Comunicazione in caso di crisi

gennaio 24th, 2012 § Lascia un commento

Ci si accorge dell’importanza della comunicazione di crisi quasi sempre dopo che la crisi è avvenuta. E sono poche le organizzazioni, aziende o altre, che sono preparate ad affrontare un evento improvviso e catastrofico. Va considerato, poi, che nelle prime ore dell’evento si formano quasi sempre il tono e le considerazioni che poi i mezzi di informazione seguiranno nelle ore e giorni successivi. A una prima impressione di lettore, il caso Costa non è stato affrontato adeguatamente nelle prime fasi dell’incidente, lasciando spazio alla costruzione di ipotesi e di opinioni senza nessun contraddittorio con l’azienda.

Gianluca Comin, past president Ferpi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana

Omaggio al Fellini “pubblicitario”

gennaio 20th, 2012 § Lascia un commento

Ricorrono oggi i 94 anni dalla nascita di Federico Fellini, artista che personalmente amo molto…c’è anche un bel Doodle a ricordarcelo. Fellini che produsse anche spot pubblicitari (famoso quello Barilla…”Rigatoni!”), qui lo celebro nostalgicamente con quello realizzato per Campari, con Silvia Dionisio e Viktor Poletti…atmosfere tipiche, musiche solite, sogno, caricatura…

Merda d’artista

gennaio 11th, 2012 § Lascia un commento

Merda d’artista è il titolo di un’opera dell’artista italiano Piero Manzoni. Il 21 maggio 1961 l’autore sigillò le proprie feci in 90 barattoli di conserva, ai quali applicò un’etichetta con la scritta «merda d’artista» in inglese (Artist’s shit), francese (Merde d’Artiste), tedesco (Künstlerscheiße) e italiano. Sulla parte superiore del barattolo è apposto un numero progressivo da 1 a 90 insieme alla firma dell’artista. Manzoni mise in vendita i barattoli di circa 30 grammi ciascuno ad un prezzo pari all’equivalente in oro del loro peso.

Attualmente i barattoli sono conservati in diverse collezioni d’arte in tutto il mondo (ad esempio l’esemplare numero 4 è esposto alla Tate Modern di Londra ed il barattolo 80 è esposto nel nuovo Museo del Novecento di Milano) ed il valore di ciascuno di loro è stimato intorno ai 70.000 €, prezzo assai superiore a quello fissato dall’autore. A Napoli nel Museo d’arte contemporanea Donnaregina (M.A.D.R.E.) è conservato il barattolo numero 12.

A Milano, il 23 maggio 2007 nelle sale della casa d’aste Sotheby’s, un collezionista privato europeo si è aggiudicato l’esemplare numero 18 a 124.000 euro: record d’asta mondiale per una delle 90 opere.

Da Wikipedia

 

C’è mela e Mela

gennaio 10th, 2012 § Lascia un commento

Apple to Apples
Created by: MBA Online

Via Antonio Santangelo.

Torna State of the Net

gennaio 4th, 2012 § Lascia un commento

Via Sergio Maistrello scopro che nel 2012 tornerà (ed è un piacere) State of the Net.

Cari amici,
nel 2012 torna State of the Net. Alcuni di voi ricorderanno bene la prima edizione della nostra conferenza. Altri non ne avranno una minima idea.

Era il 2008. Dopo qualche viaggio, ci eravamo chiesti: perché in Italia non c’è una conferenza che faccia il punto su cos’è internet, su chi lavora con internet e sull’impatto della rete sulla società. Nel 2008, a Udine, è andata molto bene: persone e idee si sono incontrate. Negli anni a seguire non siamo stati con le mani in mano, ma State of the Net è rimasta all’edizione uno.

Nel 2011 abbiamo iniziato a ripensare alla nostra conferenza, con l’esperienza accumulata, e oltre tre anni di cambiamenti in rete. La stima e l’incoraggiamento di chi ha già conosciuto State of the Net ci ha spinto a trovare un primo partner, e una magnifica location.

Pensare a un appuntamento che si ispira liberamente a conferenze come Le Web e Reebot richiede uno sforzo costante, un’imperterrita serie di interrogativi. Perché ha senso State of the Net? Perché siamo indipendenti, facciamo le cose con cura artigianale e vogliamo ascoltare prima di decidere. Perché non ci piacciono le semplificazioni, e perché siamo i primi a voler uscire dalla sala con un’ispirazione, un contatto e un’idea in più.

Il nostro primo partner, per l’edizione 2012, è Portocittà, la società che farà rivivere e diventare città il Porto Vecchio di Trieste. Stiamo parlando con altri partner di primo piano per garantire ai nostri ospiti degli speaker interessanti. Siamo fortunati perché in questa impresa abbiamo già a bordo, nel nostro comitato promotore, due sensibilità eccezionali come quelle di Euan Semple e Luca De Biase. Altri arriveranno. La conferenza indagherà ancora lo stato dell’arte di internet, e punterà su un programma fatto di sfide tra dualità che descrivono l’evoluzione della Rete: la gerarchia e il network, la riservatezza e l’apertura, il contesto e il flusso, le telco e le internet company, il copyright e le creative commons.

A voi, che leggete questa email, questo post, questo tweet, chiediamo di costruire con noi State of the Net. Scriveteci, chiamateci, parliamo. E poi incontriamoci a Trieste.

Non abbiamo ancora definito le date della conferenza. Ma questo può valere già come un save the date: nel 2012 c’è State of the Net. Buon anno!

Un post sotto l’albero

dicembre 29th, 2011 § 3 commenti

Natale, tempo di bilanci, auguri, brindisi, analisi ed anche relax per la maggior parte degli operatori. L’anno che si sta chiudendo non è stato dei migliori. La congiuntura attuale prevede uno scenario stabile nella migliore delle ipotesi. Lo spettro della recessione agita i nostri sonni.

E’ opinione comune che occorra faticare ancora per un pò. Un raggio di sole si potrà cogliere solo tra uno o due anni.

E’ tempo di serrare le fila. Ci aspettano tempi duri. Solo chi saprà cogliere le opportunità insite nella cosiddetta “crisi” potrà guardare con più serenità al futuro. E’ in atto, lo abbiamo scritto, una selezione “naturale” degli operatori, quasi darwiniana. Solo il più adatto e flessibile sopravvive. Solo il più veloce, il più aggiornato, il più innovativo. Non c’è tempo per oziare. Il problema potrà generare opportunità a patto di essere colto e interpretato nella maniera giusta: questa è un’opportunità epocale per gli operatori. Lo sosteneva già Malthus, in qualche modo: non ci sono (non ci saranno) risorse per tutti…nel confronto avverrà una selezione.

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Digital Experience Awards

dicembre 13th, 2011 § 2 commenti

I DIGITAL EXPERIENCE AWARDS sono i premi dedicati all’innovazione nel campo dell’esperienza d’uso digitale, pensati per segnalare e valorizzare progetti che favoriscano e migliorino la user experience di ognuno di noi, in qualunque momento della giornata, in qualunque fase della vita, quando ci interfacciamo con una tecnologia digitale o utilizziamo un device tecnologico.

Obiettivo del premio è quello di mettere in evidenza le eccellenze italiane in questo campo: professionisti, studenti, aziende, start up che hanno saputo interpretare l’evoluto modo di fare esperienze che caratterizza la nostra epoca, trasformandolo in un prodotto concreto, che va a soddisfare i bisogni emergenti della nostra società. Senza restrizioni né sul target a cui si rivolge né sul contesto in cui viene applicato: vita quotidiana, lavoro, sostenibilità, mobilità, ospitalità, educazione, disabilità… purché l’esperienza dell’utente abbia un ruolo centrale.

I DIGITAL EXPERIENCE AWARDS vogliono essere uno strumento per diffondere una cultura del talento, dell’innovazione, della creatività, e una vetrina per far conoscere i vincitori e suscitare l’attenzione di istituzioni e aziende che potrebbero essere interessate al progetto.

Nuovi device che permettono la fruizione intelligente di contenuti, interfacce che rendono prodotti e servizi usabili e accessibili, software che facilitano il lavoro e ancora prodotti e servizi multicanale o di intrattenimento: sono alcune dei progetti che potrebbero essere premiati. Progetti già realizzati e rilasciati, prototipi, o ancora idee pronte per essere prodotte o rilasciate (ovvero ad una fase progettuale avanzatissima). Non verranno invece prese in considerazione produzioni artistiche realizzate con strumenti digitali.

Ecco, io sarò tra i giurati, ho accolto con piacere l’invito di Luoghi di Relazione. Ne vedremo delle belle.

NITHO su Wired.com

dicembre 2nd, 2011 § Lascia un commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccolo momento autocelebrativo, ogni tanto ci vuole. Un accessorio NITHO è recensito da Wired.com. NITHO, partita dall’Italia, anzi da una tavernetta italiana, ora vende in più di 30 paesi nel mondo. Abbiamo ancora tanto da fare e imparare, ma l’entusiasmo di certe piccole grandi “pietre miliari” ci dà la forza per affrontare le sfide che ancora ci attendono.

Fine. (per ora)

La persistenza dei claim: quando lo slogan è “una scelta importante”

novembre 30th, 2011 § Lascia un commento

Da un mio pezzo su Immobiliare.com…

Il nostro viaggio tra gli slogan e i claim immobiliari fa oggi tappa da Grimaldi: Grimaldi Immobiliare – come recita il sito istituzionale – è da oltre 30 anni un’azienda di Qualità.
Grazie al know how acquisito nel corso degli anni risponde efficientemente alle esigenze sempre più evolute dei clienti attraverso la professionalità dei propri affiliati e allo sviluppo della sua Rete su tutto il territorio nazionale. Metodo, serietà e competenza sono i valori su cui fonda la propria storia e la notorietà del suo Marchio. Grimaldi Immobiliare è una società sempre al passo con i tempi, capace di rinnovarsi costantemente e di adeguarsi velocemente ai nuovi trend di mercato, grazie ad un management rinnovato e fortemente motivato verso il futuro.

Un’azienda d’esperienza, quindi, ma proiettata verso il futuro.

Il claim di riferimento utilizzato da Grimaldi è “con te nelle scelte importanti“.

Claim pulito, essenziale, semplice. Valido e funzionale non solo nella compravendita immobiliare ma anche nella famosa “ricerca personale”.

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Ecco il Reality Spot

novembre 30th, 2011 § Lascia un commento

Tre, l’azienda di telefonia, sperimenta un nuovo linguaggio nell’ultimo spot TV, presentando e “scoprendo” uno degli elementi “classici” dell’advertising, ossia il focus group. Secondo Wikipedia

un focus group (o gruppo di discussione) è una forma di ricerca qualitativa, in cui un gruppo di persone è interrogato riguardo all’atteggiamento personale nei confronti di un tema, di un prodotto, di un progetto, di un concetto, di una pubblicità, di un’idea, di un imballaggio o di un personaggio. Le domande sono fatte in un gruppo interattivo, in cui i partecipanti sono liberi di comunicare con altri membri del gruppo. Nel mondo del marketing, i focus group sono uno strumento importante per l’acquisizione di riscontri riguardo ai nuovi prodotti. In particolare, i focus group permettono alle aziende che desiderano sviluppare, nominare o esaminare un nuovo prodotto di discutere, osservare e/o esaminare il nuovo prodotto, prima che esso sia messo a disposizione del pubblico. Ciò può fornire informazioni inestimabili sull’accettazione del prodotto da parte del suo mercato potenziale.

Originale, quindi, questa forma di meta-pubblicità (intesa come riflessione sulla pubblicità stessa) da parte di Tre, che forse non ha e non avrà grande presa sul pubblico come il sorriso di una star (o il suo seno), ma che può rivelare ai più i retroscena del patinato mondo del marketing.

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