Il paradosso del marketing immobiliare italiano

aprile 24, 2015 § Lascia un commento

paradosso

Il settore immobiliare ha per molto tempo vissuto “anni d’oro”. Il boom, forse anche un poco di bolla, condizioni al contorno comunque favorevoli hanno contribuito (dagli anni ’80 sino a metà degli anni Duemila) ad uno sviluppo praticamente continuo e sicuro del numero delle compravendite

Una relativa “facilità” nell’ottenere mutui ha spinto il settore a crescere in modo deciso.
Situazioni come questa, in cui la competizione c’è ma è come sopita (in quanto tutti vendono/producono/hanno successo/comunque sopravvivono), generano guasti nella cultura d’impresa.

Non sto dicendo che l’impresa deve giocoforza nascere dalla competizione, e non invoco la selezione di Darwin come una sorta di “male necessario”. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.

Più d’una generazione di operatori immobiliari è cresciuta con l’idea che il settore fosse una sorta di gallina dalle uova d’oro. Da spremere e sfruttare ad libitum, tanto “si vende sempre e comunque”.

« Leggi il seguito di questo articolo »

La fine dei dinosauri e il marketing immobiliare (digitale)

aprile 3, 2015 § Lascia un commento

dino

Il sondaggio realizzato da Raffaele Racioppi, esperto di MLS di casa.it, che abbiamo recentemente commentato, ha mostrato ancora una sostanziale insofferenza da parte degli agenti immobiliari verso l’innovazione.

Il dato che fa più pensare è quello relativo alle abilità richieste dalla professione: per il 42% degli agenti immobiliari intervistati è la “conoscenza del mercato” a far da guida. Solo l’1% ritiene che la tecnologia abbia un ruolo e un valore.

Ecco, non si pretende che gli agenti immobiliari divengano geek smanettoni, in grado di padroneggiare con sicurezza codici html, campagne di seeding e robe similari: però l’attitudine va studiata e, per quanto possibile, cambiata.

Il più grande ritardo della categoria non è di carattere economico-finanziario, ma di mentalità.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Agenti immobiliari allo specchio

marzo 27, 2015 § Lascia un commento

magritte_doppio

Qualche giorno fa è stato pubblicato un sondaggio interessante sul mondo immobiliare italiano, condotto dal bravo Raffaele Racioppi, formatore e consulente.Il panel è di quelli degni di nota, quasi 1000 persone, tutti agenti immobiliari.

Il 70% degli intervistati lavora nel classico ufficio “fronte strada”. Quasi il 70% lavora da solo, mentre circa il 25% fa parte di un franchising network.

Quasi la metà delle realtà sono sotto le 3 persone di organico. Dato che conferma la parcellizzazione e la dimensione da PMI per l’industria immobiliare italiana.

Veniamo alle attività promozionali: i portali verticali rivestono ancora un ruolo molto importante, altri strumenti “tradizionali” sono ancora molto utilizzati (volantino, annunci su quotidiano, il cartello vetrina, la collaborazione con altri colleghi). In crescita l’uso dei social network, che procurano vendite per il 44% degli intervistati.

« Leggi il seguito di questo articolo »

I cambiamenti climatici e il marketing immobiliare

marzo 6, 2015 § 2 commenti

glo

Il clima della Terra sta cambiando, è cosa risaputa. Si tratta del cosiddetto “global warming”, il riscaldamento globale.

Secondo Wikipedia, I modelli climatici elaborati dall’IPCC indicano un potenziale aumento della temperatura, durante il XXI secolo, compreso tra 1,4 e 5,8 °C. La Nasa, con un breve video di 26 secondi, mostra l’evoluzione del Global Warming negli ultimi 131 anni, evidenziando un’impennata delle temperature soprattutto negli ultimi 2 decenni. In generale, oltre allo scioglimento dei ghiacci nei ghiacciai e nelle calotte polari con conseguente innalzamento del livello dei mari e riduzione delle terre emerse, un aumento della temperatura significa un aumento dell’energia presente nell’atmosfera e quindi eventi meteorologici estremi (quali cicloni, alluvioni, siccità, ondate di caldo e di gelo ecc.) di maggior numero con una maggior violenza.

Una delle zone più a rischio, tra le tante destinate a perdere terreno nei confronti dei mari, è la Florida.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Dal Link Building alle Digital PR

febbraio 20, 2015 § Lascia un commento

Digital-PR

Oggi partiamo dall’assunto che un forte impatto di comunicazione non dipende da enormi budget ma da un approccio di marketing innovativo.

Sono le idee – come diceva Hegel – ad avere mani e piedi.

E così anche nella comunicazione immobiliare on line.

Il vecchio concetto di “link building” è ampiamente superato. Google stessa penalizza tale pratica se condotta alla “vecchia maniera”, e quindi:

● scambio link
● network di link
● article marketing
● acquisti in massa

« Leggi il seguito di questo articolo »

Intermediazione immobiliare e web, tra Italia e suggestioni straniere

febbraio 17, 2015 § Lascia un commento

internet

Il Terzo Millennio ci ha indubbiamente condotti ad un diverso modello di intermediazione immobiliare: nello scenario tradizionale chi compra o vende casa si reca in un’agenzia “fisica” per demandare a questa la ricerca o la gestione del deal in questione. Il nuovo percorso di ricerca prevede, grazie alle tecnologie, una selezione preventiva degli alloggi da parte dell’utente che si reca in agenzia solo per concretizzare l’affare.
L’intermediario fisico non è più quindi centrale, l’informazione gira, è accessibile, nonostante digital divide e problemi similari…tutto cambia…

Ma cosa sta accadendo realmente in Italia? Le condizioni “al contorno” ci dicono che le compravendite stanno diminuendo in modo sensibile, che gli stock aumentano a dismisura e che il fenomeno della disintermediazione si assesta al 50% circa.
In questo contesto, solo i portali immobiliari generalisti crescono (fatturato annuo di 80 milioni di euro e crescita del 30% annuo).

La crescita dei portali genera criticità presso gli agenti immobiliari, con costi di abbonamento crescenti ma soprattutto dipendenza sempre più stretta dai portali stessi e perdita nel “controllo” e nella gestione dei dati.

E all’estero? Partiamo dal mercato americano: certamente è molto più ampio, con figure particolari come quella dell’agente-broker. In generale si tratta di un first mover e di un punto di riferimento nell’adozione di strumenti tecnologici. Negli USA i player di riferimento sono 3, realtor, zillow e trulia, tutti free listing e tutti integrati ai sistemi MLS. In alto vigila la NAR (una specie di FIAIP americana), che lavora con una gestione accentrata dei dati.

In Australia la situazione è ancora più chiara: esiste un leader assoluto, realestate.com.au che fattura 3 volte la quota del diretto concorrente Domain. Negli anni i prezzi per gli abbonamenti di questa realtà di riferimento sono aumentati di quasi il 100%, e sono 10 volte maggiori dei costi sostenuti in Italia. Questa circostanza ha portato gli agenti immobiliari ad organizzarsi in autonomia, creando squiiz, direttamente controllato dagli stessi agenti.

Restando nel mondo anglosassone, e segnatamente in Inghilterra, notiamo come anche qui esista un leader incontrastato, Rightmove: anche qui la posizione di “cartello” di questo player ha indotto gli agenti immobiliari a creare un portale “autonomo”, agentsmutual.

Alla luce di questi esempi esteri, quali possono essere gli scenari di sviluppo in Italia? E’ indubbia la poca propensione dei nostri agenti immobiliari all’adozione di strumenti tecnologici, unita alla frammentazione degli stessi. Non c’è quindi speranza? La risposta è no: siamo ancora in tempo, a patto che vengano privilegiate e utilizzate – come leva – la qualità e l’unicità dei contenuti, unitamente alla quantità degli stessi: sono gli agenti immobiliari a detenere la massa critica degli annunci.

In Italia la cultura degli MLS è agli albori, e di conseguenza la maggior parte dei dati sono contenuti all’interno dei gestionali. Che fare?

Gli agenti immobiliari devono riappropriarsi del loro business anche nel mercato on line, sfruttando quindi, tutte le sinergie possibili.

(pezzo comparso su marketingimmobiliare.it)

TweeTube

dicembre 15, 2014 § Lascia un commento

TweeTube

Nel seguire la comunicazione social di Ecomondo con OPLAY Communication ci siamo inventati questo nuovo format: TweeTube.
Un sistema di comunicazione che miscela le peculiarità dei due social, utilizzando i punti di forza di entrambi: la velocità di Twitter e la fruibilità di contenuti di Youtube.

Abbiamo realizzato uno “storytelling” dell’evento unendo alla narrazione serrata il contributo dei nostri TweeTube.

Sui social di #Ecomondo #KeyEnergy #CittaSostenibile e ovviamente #TweeTube

Numerose le aziende e le istituzioni che abiamo intervistato in diretta: Telecom, Ferrovie dello Stato, Volvo Trucks, Siemens, Hyundai, Ministro dello Sviluppo Poletti, Ministro dell’ambiente Galletti…

tweettube

Qui e qui alcune pillole dei TweeTube…

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag marketing su Marchètting.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 80 follower