In fronte scritto

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Ricorre il ventennale dalla morte di Primo Levi. Noto al grande pubblico per le cronache dolorose di “Se questo è un uomo”, meno per i suoi racconti alla Borges, in cui c’è tutta la sua ironia e la sua arguzia di scienziato. “Vizio di forma” (1971) contiene un testo illuminante per chi fa il nostro mestiere, “In fronte scritto”, in cui si narra di una giovane coppia in ristrettezze finanziarie che decide di accettare la proposta di un’agenzia pubblicitaria di farsi tatuare in faccia dei messaggi promozionali … la preistoria del Guerrilla Marketing! All’inizio i due sono titubanti, timorosi di farsi vedere in giro, poi prendono confidenza con il nuovo, spiazzante, mezzo di comunicazione … la “moda” delle scritte in fronte decolla e dopo tre anni moltissime persone ne portano una … con la conseguente diminuzione dei compensi per i singolari testimonial e il crollo dell’attenzione da parte dei consumatori.

Una bella lezione per tutti noi. Fino a che punto è opportuno osare, creare situazioni ed immagini spiazzanti e percorrere le strade del marketing non convenzionale? Non è possibile che il consumatore si abitui sempre più anche a questo, e tutto si uniformi al grigio “rumore di fondo”?

Io amo il marketing della semplicità. Sono sicuro che, per comunicare, è importante ascoltare. In primis noi stessi …

3 thoughts on “In fronte scritto

  1. Pingback: Mutatis mutandis | Marchètting: il marketing del buon senso

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