Lapo Marketing

gennaio 28, 2007 § 1 commento

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Si, proprio così, si tratta di una singolare e nuova forma di marketing: ci vogliono tanti soldi (ma tanti), meglio essere eredi di una grande famiglia di imprenditori della “Old economy”, bastano due o tre idee mescolate insieme, gli amici giusti, grandi aziende pubblicitarie alle spalle e il gioco è fatto … andate a vedere la nuova “creatura” di Lapo Elkann, il progetto Italia Independent … cliccate su ITAliano, ed entrate nel magico mondo del “Made in Italy 2.0″… a me Lapo fondamentalmente è simpatico, nonostante tutte le dicerie e le cattiverie che la gente riversa su di lui … è stato abile a rilanciare in qualche modo l’immagine della FIAT con operazioni simpatiche ed utili come le felpe a tema … ma quando è troppo, è troppo…

Alla voce LIFEvents del sito in questione (dopo avere goduto della FEELosophy e del TOUCHoice … che mi sembrano già di per sè simpatici sproloqui) mi si dice che “Italia Independent” è un “marchio nomade e dinamico che si propone di realizzare personal belongings …

Più avanti si dice che “l’indipendente è un “beauty seeker” (!) che sceglie la bellezza a prescindere dalla griffe … “

Il progetto – continua il sito – agisce “contaminando lo stile, sostituendo lo status symbol al “me unique symbol” … “

A me sinceramente viene in mente e mi si sovrappone in testa l’immagine del Lapo parodiato della Gialappa’s … un fantastico clone che vive nel suo loft di NY, barattando la grammatica italiana in cambio di una neo lingua piena di termini stylish, trendy e 2.0 ….

E poi il prezzo del primo prodotto proposto, i fantastici occhiali in carbonio14 …  prezzo che non discuto sul piano quantitativo (sono frutto di una lavorazione particolare) ma su un piano strettamente di “immagine” … perchè 1007 euri? … perchè non 999 e/o similari? C’è una simbologia o un progetto 2.0 anche dietro a questo?

… a volte ritornano …

Nasce il polo dell’accessorio in Italia

gennaio 24, 2007 § Lascia un commento

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Ci siamo. Siamo tornati. Si, siamo quelli di TEKNOS, ormai fuori da TEKNOS. Con la voglia, gli stimoli e le capacità di replicare quei successi in partnership con una grande azienda, Leader … con l’obiettivo dichiarato di proporre al mercato la migliore offerta degli accessori videogame.

Un’offerta completa: dall’entry level al prodotto più sofisticato, senza dimenticare le “licenze”, ossia quegli accessori griffati con il supereroe o il personaggio del momento.

Leggi il comunicato stampa ufficiale

Pesto Marketing

gennaio 23, 2007 § 2 commenti

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A Tombolini e alla San Lorenzo di Imperia vanno i miei complimenti sinceri. Perchè hanno dimostrato come un’azienda fortemente tradizionale (la San Lorenzo produce e vende olio di oliva e altri prodotti alimentari con un occhio particolare alla qualità) possa “convertirsi” al web e alle sue mille (diecimila…) potenzialità di marketing e comunicazione.

Dopo aver ristilizzato e “ammoderato” il sito web dell’azienda, dopo aver lanciato iniziative simpatiche e fruttifere come “Pesto ai Blogger“, ecco la sponsorizzazione del Bar Camp 2007 di Roma … così, mentre guru e volti meno noti discorrevano di web 2.0, architetture di rete, modelli di impresa, i prodotti San Lorenzo facevano bella mostra di sè … facendo parlare (in positivo) dell’azienda e soprattutto delle “buonezze” che produce…

Pecora Marketing

gennaio 18, 2007 § Lascia un commento

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Adotta una pecora a distanza, scegli il suo nome, segui le fasi della crescita e ricevi a casa i frutti del suo lavoro, alcune belle forme di pecorino sardo … è questa l’iniziativa lanciata da Emilio Concas di Sardinia Farm: si tratta di un’idea certamente innovativa e simpatica, nata per contrastare le difficoltà economiche derivanti dal forte deprezzamento del latte … il marchetting della base, il marchetting di “come facevano gli antichi”… ma su basi estremamente moderne, con un bel sito internet, una proposta commerciale adeguata, belle foto, il Diario e tanta fantasia…

Estrapolo direttamente dal sito la sezione che più mi interessa, per diventare “pastore a distanza”:

L’affido della pecora è annuale e comprende:
- scelta del nome della pecora;
-
cinturino in cu
oio personalizzato con il nome scelto;
- invio di un attestato di allevamento a distanza con relativa foto della pecora;
- un manufatto con la lana della pecora;
- 8 forme di Pecorino da 2,5 kg circa cad. sottovuoto
inviato in due spedizioni o 4 spedizioni (aggiunta di 20,00 euro). Il contributo richiesto è di 390,00 euro (iva inclusa) pagabili anche in due rate semestrali da 195,00 euro.

Bravo Emilio, Discount Marketing è anche questo!

X-Box 360 batte Wii…per ora…

gennaio 15, 2007 § Lascia un commento

Gli Stati Uniti non sono forse il mercato ideale sul quale fare stime e paragoni con l’Europa per quel che riguarda il business del gaming, però i dati che giungono non possono non farci pensare … le cifre di fine anno segnano una “vittoria” di X Box 360 su Wii, una tenuta della Playstation 2 e un lancio non entusiasmante della Playstation 3…

Secondo NPD Group, nel mese di dicembre 2006, la PS2 ha venduto 1.4 milioni di console … “solo” 491.000 per la PS3, appena lanciata (in contemporanea) in USA e Giappone

X-Box 360 tiene alla grande, attestandosi al secondo posto assoluto con 1.1 mlioni di pezzi

Wii, il nuovo gioiellino Nintendo, ha fatto registrare 604.000 articoli venduti…ma solo perchè non si trovava nei negozi….difficoltà di consegna/organizzazione del lancio o strategia di marketing legata all’attesa…?

Le indagini compiute sugli utenti finali mostrano come il rapporto qualità/prezzo della 360 sia quello percepito meglio…la PS3 è ritenuta “cara”…forse perchè non è stata ancora scoperta/utlizzata al meglio e non ha dato ancora il meglio di sè a livello di giochi e di features … il 360 ha sicuramente beneficiato di titoli SW di grande livello e apprezzati dal grande pubblico, come “Gears of Wars”, incredibilmente performante con più di 815.000 copie vendute in un mese in USA … e in arrivo ci sono altri episodi di “Halo”….

Ma anche PS3 non sta al palo … e già in contemporanea con il lancio europeo (fine marzo 2007?) si prevedono lanci di videogiochi all’altezza ed in grado di esaltare le funzionalità di una console davvero di nuova generazione

Wii è la console maggiormente innovativa, ed anche in Europa non faticherà ad imporre la nuova “vision” Nintendo, legata ad una piattaforma di gioco non solo dedicata ai ragazzi e ai più giovani in genere, ma alla “famiglia” nella sua totalità, mamme e nonni compresi…

Business Plan facile

gennaio 15, 2007 § Lascia un commento

Per fare impresa occorre scrivere prima di tutto un “business plan”… occorre naturalmente averlo in testa e quindi metterlo “nero su bianco”… il primo passo è organizzare un piano organico, completo e riassuntivo del tipo di business che si intende realizzare … girovagando per la Rete ho trovato un link interessante che merita di essere letto… molto schematico ma indicativo di tutti i passi che serve seguire … l’ABC del menéggment…

ePatient

gennaio 4, 2007 § Lascia un commento

Dopo l’e-mail èin arrivo l’e-patient: segnaliamo il progetto IVIMEDS (International Virtual Medical School), il network internazionale di enti formativi in campo medico che riunisce 37 tra le più importanti facoltà di medicina al mondo (Brown University, Thomas Hospitals Medical School, Università Cattolica del Sacro Cuore, University of Edinburgh, University of Queensland, University of Dundee, University of Florida). Si tratta di un metacampus vituale basato sull’interscambio di conoscenze: attraverso la creazione di un archivio comune e disponibile, i partecipanti hanno la possibilità di immettere nel network i propri materiali, creare con facilità contenuti formativi, istituire gruppi di lavoro e di discussione, eliminando quindi qualsivoglia ostacolo. Attraverso IVIMEDS i contenuti formativi potranno essere fruiti addirittura attraverso periferiche wireless e mobile, abbattendo ancor più qualsiasi vincolo spaziale e temporale.

Il sistema di eLearning utilizzato è learn eXact, un potente ambiente autorale e di gestione contenutistica molto diffuso in tutta Europa.

Prevista la possibilità di effettuare esercitazioni su un “paziente virtuale”… almeno qui niente morti per “malasanità”…

Scrivere per internet

gennaio 4, 2007 § Lascia un commento

Scrivere per il web non è assimilabile alla stessa pratica espletata sui media tradizionali. Una pagina web non è paragonabile ad una pagina di un libro o di un giornale.
La lettura sul monitor non avviene con la stessa velocità e praticità con cui si sfoglia il nostro “gazzettino” o l’ultimo romanzo del nostro scrittore di best-seller preferito: gli studiosi hanno quantificato che l’occhio riesce a leggere sul computer con un ritardo del 25 % rispetto al cartaceo. La conseguenza è che chi si trova dinanzi ad una pagina web non legge tutto parola per parola al primo approccio, ma va alla ricerca, più o meno consciamente, di riferimenti, di parole o strutture grafiche significative. Internet è il mondo della quickness. Qualche lettore più avvertito potrà andare a rileggersi il capitolo 2 delle formidabili “Lezioni americane” di Calvino, insuperato saggio sulla scrittura. Bello questo frammento:
 

Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c’era l’abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno d’un granchio. Chuanh-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e di una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. “Ho bisogno di altri cinque anni”, disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto che si fosse mai visto. 

Il raccontino cinese, a prescindere dal gusto paradossale, è una vera miniera di precetti. Validi anche per l’editing on line. Evitiamo di essere prolissi. Siamo concisi: dilungarsi su internet è estremamente controproducente. Il lettore medio, infatti, scorre i paragrafi alla ricerca della parola che lo colpisce, magari quella sulla quale è attivato un collegamento ipertestuale che lo catapulta in un’altra pagina. Sovente il lettore si focalizza sulle prime parole o frasi di un paragrafo: evitiamo, dunque, il gusto di affabulazione che a volte contraddistingue la narrazione romanzesca ed anche una parte di quella giornalistica. Concentriamo i concetti più importanti in cima alla frase, nelle prime posizioni dei paragrafi. Non si tratta di fare economia redazionale: è semplicemente una regola metodologica da applicare in un contesto “nuovo”. Ogni ambito dello scibile umano possiede un proprio codice: il mondo web ragiona, per molti versi, su logiche proprie. Alle quali, tuttavia, si applicano le famose massime di Grice:

 1.      Bisogna dosare la quantità di informazione convogliata dalle nostre parole, cioè essere né prolissi né laconici (massima della quantità).

2.      Il discorso deve essere chiaro (massima del modo).

3.      Mai andare fuori tema: scrivere è anche una palestra mentale di pertinenza (massima della relazione).

4.      Non mentire sulla pagina, sia elettronica o cartacea (massima della qualità).

Il web ha rivoluzionato il mondo della scrittura anche sul piano stilistico, non solo sul piano contenutistico, per quanto le due aree tematiche siano piuttosto contigue. Eliminiamo così, se stiamo scrivendo per un sito, i periodi “manzoniani”: la complessità stilistica su internet costringe il lettore a fermarsi, a scomporre e ricomporre il periodo alla ricerca di un senso più o meno recondito. Non sto, tuttavia, raccomandando al nostro ipotetico web content editor di essere sciatto, anzi. Il web author dovrebbe avere la capacità di affabulare il lettore, senza fargli perdere contatto con l’argomento che sta trattando. Dovrebbe essere brillante, indurre il lettore a proseguire fra un periodo e l’altro, incatenarlo alla frase. Non è facile. E’ fondamentale variare sapientemente il ritmo del discorso, alternare fasi concitate a fasi più meditative e “soft”. Un buon autore on line eviterà di utilizzare termini desueti e dotti, ridondanze ed espressioni gergali. Bando alla retorica, e all’arte oratoria: se proprio volete un riferimento ciceroniano, siate “atticisti”, gettate nel “cestino” gli orpelli e i termini dotti. Non stiamo tenendo una conferenza, stiamo comunicando utilizzando un mezzo “informale” per eccellenza. Che, volenti o nolenti, ormai fa parte della nostra vita come il caffè la mattina, la partita della domenica, la sigaretta dopo l’amore, l’aperitivo in centro…

eBook

gennaio 4, 2007 § Lascia un commento

In Fahrenheit 451 Ray Bradbury ci affabulò con la storia, neanche tanto paradossale, della fine del libro, sancita da un regime totalizzante e sempre più oppressivo. Ora il vecchio tomo di carta figura nuovamente sulla lista nera delle specie in estinzione, ma per altri motivi. Ad insidiarne il trono è l’e-book. Che cos’è un e-book? Si tratta di un testo in formato digitale leggibile attraverso un computer o un apposito apparecchio. Testo che si differenzia da un normale documento scritto attraverso un wordprocessor o da una pagina HTML per la maggiore qualità, che si avvicina a quella della pagina stampata, per la non riproducibilità (su questo punto avrei dei dubbi…), per i vantaggi derivanti da una migliore fruizione del prodotto stesso. In parole povere: un e-book sta in pochissimo spazio (un PC o un lettore dedicato ne possono contenere quantità ingenti), è aggiornabile (vantaggio particolarmente ghiotto per chi redige testi scientifici), insomma consente e anzi incentiva quell’interattività che il vecchio libro non ammette.
Sembra che il successo dell’e-book sia strettamente legato alla diffusione dei lettori appositi. Il libro va incontro, in questo modo, ad un utilizzo analogo a quello dei CD, dei DVD o degli mp3. E’ destinato forse a divenire un oggetto culturale “di massa”, per quanto ora non sia un prodotto di nicchia. Il vantaggio della nuova veste elettronica dei testi risiede forse nella possibilità di divulgare informazione in maniera sempre più verticale, senza incontrare ostacoli di alcuna natura. Ma la tecnologia sembra ancora in ritardo rispetto agli scenari prospettati: si avverte la mancanza di uno standard unico di lettura, per quanto Microsoft stia facendo i consueti tentativi di monopolizzazione.
Il libro di carta ha i giorni contati? Sembra di no. E poi vuoi mettere il fascino e la sottile malìa delle pagine stampate? Il sottoscritto ama definirsi un feticista dei volumi: ogni libro ha il suo odore, che conserva il ricordo e la memoria della sua storia. Ieri sera, aprendo le pagine di un vecchio romanzo di Calvino ritrovato nel caos babelico della mia libreria, ho avvertito il sentore tenue dell’inchiostro e saggiato i bordi consunti della copertina: la mia mente ha compiuto un viaggio a ritroso nel tempo, emozioni che un palmare ultratecnologico non mi avrebbero mai trasmesso.

eLearning 2.0

gennaio 4, 2007 § Lascia un commento

Segnalo un pezzo del CEO di Giunti Labs, Cardinali, ripreso dal blog Innov’azione. Si parla di trend futuri per l’industria della formazione a distanza. L’eLearning sta cambiando: non è solo la tecnologia ad evolvere, ma anche il modo di intendere la creazione e la fruizione di contenuti formativi. Non parliamo più, infatti, di “broadcasting” ma di “narrowcasting”: formazione sempre più “personalizzata”, diretta al singolo utente, in qualunque luogo si trovi (location based), e su qualsivoglia periferica abbia a disposizione. eLearning 2.0.

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