si comincia.

Digital Experience Awards 2014

dicembre 17, 2013 § Lascia un commento

dea_logoI DIGITAL EXPERIENCE AWARDS sono i premi dedicati ai progetti digitali in senso allargato:Web, Mobile web, App, Interactive, Industrial design, Software, Videogames, Servizi online e Progetti cross-canale. La partecipazione è aperta a tutte le categorie! Siti web e applicazioni, nuovi device che permettono la fruizione intelligente di contenuti, interfacce che rendono prodotti e servizi usabili e accessibili, software che facilitano il lavoro e ancora prodotti e servizi multicanale o di intrattenimento: sono alcune dei progetti che potrebbero essere premiati.

Progetti già realizzati e rilasciati, prototipi, o ancora idee pronte per essere prodotte o rilasciate (ovvero ad una fase progettuale avanzata).

Obiettivo del premio è quello di mettere in evidenza le eccellenze italiane in questo campo: aziende, agenzie, liberi professionisti, amatori e studenti che hanno sviluppato un prodotto digitale concreto, senza restrizioni né sul target a cui si rivolge né sul contesto in cui viene applicato: vita quotidiana, lavoro, sostenibilità, mobilità, ospitalità, educazione, disabilità… Nessuno escluso!

L’organizzazione mi ha chiesto di replicare l’esperienza dello scorso anno e di fare ancora parte della giuria… ho accettato: sarò inflessibile, curioso, desideroso di innovazione & stupore…

Social Business Forum

aprile 10, 2012 § Lascia un commento

L’amico Rosario Sica mi ha invitato al Social Business Forum.

Evento che ha raggiunto ormai piena dimensione europea.

Si parlerà di innovazione collaborativa, comunità, integrazione di processi, eLearning, social media marketing, social suppport. QUI c’è il sito. Ottimi e di gran livello i keynote.

L’appuntamento è arrivato alla quinta edizione.

Torna State of the Net

gennaio 4, 2012 § Lascia un commento

Via Sergio Maistrello scopro che nel 2012 tornerà (ed è un piacere) State of the Net.

Cari amici,
nel 2012 torna State of the Net. Alcuni di voi ricorderanno bene la prima edizione della nostra conferenza. Altri non ne avranno una minima idea.

Era il 2008. Dopo qualche viaggio, ci eravamo chiesti: perché in Italia non c’è una conferenza che faccia il punto su cos’è internet, su chi lavora con internet e sull’impatto della rete sulla società. Nel 2008, a Udine, è andata molto bene: persone e idee si sono incontrate. Negli anni a seguire non siamo stati con le mani in mano, ma State of the Net è rimasta all’edizione uno.

Nel 2011 abbiamo iniziato a ripensare alla nostra conferenza, con l’esperienza accumulata, e oltre tre anni di cambiamenti in rete. La stima e l’incoraggiamento di chi ha già conosciuto State of the Net ci ha spinto a trovare un primo partner, e una magnifica location.

Pensare a un appuntamento che si ispira liberamente a conferenze come Le Web e Reebot richiede uno sforzo costante, un’imperterrita serie di interrogativi. Perché ha senso State of the Net? Perché siamo indipendenti, facciamo le cose con cura artigianale e vogliamo ascoltare prima di decidere. Perché non ci piacciono le semplificazioni, e perché siamo i primi a voler uscire dalla sala con un’ispirazione, un contatto e un’idea in più.

Il nostro primo partner, per l’edizione 2012, è Portocittà, la società che farà rivivere e diventare città il Porto Vecchio di Trieste. Stiamo parlando con altri partner di primo piano per garantire ai nostri ospiti degli speaker interessanti. Siamo fortunati perché in questa impresa abbiamo già a bordo, nel nostro comitato promotore, due sensibilità eccezionali come quelle di Euan Semple e Luca De Biase. Altri arriveranno. La conferenza indagherà ancora lo stato dell’arte di internet, e punterà su un programma fatto di sfide tra dualità che descrivono l’evoluzione della Rete: la gerarchia e il network, la riservatezza e l’apertura, il contesto e il flusso, le telco e le internet company, il copyright e le creative commons.

A voi, che leggete questa email, questo post, questo tweet, chiediamo di costruire con noi State of the Net. Scriveteci, chiamateci, parliamo. E poi incontriamoci a Trieste.

Non abbiamo ancora definito le date della conferenza. Ma questo può valere già come un save the date: nel 2012 c’è State of the Net. Buon anno!

Ecco Wired Italia

febbraio 19, 2009 § 1 commento

wired-ita1

Dopo lunga attesa esce oggi Wired, edizione italiana.

Foliazione importante (250 pagine), grafica in stile Wired, belle e grandi foto, il tutto al costo di 4 euro.

Degne di nota le parole del direttore, Riccardo Luna, che dice di voler far circolare il più possibile le idee migliori.

Wired Italia mira a far conoscere ad un’audience più ampia le eccellenze tecnologiche e innovative del nostro paese. E a connettere tanta innovazione e molti innovatori.

In bocca al lupo.

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