Verso l’Unione Europea dell’energia (infografica ufficiale #UE)

marzo 3, 2015 § Lascia un commento

energyUnion

La città delle Reti Intelligenti

marzo 2, 2015 § 1 commento

cittasos

Con Andrea e OPLAY Communication ci occupiamo dei social di “Città Sostenibile”.

Città Sostenibile è il laboratorio della nostra visione di città ideale che integra tecnologia e natura, reti e connessioni, dove è possibile confrontarsi con tutti i modelli e tutti i fattori che interagiscono nella qualità della vita urbana.

Un vero fac-simile a grandezza natura di smart city.

Affascinante. Una città vera che prende vita all’interno dei padiglioni di Rimini Fiera.

Al centro, in corrispondenza degli ingressi, c’è il cuore pulsante di Città Sostenibile, ricreato da uno spaccato di porzione di città, con gli alti ed evocativi skyline cittadini, dove trovano spazio le grandi eccellenze nazionali ed internazionali attive sui temi di sostenibilità.

Da questo cuore cittadino, in mezzo al quale si erge una grossa sfera terrestre, partono tutte le connessioni tecnologiche rappresentate da enormi tubi luminosi che percorrono l’intera città, andando idealmente incontro ai visitatori. I tubi passano dalle alte strutture in continua costruzione (e dove saranno presenti le pubbliche amministrazioni, piccole, medie e grandi imprese), raggiungono il parcheggio scambiatore, l’agorà (sede ideale per scambi di idee e connessioni con i mondi circostanti), l’area ateneo, dove saranno presenti studenti delle università italiane che frequentano corsi sui temi ambientali.

L’idea visiva dell’edizione 2014 è stata quella di mostrare un modello di città diffusa, che si connette al territorio, e integra tutto ciò che può migliorare la qualità della vita. Il 2015 ci riserva sorprese ancora più grandi…

Mobile Marketing in Italia (INFOGRAFICA)

febbraio 27, 2015 § Lascia un commento

mobilemarketing

Stop al dissesto, spuntano le piantine antifrana

febbraio 20, 2015 § Lascia un commento

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Un’altra eccellenza tutta italiana nel campo delle biotecnologie: si tratta di Bio Soil Expert, start up che utilizza sistemi biologici per risolvere problematiche dell’ambiente e del territorio.

Ne parlo su La nuova Ecologia di febbraio, QUI.

Dal Link Building alle Digital PR

febbraio 20, 2015 § Lascia un commento

Digital-PR

Oggi partiamo dall’assunto che un forte impatto di comunicazione non dipende da enormi budget ma da un approccio di marketing innovativo.

Sono le idee – come diceva Hegel – ad avere mani e piedi.

E così anche nella comunicazione immobiliare on line.

Il vecchio concetto di “link building” è ampiamente superato. Google stessa penalizza tale pratica se condotta alla “vecchia maniera”, e quindi:

● scambio link
● network di link
● article marketing
● acquisti in massa

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Encourage failure

febbraio 17, 2015 § Lascia un commento

failure

Mi piace leggere Entrepreneur.com. Si, è una testata statunitense, ha i suoi limiti, nasce e cresce all’interno di una temperie culturale particolare, che non è la nostra. Quella del Vecchio Continente, beghino e pauroso. Pauroso di sbagliare. Questo pezzo di Jessee Torres spiega come creare un’organizzazione innovativa.

Per fare innovazione bisogna sbagliare. Lo quoto integralmente nel punto 3 del suo discorso…

3. Encourage failure.

Entrepreneurs and their employees must constantly experiment. Professor Matson’s equation for innovation is “Creative Ideas + Experimentation = Innovation.” An innovative organization might even have a record of consistent failure.

If a company is to remain relevant, it must change with expectations. This means trying, failing and trying again with the aim to ultimately succeed.

Intermediazione immobiliare e web, tra Italia e suggestioni straniere

febbraio 17, 2015 § Lascia un commento

internet

Il Terzo Millennio ci ha indubbiamente condotti ad un diverso modello di intermediazione immobiliare: nello scenario tradizionale chi compra o vende casa si reca in un’agenzia “fisica” per demandare a questa la ricerca o la gestione del deal in questione. Il nuovo percorso di ricerca prevede, grazie alle tecnologie, una selezione preventiva degli alloggi da parte dell’utente che si reca in agenzia solo per concretizzare l’affare.
L’intermediario fisico non è più quindi centrale, l’informazione gira, è accessibile, nonostante digital divide e problemi similari…tutto cambia…

Ma cosa sta accadendo realmente in Italia? Le condizioni “al contorno” ci dicono che le compravendite stanno diminuendo in modo sensibile, che gli stock aumentano a dismisura e che il fenomeno della disintermediazione si assesta al 50% circa.
In questo contesto, solo i portali immobiliari generalisti crescono (fatturato annuo di 80 milioni di euro e crescita del 30% annuo).

La crescita dei portali genera criticità presso gli agenti immobiliari, con costi di abbonamento crescenti ma soprattutto dipendenza sempre più stretta dai portali stessi e perdita nel “controllo” e nella gestione dei dati.

E all’estero? Partiamo dal mercato americano: certamente è molto più ampio, con figure particolari come quella dell’agente-broker. In generale si tratta di un first mover e di un punto di riferimento nell’adozione di strumenti tecnologici. Negli USA i player di riferimento sono 3, realtor, zillow e trulia, tutti free listing e tutti integrati ai sistemi MLS. In alto vigila la NAR (una specie di FIAIP americana), che lavora con una gestione accentrata dei dati.

In Australia la situazione è ancora più chiara: esiste un leader assoluto, realestate.com.au che fattura 3 volte la quota del diretto concorrente Domain. Negli anni i prezzi per gli abbonamenti di questa realtà di riferimento sono aumentati di quasi il 100%, e sono 10 volte maggiori dei costi sostenuti in Italia. Questa circostanza ha portato gli agenti immobiliari ad organizzarsi in autonomia, creando squiiz, direttamente controllato dagli stessi agenti.

Restando nel mondo anglosassone, e segnatamente in Inghilterra, notiamo come anche qui esista un leader incontrastato, Rightmove: anche qui la posizione di “cartello” di questo player ha indotto gli agenti immobiliari a creare un portale “autonomo”, agentsmutual.

Alla luce di questi esempi esteri, quali possono essere gli scenari di sviluppo in Italia? E’ indubbia la poca propensione dei nostri agenti immobiliari all’adozione di strumenti tecnologici, unita alla frammentazione degli stessi. Non c’è quindi speranza? La risposta è no: siamo ancora in tempo, a patto che vengano privilegiate e utilizzate – come leva – la qualità e l’unicità dei contenuti, unitamente alla quantità degli stessi: sono gli agenti immobiliari a detenere la massa critica degli annunci.

In Italia la cultura degli MLS è agli albori, e di conseguenza la maggior parte dei dati sono contenuti all’interno dei gestionali. Che fare?

Gli agenti immobiliari devono riappropriarsi del loro business anche nel mercato on line, sfruttando quindi, tutte le sinergie possibili.

(pezzo comparso su marketingimmobiliare.it)

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